Dario Pegoretti è uno dei più importanti telaisti su scala globale. Dal 10 al 13 maggio ha guidato 17 apprendisti giunti a Verona dall'Italia e dal mondo (Stati Uniti, Inghilterra, Grecia, etc.), per l'ultimo laboratorio della stagione di OniricaLab, intitolato "Tornemo indrio (Back to the roots)".
"No i xè miga aerei, ma oto tubi giuntadi" rimbrottava Pegoretti, eppure queste giunture nascondono un mare di numeri, grandi dosi di olio di gomito, perizia e sensibilità. Questi gli ingredienti utilizzati per realizzare i quattro telai durante il workshop, intrisi del know-how e dello spirito del maestro. La tecnica tradizionale utilizzata con pochi e semplici strumenti ci riporta "indrio" a quando il mondo del fare era forse più a portata di mano. OniricaLab si è distinto per aver proposto il tema del "fare" come strumento di sensibilizzazione culturale per restituire alla società la capacità di comprendere il valore delle cose. Il workshop con Pegoretti ha rappresentato l'essenza di questa finalità, trasmettendo un misto di capacità manuali e intellettive. L'artigiano di Caldonazzo ha saputo divulgare non solo tecnica e arte, ma un modo di concepire il lavoro manuale, la vita stessa, il proprio ruolo nella società.

La saldatura del telaio è solo la prima fase nella costruzione di una bicicletta e il progetto non poteva certo fermarsi qui. I telai saranno decorati da giovani e talentuosi illustratori. Uno di essi sarà selezionato tramite un concorso il cui bando sarà pubblicato nelle prossime settimane. Una volta decorati i telai saranno montati e finiti divenendo pezzi unici, frutto del lavoro e della passione di tanti. Le biciclette così realizzate saranno esposte durante diverse iniziative e vendute all'asta. Il ricavato del progetto sarà poi devoluto in beneficenza a favore della lotta contro il cancro.