Mies a Berlino

Su Domus 1021, David Chipperfield restaura la Neue Nationalgalerie di Berlino. Pubblichiamo invece su domusweb.it il progetto originale di Mies, da un articolo del settembre 1989.

Mies van der Rohe, Neue Nationalgalerie, Berlino

Pubblicato in origine su Domus 478, settembre 1969

(…) Il progetto di Mies van der Rohe, che risale agli anni 1962-65, era già noto, non foss’altro per la pubblicazione curata da Werner Blaser, che già ne aveva indicato gli stretti rapporti con il precedente progetto per la Sala Bacardi a Santiago, Cuba (1957) e, anche più, con quello per il Museo Georg Schäfer di Schweinfurt (1960). Il nuovo edificio è a due piani, di cui uno seminterrato. Il piano fuori terra è costituito da un’unica aula vetrata su pianta quadrata con un lato di 51,80 m, e un’area, quindi, di 2.663 mq. L’aula superiore poggia su un’ampia terrazza, di 110x105 m, sopraelevata rispetto al livello stradale, dal quale è accessibile per tre scale. Sotto la terrazza di sviluppa il piano seminterrato che comprende una area di circa 10.000 mq. I vari ambienti del seminterrato, riservato alle collezioni permanenti, sono destinati all’esposizione delle opere, alla biblioteca, agli uffici, al ristorante e ai vari servizi.

La grande aula superiore è invece destinata a esposizioni temporanee. Una galleria d’arte seminterrata non sembrerebbe del tutto collaudabile per l’impossibilità della illuminazione naturale, sennonché all’inconveniente qui si è ovviato collocando gli spazi per l’esposizione nella zona frontale che si affaccia per una vetrata continua su un ampio cortile ribassato. Il piano inferiore, in cemento armato, si sviluppa secondo una maglia quadrata con pilastri collocati a interassi di 7,20 m, pilastri che, nel settore verso il cortile, risultano arretrati, onde consentire la continuità della vetrata. La struttura dell’aula superiore è invece interamente in ferro. Una grande piastra nervata, di oltre due metri di spessore, è semplicemente appoggiata su otto pilastri disposti simmetricamente, ma non agli angoli, che quindi rimangono liberi. Ciascuno degli otto pilastri è formato da profilati a T saldati in modo da dare una sezione orizzontale cruciforme. (…)

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