Tubądzin è un'azienda ceramica polacca attiva da oltre quarant'anni. Ma più che la longevità produttiva, ciò che distingue la sua proposta più recente è la scelta di costruire le proprie collezioni come atti di collaborazione: con artisti, designer, illustratori, figure che portano sulla superficie ceramica linguaggi nati altrove, in contesti lontani dal bagno o dall'interior design tradizionale. Cinque collezioni inedite, cinque voci diverse, un progetto che trasforma la piastrella in campo di confronto tra arte e architettura. Il caso più radicale in questo senso è Modular_Glitch, firmata da Łukasz Nawer Habiera, artista multidisciplinare e architetto considerato tra i pionieri del Graffuturismo. Linee spezzate, interferenze digitali, ritmi disgregati: un linguaggio visivo che Habiera sviluppa da decenni al confine tra graffitismo, astrazione e immaginario futurista, con mostre a Tokyo, Los Angeles, Londra e Berlino. Tradotto in ceramica, quel linguaggio diventa sistema modulare aperto, in cui i singoli elementi si combinano liberamente generando infinite possibilità compositive. La libertà non è solo estetica: è progettuale. Dorota Koziara, designer e interior architect polacco-italiana nonché curatrice di mostre dedicate al design internazionale, firma due collezioni. Cielo e Terra prende ispirazione dai paesaggi naturali dell'Europa centrale; Masovia dialoga invece con le tradizioni della regione omonima, trasformando una memoria culturale specifica in pattern contemporaneo. Malwina Konopacka, scultrice e designer nota per un uso giocoso della forma, porta in collezione colori delicati e un motivo a pois diventato cifra distintiva del suo lavoro. Maciej Zień, figura di riferimento della moda polacca, cerca nelle collezioni Holiday e Lounge un equilibrio tra delicatezza e atemporalità, con riferimenti all'atmosfera delle grandi città europee. Rafał Olbiński, tra i più noti illustratori e grafici polacchi a livello internazionale, introduce invece un'atmosfera sospesa tra mistero e immaginazione, attraverso simboli ambigui che spingono la superficie ceramica verso il territorio dell'arte. A fianco delle nuove proposte, la produzione più consolidata dell'azienda si rispecchia in collezioni come Patagonia Naturale, Groove ed Echo, dove texture, luce e dettaglio costruiscono ambienti dal carattere atemporale. Un programma di collaborazione con il mondo dell'arte e del design che Tubądzin ha sviluppato nel tempo come propria direzione identitaria, posizionandosi come realtà ceramica che guarda al progetto contemporaneo come territorio di contaminazione.
Cinque artisti, una superficie: Tubądzin porta la ceramica al confine tra progetto e linguaggio artistico
Graffuturismo, tradizioni della Masovia, paesaggi dell'Europa centrale, illustrazione e moda: le cinque collezioni con cui il produttore polacco costruisce un programma di collaborazione tra ceramica e arte che ridefinisce il rapporto tra superficie, autorialità e spazio abitato.
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- La redazione di Domus
- 12 giugno 2026