Jasper Morrison ha disegnato una sedia normale. Ed è proprio questo il punto

Presentata ai 3daysofdesign di Copenaghen, la Pack Chair disegnata da Morrison per Hay è una seduta “super normal” venduta smontata, pensata per essere durevole, accessibile e quasi anonima.

Hay l’ha fatto di nuovo. Un’altra sedia “normale”. Potreste dire che esiste da ieri o da sempre, potreste dire di averla già vista da qualche parte, forse in una casa, in un bar o in un ufficio. E invece è una delle novità presentate ai 3daysofdesign, l’appuntamento annuale con il design contemporaneo a Copenaghen. Tra gli spazi di Hay House e l’edificio di O-Overgaden, nel quartiere di Christianshavn, il brand danese che forse più di ogni altro ha saputo imporre nuovi prodotti come icone ha esposto le proposte che saranno in commercio dal prossimo settembre. Tra queste, la Pack Chair se ne sta su una pedana bianca, senza artifici o giochi di luce, priva di elementi spettacolari che possano sottrarla alla verità formale e costruttiva che è la sua forza. Il designer è Jasper Morrison, lo stesso autore di molti altri prodotti che uno sguardo inesperto chiamerebbe “anonimi”. L’anonimato, in effetti, è una dimensione centrale della sua poetica, come si evince dal corposo catalogo di oggetti a cui si aggiunge ora questa sedia, che richiama da vicino la sua Trattoria Chair. Pack appare come una versione ottimizzata, ripensata per essere totalmente disassemblata e riassemblata: viene spedita smontata in una scatola, lasciando all’utente il compito di “costruirla” e personalizzarla, scambiando e sostituendo le componenti.

Jasper Morrison e la Pack Chair

Accanto alla versione montata sono esposti la manciata di pezzi e la brugola che compongono il set, quel “pack” che dà il nome alla sedia. Nulla di più di quattro gambe, una seduta, uno schienale e gli elementi per unire il tutto, creando un prodotto comodo, pratico, leggero e robusto. “L’obiettivo era chiaro: creare una delle sedie più accessibili dell’intera produzione di Jasper Morrison, senza alcun compromesso in termini di qualità o rigore progettuale”, ha spiegato Rolf Hay, cofondatore e direttore creativo del marchio, ricordando come, durante una visita nello studio londinese di Morrison, avesse notato un modellino della sedia e proposto: “facciamola”. Dietro l’aspetto “super normal” della Pack si nasconde un’attenta ricerca sui materiali e sui processi produttivi: le due scocche, seduta e schienale, sono realizzate per l’80% in polipropilene riciclato post-consumer, addizionato con fibre di legno che rinforzano la struttura e conferiscono alla superficie una tattilità naturale e materica, in dialogo con le gambe in rovere massello.

La Pack Chair disassemblata

Inizia così la storia di un nuovo prodotto nato nella migliore delle famiglie, quella di un brand che ha saputo distribuire i propri oggetti nell’immaginario e negli spazi di tutto il mondo. Copenaghen ne è testimone assoluta, come raccontano le innumerevoli Palissade, la serie più famosa del marchio, sparse in ogni angolo della città e amatissime dai residenti.