Offerta Speciale: Abbonati a Domus e risparmia!

In Toscana c’è un hotel dove si dorme tra Kounellis, Schifano e Boetti

Nel centro storico di Pietrasanta, Albergo Pietrasanta custodisce una collezione d’arte contemporanea nata dall’intuizione di Rosa e Gilberto Sandretto, con opere di Accardi, De Dominicis, Ontani, Bonalumi e molti altri.

Nel centro storico di Pietrasanta, Albergo Pietrasanta è da trent’anni uno dei luoghi in cui arte contemporanea e ospitalità convivono fuori dalla logica espositiva tradizionale. 

Nato dall’iniziativa di Rosa e Gilberto Sandretto, collezionisti attivi dagli anni ottanta, il progetto ha contribuito ad ampliare l’offerta culturale della città, accompagnando il passaggio di Pietrasanta da centro legato alla tradizione artigiana del marmo e del bronzo a riferimento internazionale per la produzione d’arte contemporanea.

L’albergo ha sede in Palazzo Barsanti Bonetti, dimora storica composta da una villa padronale e dalle antiche scuderie, oggi collegate da una veranda che si affaccia su un giardino interno. Restaurato e trasformato in struttura ricettiva nel 1996, il complesso conserva soffitti alti e affrescati, decori d’epoca che, insieme agli arredi antiquari provenienti dalle proprietà di famiglia, ne accentuano il carattere domestico.

Rosa Sandretto (a sinistra) e Carolina Sandretto (a destra). Albergo Pietrasanta, 2026. Foto: Carolina Sandretto. Opera di Loris Cecchini (alle spalle).

La sua storia nasce però qualche anno prima, già nel 1992, da quello che fu un incontro inatteso. Rosa e Gilberto arrivano inizialmente a Pietrasanta per seguire la realizzazione di un’opera di Ivan Theimer. “Al tempo era in corso la costruzione della libreria di Theimer, che sarebbe poi entrata nella nostra collezione. Era febbraio e, sebbene conoscessi già la Versilia, rimasi colpita dal clima mite e dalla tranquillità del luogo. Impulsivamente entrai nello storico bar in piazza e chiesi se ci fosse una casa in vendita. Mi indicarono questo palazzo. Fu subito un colpo di fulmine”.

Quello che doveva essere un breve soggiorno diventò l’inizio di un nuovo progetto

Rosa Sandretto

“Quello che doveva essere un breve soggiorno diventò l’inizio di un nuovo progetto. Ma il giardino era una giungla, la veranda non c’era ancora e le vecchie scuderie erano completamente distrutte. Era troppo grande per diventare soltanto una casa di famiglia, così pensammo subito all’ospitalità”. 

Un’ospitalità intesa fin dall’inizio come condivisione: aprire il palazzo significava anche mettere in relazione gli ospiti con la collezione che Rosa e Gilberto stavano già costruendo.

“Avevo da una parte questo palazzo del Settecento, dall’altra la collezione d’arte contemporanea. Mi sono chiesta: chissà come staranno insieme. Ho cominciato a mettere una Carla Accardi, Giulio Turcato, Mario Nigro, Mario Schifano, Alighiero Boetti e ho visto che funzionava. Da quel momento sono andata avanti, privilegiando sempre l’esposizione degli artisti italiani. Da qui passa un pubblico internazionale, e io continuo a pensare che abbiano troppo poca visibilità”.

A questo nucleo si sono aggiunte, nel tempo, commissioni e interventi site-specific. “Marco Tirelli ha realizzato una serie di opere in situ. Più di recente, Monica Bonvicini ha ideato un’opera per l’ascensore del palazzo, mentre Loris Cecchini ha firmato una grande scultura per lo spazio esterno della veranda”.

Il dialogo tra opere e ambienti accompagna il soggiorno degli ospiti. Nella sala di accoglienza, una grande tela di Nicola De Maria domina lo spazio con il suo blu intenso, ripreso dal velluto del divano e dagli affreschi sul soffitto. Salendo verso i piani delle camere, la successione di grandi palme di Mario Schifano trasforma il vano scala in una progressione visiva, in rapporto con lo sviluppo verticale dell’architettura. Luigi Ontani torna più volte, come un’apparizione, con opere disseminate in diversi punti dell’albergo: presenze inattese, epifaniche, preziose.

Albergo Pietrasanta, 2026. Foto Carolina Sandretto.

La disposizione delle opere rivela una conoscenza profonda del luogo e dei suoi equilibri. Una sensibilità che si conferma nella continua trasformazione degli allestimenti, estesa alle camere come agli spazi comuni, e lascia intuire come quella visibile sia soltanto una parte di una raccolta molto più ampia.

Da quel momento sono andata avanti, privilegiando gli artisti italiani, perché continuo a pensare che abbiano troppo poca visibilità

Rosa Sandretto

La collezione

La collezione esposta all’Albergo Pietrasanta è solo la parte visibile di una storia cominciata oltre quarant’anni fa. Prima del palazzo ci sono gli incontri con gli artisti, le visite negli studi, le relazioni costruite nel tempo.

“Come collezionista ho avuto un grande mentore, Luciano Pistoi. Ci tengo sempre a ricordarlo: è stato un grandissimo gallerista, un vero visionario. Molte delle mie acquisizioni nascono da ciò che ho imparato con lui. Mi ha portata negli studi degli artisti: Carla Accardi, Jannis Kounellis, Alberto Burri, Enrico Castellani...”

Albergo Pietrasanta, 2026. Foto Carolina Sandretto.

Qualcosa di simile a ciò che accadde con le installazioni presentate alla Biennale di Venezia del 1993 da Gino De Dominicis, oggi esposte all’Albergo.

“Mio marito le acquistò direttamente da Gino dopo una trattativa piuttosto rocambolesca. La condizione della vendita era ben precisa: voleva che le opere fossero esposte in uno spazio pubblico, visibili e illuminate in un certo modo”. Per mantenere quella promessa, da allora hanno viaggiato: sono state al Ps1 di New York e in molte altre mostre internazionali. “Poi la nostra restauratrice ci ha fermati: ‘adesso restano a casa’, ci ha detto. E così, sono tornate.

L’attenzione per l’arte e gli artisti si è tradotta nel tempo anche in impegno istituzionale. “Per quindici anni ho fatto parte del board del Ps1 di New York”, racconta, sostenendo diversi progetti dedicati alla giovane scena italiana, “tra cui Senso Unico (2007-2008), mostra curata da Alanna Heiss che riuniva oltreoceano otto artisti italiani contemporanei”.

Arte in vacanza

L’Albergo Pietrasanta continua oggi a rinnovarsi attraverso mostre e interventi temporanei ideati da Carolina Sandretto, fotografa documentaria attiva tra Italia e Francia. All’ingresso, una vetrina di Sottsass ospita la collaborazione con la galleria Elisabetta Cipriani, specializzata in gioielli d’artista, con opere, tra gli altri, di Giuseppe Penone e Giulio Paolini.

Nelle ex scuderie prende forma Arte in vacanza, progetto realizzato in collaborazione con la Galleria Viasaterna di Milano, che affianca alla collezione permanente una selezione di opere fotografiche sul tema della natura, con lavori di Stefano Caimi, Alessandro Calabrese, Giovanni Chiaramonte, Teresa Giannico, Guido Guidi, Takashi Homma, Leonardo Magrelli e della stessa Carolina Sandretto.

Albergo Pietrasanta, 2026. Foto: Carolina Sandretto. Opere di Gino De Dominicis.

La collezione, intanto, continua a crescere. A pochi minuti dal centro, Magazzino Pietrasanta nasce inizialmente come deposito della raccolta e viene poi trasformato in spazio espositivo. L’allestimento, curato da Alessandro Rabottini, viene ripensato periodicamente seguendo le nuove acquisizioni, in una circolarità con l’albergo dove le opere tornano, si spostano e trovano nuove relazioni con gli spazi.

E chissà che presto la collezione non abbia bisogno di un nuovo luogo da abitare.

Mostra:
Arte in vacanza
Date:
dal 23 maggio 2026
Dove:
Albergo Pietrasanta, Pietrasanta
A cura di:
Carolina Sandretto; Irene Crocco
In collaborazione :
Viasaterna, Milano

Immagine di apertura: Albergo Pietrasanta, 2026. Foto: Carolina Sandretto. Opere di Jannis Kounellis (a sinistra), Luigi Ontani (in basso), Nicola De Maria (centrale), Agostino Bonalumi (a destra).

Ultimi articoli di Arte

Altri articoli di Domus

China Germany India Mexico, Central America and Caribbean Sri Lanka Korea icon-camera close icon-comments icon-down-sm icon-download icon-facebook icon-heart icon-heart icon-next-sm icon-next icon-pinterest icon-play icon-plus icon-prev-sm icon-prev Search icon-twitter icon-views icon-instagram