OKAYstudio è un collettivo di nove designer che
condividono
lo
stesso spazio di lavoro:
Hiroko Shiratori, Tomas Alonso, Jordi Canudas, Yael Mer,
Oscar Narud, Jorre van Ast, Shay Alkalay, Mathias Hahn,
Peter Marigold. Ognuno ha il suo specifico curriculum e
la propria attività di studio, ma a legarli, oltre all'indirizzo,
ci
sono
anche altri elementi. La giovane età, per esempio,
e poi
una certa propensione
all’autoproduzione e una spiccata preferenza per i musei e
le gallerie come palcoscenico privilegiato per presentare le
proprie opere.
La loro provenienza è eterogenea, ma tutti si sono
incontrati al Royal College of Art Design di Londra, la città
dove
vivono e dove da allora continuano a collaborare,
scambiandosi idee e condividendo risorse.
Sempre nella capitale inglese, alla Galleria Aram, hanno
allestito (fino al 6 novembre)
“Under the same roof”,
la loro prima mostra di gruppo curata da Daniel Charny e
Alison
Norris, che attraverso i disegni, modelli, prototipi e anche
le idee mai realizzate di ciascuno, propone diversi
approcci alla vita e al progetto.
Oscar Narud, per esempio, è l’autore di un tavolino
frammentato dalla duplice funzione: una volta separati, i
diversi pezzi che lo compongono formano infatti una
singolare collezione di
sgabelli. Tomas Alonso, designer di origini spagnole,
presenta invece la
serie di lampade mr Light che riduce al minimo le
componenti in favore della versatilità e utilizza l’energia
dei tubi a led per un maggiore risparmio energetico.
Lampada di tutt'altro tenore è quella di un altro
spagnolo, Jordi Canudas, autore di un lampadario fatto di
tavolette di
cioccolato che ruotano e si sciolgono con il calore della
lampadina, dando vita a un dolce banchetto
collettivo.
E ancora: il progetto di Matthias Hahn
per una
lanterna in
rame, vetro, acciaio e alluminio gioca con i colori e
sperimenta le possibilità
di movimento dal soffitto al pavimento (riprendendo il
discorso là dove lo aveva lasciato Castiglioni
quarant'anni fa con la memorabile Parentesi?). C'è spazio
infine anche per un pensiero ecologico, quello di Peter
Marigold che trasforma un pezzo di legno di scarto, rotto,
bucato e
pronto
per
essere gettato tra i rifiuti, in tavolo.
Dall'alto: Oscar Narud, Tomas Alonso, Jordi Canudas,
Mathias Hahn, Peter Marigold.
OKAYstudio alla Aram Gallery
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- Elena Sommariva
- 01 novembre 2008