Il produttore di droni DJI ha presentato ufficialmente la Osmo Pocket 4, l'ultima nata della sua linea di fotocamere tascabili con gimbal integrato. Più che una semplice videocamera, la Osmo Pocket è diventata negli anni una sorta di standard implicito: il formato attraverso cui oggi si producono immagini. Piccola, stabilizzata, autonoma, sempre pronta — incarna meglio di altri dispositivi il modo contemporaneo di riprendere, montare e pubblicare video.
Con la Pocket 4, DJI applica una strategia collaudata di aggiornamenti incrementali. Il sensore ora è da 1 pollice (CMOS, apertura f/2.0) e garantisce 14 stop di gamma dinamica. C’è anche il profilo colore D-Log a 10 bit adatto alla post-produzione.
La specifica forse più rilevante per gli Youtuber è probabilmente la registrazione in 4K a 240fps in slow motion, un salto significativo rispetto al limite di 120fps della Pocket 3. Lo spazio di archiviazione interno è ora di 107 GB, i trasferimenti raggiungono gli 800 MB/s via USB 3.1. Anche l’autonomia è migliorata: la batteria arriva a durare 240 minuti in 1080p/24fps. La ricarica rapida porta la batteria da zero all'80% in 18 minuti, sufficienti per garantire fino a tre ore di riprese con una carica completa. ActiveTrack passa alla versione 7.0, con blocco del soggetto e controllo gestuale. Un nuovo pulsante zoom sul corpo macchina alterna tra 1x e 2x senza perdita di qualità, oppure 4x digitale.
La scheda tecnica è di tutto rispetto per una fotocamera che è diventata gradualmente uno standard per il vlogging. Potrebbe non essere sufficiente a convincere i possessori di Osmo Pocket 3 ad aggiornare, ma di certo è un salto non indifferente rispetto a modelli precedenti (e alla concorrenza).
Se queste specifiche per altro sembrano la scheda tecnica di un ottimo smartphone orientato ai video non è un caso. Con la linea Osmo Pocket, DJI si rivolge esattamente allo stesso target degli smartphone "pro": i creatori di video che hanno bisogno di una videocamera stabilizzata, veloce e facile da usare, in grado di fornire video 4K di alta qualità e un flusso di lavoro rapido, dalle riprese alla pubblicazione online. La stabilizzazione, grazie all'ottica montata su gimbal, è il punto di forza. La linea Osmo è infatti una delle poche fotocamere tascabili portatili che può offrire ai creatori un video fluido che supera in qualità i video stabilizzati che si possono ottenere gli iPhone della serie Pro.
Ciò che vale la pena notare è l'approccio in sé. DJI non insegue un form factor radicalmente nuovo e non cambia il design rispetto ai modelli precedenti. La Pocket 4 è appunto una Pocket 3 più potente e funzionale, migliorata in tutti gli aspetti che contano.
Questo tipo di upgrade iterativo è ancora spesso sottovalutato nel mondo tech, dove il "rivoluzionario" attira più attenzione del "perfezionato". Ma per uno strumento che i creator usano quotidianamente, aggiornamenti costanti contano più di un redesign fine a sé stesso.
Un altro punto di forza è l'ecosistema DJI: a differenza dei prodotti concorrenti, la Pocket 4 è immediatamente compatibile con l'intera gamma di microfoni wireless del produttore, anch’essi ormai diffusissimi anche in ambito professionale.
Sul fronte dell'usabilità, DJI ha ripensato i controlli fisici. La registrazione può ora iniziare con una semplice rotazione dello schermo, mentre il joystick 5D gestisce il riposizionamento del gimbal e la rotazione della fotocamera. Tra le aggiunte software ci sono i preset tono pellicola, il ritocco del tono della pelle in-camera e una luce esterna venduta come accessorio con luminosità e temperatura colore regolabili.
La Osmo Pocket 4 è disponibile per il preordine a partire dal 16 aprile, con spedizioni dal 22 aprile. La versione combo Essential parte da 479 EUR, la Standard da 499 EUR, mentre la combo Creator (che include un trasmettitore microfonico wireless, un obiettivo grandangolare, una luce di riempimento e un mini treppiede) è disponibile a 629 EUR.
