Kazuyo Komoda

Il 12 novembre, Kazuyo Komoda presenta alla Fondazione Castiglioni di Milano il volume a lei dedicato curato da Francesca Acerboni e inaugura una mini-mostra sul suo lavoro.

In occasione della presentazione del volume Kazuyo Komoda , il 12 novembre 2013 la designer giapponese inaugura una mini-mostra nello studio di Achille Castiglioni, aperta fino al 18 novembre. Tra gli oggetti, l’inedito Candelone con 80 piccole fiamme, regalato dalla designer a Castiglioni per il suo 80° compleanno.
Kazuyo Komoda
In apertura: Kazuyo Komoda, libro da comodico, 1993. Qui sopra: zuccheriera Mimì, Driade, 1997
“Se non siete curiosi, lasciate perdere”: il lavoro della designer Kazuyo Komoda (Tokyo, 1961) sembra nutrirsi quotidianamente delle parole di Achille Castiglioni. Alla curiosità Komoda unisce poi l’ironia sottile e la ricerca costante per arrivare all’essenza delle cose. È questo il leitmotiv della monografia Kazuyo Komoda che traccia, attraverso una vivace biografia ragionata, il percorso personale della designer, dove l’anima giapponese si mescola con lo stupore per la creatività italiana creando uno dialogo e una contaminazione molto speciali.
Kazuyo Komoda
Kazuyo Komoda, agende Moleskine

L’autrice Francesca Acerboni segue il fil rouge della “poetica del quotidiano” che da sempre accompagna il lavoro di Komoda, e lo osserva attentamente: i suoi progetti – spesso ambivalenti – scavano l’altro lato delle cose, scardinando la funzione primaria di un oggetto, per svelarne un’altra, più sensibile e immateriale. Ogni segno è attento alla ritualità dei gesti, al delicato equilibrio tra necessità e azione, sensualità ed emozione.

Kazuyo Komoda
Kazuyo Komoda, handles pulls, 2013
Ampia è la selezione dei progetti, approfonditi nelle schede tematiche del volume: mobili, agende, posate ma anche negozi e installazioni urbane, fino ai più recenti lavori di autoproduzione, che non rinnegano l’industrial design ma si pongono in parallelo a esso come un modo più personale e libero di esprimersi. A chiusura del volume, il tema dello specchio, costante nel lavoro di Komoda, sembra suggerire la consapevolezza di “non voler lasciare troppi segni”. Ma delicati, lievi riflessi di sé.
Kazuyo Komoda
Kazuyo Komoda, L'ossessione del pallone, 2006

12 novembre 2013, h. 18,30
Presentazione del volume Kazuyo Komoda
Fondazione Castiglioni
piazza Castello 27, Milano
Modera l’incontro Patrizia Scarzella
Saranno presenti Kazuyo Komoda e l’autrice Francesca Acerboni
Dal 12 al 18 novembre 2013, alla Fondazione Castiglioni saranno esposti – sparsi e informali – alcuni pezzi scelti dalla designer.

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