Statunitense, nato nel 1918, Newman inizia a fotografare a vent’anni e si impone per il suo stile asciutto che riesce però a cogliere la personalità e l’essenza del soggetto, associandolo a un elemento chiave o contestualizzandolo in un luogo: Picasso nel suo studio, Bernstein davanti a uno spartito musicale nella sala da concerti. “Le persone esistono in relazione allo spazio”, sostiene Arnold Newman, che mette insieme due delle principali tradizioni della fotografia americana: il ritratto in studio e il reportage.
Una curiosità: il ritratto di Igor Stravinsky immortalato a New York nel 1946. Seduto nell’angolo sinistra della fotografia, il grande compositore sembra ridursi a un dettaglio, che lascia spazio al vero altro protagonista della foto, il grande pianoforte a coda. Un’immagine icona che, per quell’epoca, era considerata provocatoria al punto che una rivista come Harper’s Bazaar, rifiutò di pubblicarla.
fino a 31.8.2003
Arnold Newman
Louisiana Museum of Modern Art
Gl. Strandvej 13, Humlebæk, Copenhagen
T +45-4919 0719
http://www.louisiana.dk
