La serie è composta da quattro vasi, ciascuno coni una specifica funzione – o ingrediente – a scelta dell'utilizzatore: un vaso alto che assomiglia a una scultura djembe, dalla linea femminile, potrebbe funzionare come vaso portaspaghetti o portagrissini. O, forse, anche portafiori o portaspazzole. Una versione un po' più bassa, è dotata di un'ampia bocca che lo rende adatto a contenere riso, cereali o simili. Un altro vaso, ancora più piccolo, simile a un uccello dal lungo collo, è pensato come dispenser di semi, zucchero, caffè o, forse, anche olio. E, infine, una scatola paffuta, simile a una molletta per bambini, potrebbe essere adatta a conservare biscotti, bustine di tè, cioccolatini o piccoli utensili, da tenere sempre a portata di mano.
Le qualità tattili della terracotta grezza contrastano con l'interno smaltato e i coperchi in morbida gomma, offrendo una moltitudine di esperienze sensoriali all'interno dello stesso oggetto. Usando Pots, s'incontrano sensazioni allo stesso tempo di piacevolezza e ruvidità, e si verifica uno scontro evidente – e senza compromessi – tra le antiche tradizioni che la terracotta porta con sé e la modernità industriale, propria dei coperchi in gomma prodotti in serie.
Fin dall'antichità, un materiale semplice come la terracotta è stato usato con finalità artistiche, comunicative e pratiche. E, fatto ancora più interessante, in modo indipendente gli uni dagli altri, popoli indigeni provenienti da continenti diversi hanno trovato e riconosciuto l'estetica e le qualità di terracotta. Le lancette del tempo e le menti dell'intero genere umano non possono essersi sbagliati e ci hanno tramandato un materiale senza tempo, di cui abbiamo bisogno per contrastare la cultura del design fatta di mode passeggere e improntata alla costante ricerca della novità.
Benjamin Hubert definisce il suo lavoro, prima di tutto, "guidato dal materiale"; ma, a parte la storia e la tecnica di produzione della terracotta, ha anche trovato un punto di partenza sutdiando con attenzione le esigenze funzionali ed estetiche di cucine e dispense. Queste riflessioni progettuali si sono concretizzate in alcuni dettagli, come un beccuccio largo o una grande apertura che prende effettivamente la forma della mano. Nulla è stato lasciato al caso e, anche guardando molto attentamente, non si troverà mai un elemento nato per caso nel lavoro di Benjamin Hubert.
In questo contesto e in questa cultura, Benjamin Hubert ha creato Pots: una manifestazione di semplicità, un inno alla storia e un riconoscimento delle qualità e dell'estetica della nostra terra e di ciò che ci offre.
