È stato lo studio Zaha Hadid Architects (ZHA), in collaborazione con RINA (capogruppo), Studio Plicchi, WSP, STI Engineering e BC Building Consulting, ad aggiudicarsi il concorso internazionale di progettazione del Grande Ospedale della Malpensa: il nuovo campus medico che unirà gli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio in un'unica macro-struttura, fornendo assistenza sanitaria all’avanguardia a circa un milione di persone nella regione tra Milano e Varese.
Il progetto nasce in risposta a sfide ambiziose, dalla necessità di fare fronte alla crescente domanda di assistenza sanitaria della regione, a quella di integrare tecnologie e servizi medici di altissima qualità con un design incentrato sull'individuo, con le sue risorse e fragilità.
Il complesso si inserirà in un ricco contesto naturale tra boschi e terreni agricoli all'interno della Rete Ecologica Regionale e vicino al Parco Regionale della Valle del Ticino, preservando e integrando gli ecosistemi naturali e antropici esistenti, tra cui la storica Cascina dei Poveri, un complesso rurale del XII-XIII secolo trasformato in luogo di ritrovo per la comunità locale.
La struttura compatta, composta da cinque piani fuori terra e un piano interrato, si estenderà su circa 90.000 mq e includerà servizi di emergenza, chirurgia e terapia intensiva, un blocco operatorio multifunzionale, strutture ambulatoriali e di degenza, cliniche ed aree specialistiche per la riabilitazione, laboratori e servizi logistici. Grazie al sistema modulare, il progetto è agevolmente adattabile a possibili future espansioni e riorganizzazioni in funzione delle esigenze in continua evoluzione.
Negli interni, spazi fluidi rivestiti in finiture naturali favoriscono il benessere psico-fisico degli utenti, ottimizzando l’accessibilità, la luce e la ventilazione naturali e il comfort acustico, stimolando occasioni di relazione grazie alla presenza di aree di socializzazione, cortili e terrazze panoramiche in copertura.
Come sempre nella pratica dello studio, particolare attenzione è rivolta alla sostenibilità ambientale. L’opera integra processi, prodotti e tecnologie tali da minimizzare l’impronta ecologica, dall’impiego di materiali di riciclo e a bassa impronta di carbonio e di tecnologie di prefabbricazione modulare per ridurre sprechi e tempi di costruzione, all’integrazione tra tecniche di progettazione passiva e tecnologie da fonte rinnovabile: l’involucro edilizio ad alte prestazioni è realizzato con pannelli modulari in alluminio anti-vento con fioriere integrate e schermature solari per ridurre il fabbisogno di raffrescamento del 30%; un impianto fotovoltaico di oltre 1 MWp fornirà circa un quarto del fabbisogno elettrico dell'ospedale mentre un sistema di riscaldamento ibrido è predisposto per l'integrazione a idrogeno.
