Con il cantiere della Sagrada Família che si avvia verso la sua conclusione, programmata in occasione del centenario della morte di Antoni Gaudí, Barcellona si prepara a vivere un altro degli appuntamenti culturali più attesi del 2026. Dopo un restauro complesso che ne ha riportato alla bellezza originale la facciata posteriore e il cortile segreto, come vi avevamo raccontato su Domus, Casa Batlló inaugura un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea, e lo fa con un progetto pubblico di forte impatto visivo: il monumentale intervento audiovisivo Hidden Order di Matt Clark, artista fondatore dello studio londinese United Visual Artists (UVA).
L’opera che trasforma la facciata di Casa Batlló per i cento anni dalla morte di Gaudí
La celebre casa di Barcellona apre un anno cruciale per la città, con un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea e il monumentale videomapping Hidden Orders di Matt Clark.
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- Ilaria Bonvicini
- 23 gennaio 2026
L’opera verrà presentata al pubblico il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026 con un evento gratuito di videomapping sulla facciata del palazzo modernista, prologo di una mostra site-specific intitolata “Beyond the Façade”, allestita nel nuovo spazio espositivo al secondo piano, storicamente occupato da appartamenti residenziali e prima del restauro utilizzato come laboratorio di conservazione e manutenzione.
Dopo il contributo di Refik Anadol nel 2023, di Sofia Crespo nel 2024 e di Quayola nel 2025, Matt Clark, il protagonista di questa edizione di Casa Batlló Contemporary — il programma artistico dedicato alla creazione contemporanea — ha deciso di trasformare la facciata di Gaudí in una performance audiovisiva su larga scala che riflette l’eredità organicista dell’architetto, alludendo a quell’Ordre Invisible che governa la natura al di là dell’apparente irregolarità delle forme (e che è anche motto ufficiale dell' “Anno Gaudí 2026”).
Clarck ha lavorato sul confine tra percezione e sistema, facendo emergere geometrie, pattern e ritmi che sembrano animare dall’interno la morfologia dell’edificio: “Gaudí una volta disse che la linea retta appartiene all'uomo e la curva a Dio”, racconta Clark, “credeva che la natura fosse governata da principi geometrici più profondi. Come artista, sono sempre stato attratto dai sistemi nascosti sotto la superficie, quelle strutture che silenziosamente plasmano il mondo che ci circonda”.
Un dialogo che si rafforza anche grazie alla collaborazione musicale e performativa del compositore Daniel J. Thibaut e della coreografa Fukiko Takase, il cui corpo – registrato tramite motion capture – è al centro dell’intera composizione visiva, plasmata da e sull’architettura stessa, in un processo che ha tradotto i movimenti corporei in strutture dinamiche grazie all’uso di telecamere infrarossi all’avanguardia.
Anche la mostra di United Visual Artists “Beyond the Façade”, in questo senso, è stata pensata come un’estensione concettuale di Hidden Order. Il percorso si snoda tra installazioni luminose, proiezioni in movimento e sculture cinetiche che affrontano il tema del tempo riflettendo sulle leggi invisibili che regolano il mondo naturale. Il nuovo ambiente espositivo progettato da Mesura accoglie questi interventi in uno spazio restaurato ma attento al bilanciamento tra memoria architettonica e creazione contemporanea: a definire la nuova identità della sala è infatti un soffitto curvo in metallo, serigrafato con una trama di increspature concentriche che evocano la caduta di una goccia d’acqua su una superficie calma.
Se il ripristino dei colori di Casa Battló ha rivelato la modernità originale di questa architettura, la luce, il suono e il movimento studiati da Matt Clark e United Visual Arts esplorano l’ordine universale che l’ha ispirata, dimostrando ancora una volta che la pratica di Gaudí non appartiene al passato, ma continua a offrire una grammatica fertile per l’arte presente.
Immagine di apertura: Casa Batlló. Foto Juhi Sewchurran
Mostra: Beyond the Façade Dove: Casa Batlló, Barcellona, Spagna Date: 31 gennaio 2026 - 17 maggio 2026