Il museo dell’abbandono

Da un’idea di Spazi Indecisi nasce uno spazio di ricerca diffuso che vuole raccontare il territorio rendendo visibili luoghi privati e pubblici accomunati dal loro stato di abbandono.

Serra Pan Orchids, Forlì. Photo Renè Ruisi
Dal 14 al 24 maggio 2015 l’associazione Spazi Indecisi presenta “IN LOCO”, il nuovo progetto di museo diffuso degli spazi in abbandono sul territorio romagnolo, mettendo in mostra le opere inedite create ad hoc per l’itineraio DO.VE, presso l’ex Asilo Santarelli, a Forlì.
Partendo dalla mappatura di luoghi privati e pubblici (ville, conventi, colonie marine, edifici industriali, parchi di divertimento, chiese, ecc.) accomunati dal loro stato di abbandono, iniziata nel 2010, sono stati tracciati alcuni itinerari di viaggio rivolti a fotografi, architetti, esploratori urbani e a tutti coloro che vogliono conoscere la storia e il territorio della Romagna in modo insolito e approfondirne i caratteri nascosti.
L'intervento di Matteo Lucca per la Chiesa S. Andrea Petrignone. Photo Filippo Venturi
In apertura , Serra Pan Orchids, Forlì. Photo Renè Ruisi. Sopra : L'intervento di Matteo Lucca per la Chiesa S. Andrea Petrignone. Photo Filippo Venturi

Dall’insieme degli itinerari nasce una guida turistica alternativa e in continua evoluzione i cui primi passi sono presentati nel suggestivo scenario dell’ex Asilo Santarelli.

In mostra i primi itinerari di “IN LOCO: DO.VE.”, sodalizio tra gli spazi abbandonati e l’arte contemporanea: Lavori in (tras)corso, percorso che unisce alcuni dei più importanti luoghi di lavoro forlivesi del secolo scorso e Totally Riviera, un viaggio sulla costa romagnola attraverso le ex-colonie di stampo razionalista.

Maurizio Mercuri alle Serre Pan Ochids, Forlì. Photo Filippo Venturi
Maurizio Mercuri alle Serre Pan Ochids, Forlì. Photo Filippo Venturi
Particolare attenzione è dedicata all’itinerario del contemporaneo DO.VE. (dotted venue) e alla mostra omonima per la quale 8 giovani artisti, diretti da Patrizia Giambi, hanno realizzato opere ispirate da altrettanti edici abbandonati. L’arte contemporanea è stata il veicolo con cui investigare il potenziale estetico e la capacità narrativa di spazi come i silos dell’ex distilleria Martini e il convento di Scardavilla a Meldola, il cimitero di Valdinoce, Villa Muggia a Imola e altri edici ancora, con il tentativo di riportarli nell’immaginario collettivo attraverso interventi unici elaborati in stretta connessione con il contesto.
L'intervento di Stefano Ricci ai Silos Distilleria Martini. Photo Renè Ruisi
L'intervento di Stefano Ricci ai Silos Distilleria Martini. Photo Renè Ruisi
Barbara Baroncini, Alice Cesari, Luca Freschi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci e Francesco Selvi hanno prodotto opere effimere, legate ai luoghi identificati dal percorso, visibili grazie a video, installazioni e contenuti esclusivi che ne documentano la realizzazione e i concept.
Dopo la mostra forlivese, le opere saranno fruibili esclusivamente dal pubblico che si recherà in loco seguendo l’itinerario, attraverso contenuti multimediali scaricabili tramite QR-code posti nelle vicinanze degli spazi stessi.

14 – 24 maggio 2015
IN LOCO | il museo diuso dell'abbandono in Romagna
8 luoghi abbandonati
8 azioni di arte contemporanea
direzione artistica di Patrizia Giambi
un progetto di Spazi Indecisi
ex Asilo Santarelli, Forlì

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