Nel 1992 il governo tedesco ha deciso di erigere un Monumento Nazionale ai Sinti e ai Rom che sono stati perseguitati e assassinati dai nazisti. Il memoriale dell'artista Dani Karavan, promosso dalla Foundation Memorial to the Murdered Jews of Europe, consiste in una pozza d'acqua circondata da una scanalatura, sulla quale ogni giorno vengono adagiati fiori freschi. Alcuni pannelli espositivi raccontano la persecuzioni e gli stermini di queste minoranze etniche sotto il terrore del regime nazista.
Tra il 1933 e il 1945, infatti, sono state sterminate centinaia di migliaia di persone. La maggior parte di loro provenivano da gruppi etnici come i Sinti e i Rom (i due gruppi più grandi), i Lallere, i Lovari o i Manouche. L'obiettivo nazista era quello di distruggere queste minoranze: sono stati deportati uomini, donne e bambini, poi uccisi nelle città, nei ghetti e nei campi di concentramento. Anche i Yeniche e altri gruppi nomadi hanno subito la stessa sorte.
Dani Karavan descrive così il suo memoriale: "Una radura nel Tiergarten, circondato da alberi e cespugli, nelle vicinanze del Reichstag. Un luogo di tristezza interiore, un luogo dove provare panico, per non far scivolare nell'oblio l'annientamento dei Sinti e dei Rom da parte dei nazisti. Un luogo così è possibile? O si trova solo nel vuoto e nel nulla? Avrò la forza di creare un 'luogo del nulla?' Un luogo privato di tutto."
Memoriale ai Sinti
È stato inaugurato a Berlino, circondato dalla vegetazione del Tiergarten, il Monumento Nazionale ai Sinti e ai Rom d'Europa assassinati sotto il regime nazista, disegnato dall'artista israeliano Dani Karavan.
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- 16 novembre 2012
- Berlino
Dani Karavan, figlio di immigrati ebrei polacchi, è nato a Tel Aviv il 7 dicembre 1930. Inizia a dipingere all'età di 12 anni e, nel 1943, impara a disegnare nello studio di Aharon Avni. Ha studiato alla Bezalel School of Art and Design di Gerusalemme, all'Accademia di Belle Arti di Firenze, e all'Académie de la Grande Chaumière a Parigi. La maggior parte del suo lavoro riguarda la commemorazione dell'Olocausto. Lui stesso ha perso una parte della sua famiglia sotto il nazismo. Nel 1993, ha completato il Way of Human Rights al Germanisches Nationalmuseum di Norimberga. Nelle sue opere, utilizza spesso materiali naturali, come acqua, sabbia e vento, che portano il visitatore non solo a osservare, ma anche a muoversi intorno al sito e riflettere su ogni elemento.
Memoriale ai Sinti e ai Rom d'Europa assassinati sotto il Regime Nazional Socialista
Foundation Memorial
Simsonweg/Scheidemannstraße, tra la Porta di Brandeburgo e il Palazzo del Reichstag, Berlin
Accessibile 24 ore al giorno