E se Commodore avesse fatto cellulari? Il suo flip phone sembra arrivare dagli anni Novanta

Il marchio dell'Amiga torna con il Callback 8020, un telefono a conchiglia retrò che blocca social network e browser, ma permette di usare app essenziali. Ma il prezzo lo avvicina più a un oggetto da collezione che a un dumb phone.

Callback 8020 , Commodore

 Courtesy Commodore

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Callback 8020 , Commodore

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Callback 8020 , Commodore

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Commodore vuole farci mettere da parte il telefono o, meglio, i social network. Il marchio che negli anni Ottanta ha popolato camerette e salotti con Commodore 64 e Amiga ha presentato il Callback 8020: un cellulare a conchiglia dall’estetica retrò, pensato per chi è stanco di notifiche, feed infiniti e doomscrolling. L’idea è semplice: offrire un dispositivo non troppo limitato per le attività quotidiane, ma abbastanza controllato da non trasformarsi nell’ennesimo smartphone.

Va detto, però, che quella di Commodore non è una rinascita lineare. Il marchio, dopo decenni di fallimenti, licenze e dispute, è oggi al centro di un nuovo tentativo di rilancio guidato da Christian “Peri Fractic” Simpson, creator britannico legato alla cultura retro-computing. Più che la prosecuzione diretta della Commodore degli anni Ottanta, il Callback 8020 sembra quindi usare quel nome come una piattaforma nostalgica: non per riportare il computer dentro le case, ma per vendere l’idea opposta, quella di una tecnologia più lenta, più controllata e meno dipendente dallo smartphone.

Callback 8020, Commodore. Courtesy Commodore

Il Callback 8020 utilizza una tecnologia in attesa di brevetto e il sistema operativo Sailfish Os, basato su Linux e sviluppato con Jolla. Può eseguire la maggior parte delle app Android, ma esclude per scelta social network, browser web, posta elettronica e alcuni strumenti di lavoro come Slack e Teams. Secondo il produttore, queste restrizioni avvengono a livello di sistema e non possono essere disattivate. Ad Ars Technica, però, Commodore ha spiegato che il telefono supporta l’installazione manuale di quasi tutte le app non disponibili nel Commostore, con l’eccezione di quelle progettate per indurre allo scroll compulsivo.

In merito alle specifiche tecniche, il cellulare monta un display interno Ips da 3,25 pollici e, all’esterno, un mini schermo da 1,77 pollici. È dotato di tastierino numerico con T9, processore MediaTek Helio G81, 4 Gb di Ram e 64 Gb di memoria espandibile tramite microSD. Per scattare foto c’è una fotocamera principale Sony da 48 megapixel con flash e autofocus. Non mancano connettività 4g Lte, Wi-Fi, Bluetooth, Gps, doppia Sim fisica, radio Fm e jack audio da 3,5 millimetri. La batteria, da 1.550 mAh, è rimovibile e ricaricabile tramite Usb-C.

Callback 8020, Commodore. Courtesy Commodore

Il punto cruciale di questo flip phone, però, è il prezzo. Commodore aveva inizialmente annunciato 499 dollari per il modello base, per poi svelare promozioni di lancio a partire da 351,80 euro. Dal 30 giugno sarà possibile ordinarlo in diverse varianti: ProtoPet White, con scocca bianca metallizzata e dettagli blu; Silver Sx, con telaio bicolore grigio e argento; Basic Beige, che rende omaggio al colore del computer domestico più famoso del marchio; Starlight Edition, con scocca in policarbonato traslucido azzurro ghiaccio; e Founder Edition, la più costosa, in promozione da 562,89 euro, con rivestimento Pvd color oro e un tasto Commodore placcato in oro 24 carati.

Sono dettagli piccoli, ma sufficienti a trasformare il Callback 8020 in qualcosa di diverso da un semplice telefono anti-distrazione. L’idea di un dispositivo che aiuti a recuperare attenzione e tempo ha una sua logica, soprattutto in un momento in cui il ritorno dei dumb phone è diventato anche una risposta culturale all’eccesso di connessione. Meno convincente è il prezzo, che rischia di spostare l’operazione dal terreno dell’uso quotidiano a quello della nostalgia premium.

Callback 8020, Commodore. Courtesy Commodore

Resta anche un dubbio sul legame con il marchio. Commodore ha segnato un’epoca perché ha portato il computer dentro le case, rendendo accessibile un immaginario tecnologico allora geologicamente nuovo. Collegare quella storia a un cellulare anti-scrolling è un’operazione affascinante, ma delicata: il Callback 8020 potrebbe diventare un oggetto da collezione per nostalgici più che una vera alternativa per chi vuole disconnettersi.

Callback 8020 , Commodore  Courtesy Commodore

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Callback 8020 , Commodore  Courtesy Commodore

Callback 8020 , Commodore  Courtesy Commodore