Plateforme 10, a Losanna uno dei più grandi poli museali d’Europa

Con le recenti inaugurazioni, la città svizzera conferma la sua vocazione museale. La nostra guida al nuovo distretto artistico e culturale.

Plateforme 10, Losanna Vista d'angolo con ingresso e uscita del nuovo mudac / Photo Elysée

Foto © Matthieu Gafsou

Plateforme 10, Losanna In primo piano il MCBA

Foto © Nora Rupp

Plateforme 10, Losanna A sinistra il MCBA e sullo sfondo il nuovo museo di Aires Mateus sede del mudac e del Photo Elysée

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Plateforme 10, Losanna Scale di accesso alla città sopraelevata

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Plateforme 10, Losanna Vista dal bordo cittadino verso la nuova piazza pedonale dei musei

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Plateforme 10, Losanna Scale di accesso alla città e ai giardini sulla copertura del mudac / Photo Elysée

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Plateforme 10, Losanna Vetrine delle nuove attività commerciali e di ristorazione nei vecchi magazzini seminterrati

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Plateforme 10, Losanna Vista dalla copertura del nuovo mudac / Photo Elysée

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Plateforme 10, Losanna Area di pertinenza del nuovo ristorante del mudac / Photo Elysée

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Plateforme 10, Losanna A sinistra ingresso del MCBA e sul fondo ingresso mudac / Photo Elysée

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Plateforme 10, Losanna Vista del lago e del paesaggio alpino dal nuovo giardino pensile pubblico sopra la coprtura del mudac / Photo Elysée

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Plateforme 10, Losanna La facciata del nuovo mudac / Photo Elysée vista dall'alto delle scale di accesso al quartiere cittadino

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Plateforme 10, Losanna Il nuovo mudac / Photo Elysée in vista seminotturna, dimostra come anche con il buio della notte o dell'inverno questo edificio sia luminosamente attrattivo per il nuovo quartiere

Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Un nuovo lungo treno per l’arte è arrivato in stazione, con tre nuovi musei che stanno come vagoni pieni di opere, oggetti e immagini. E quella stazione è Losanna, in Svizzera.

Si trova qui, alla Plateforme 10, un nuovo polo culturale che presenta al mondo una solida realtà fatta di un insieme di istituzioni dedicate al mondo delle arti e del design che trascendono i limiti delle rispettive discipline.

Dopo l’inaugurazione nel 2019 del Musée cantonal des Beaux-Arts (MCBA), opera architettonica del duo italo-spagnolo Barozzi Veiga, si è finalmente chiuso il grande cantiere e si sono aperte le porte di un altro “gioiello della corona”, una nuova architettura museale che ospita altre due istituzioni: il mudac (Musée cantonal de design et d’arts appliqués contemporains) e il Photo Elysée (Musée cantonal de la photographie) e che completa il grande progetto visionario di un hub museale, rara eccezione europea.

mudac e Photo Elysée alla Plateforme 10. Foto © Cyril Zingaro, Gammuto Sàrl

Per questo la città di Losanna ha ricevuto il premio di miglior “Destinazione Culturale Emergente” ai Leading Culture Destinations (LCD) Berlin Awards 2022, che riconosce le destinazioni e istituzioni culturali più interessanti evidenziando la simbiosi tra i temi della cultura, dell’arte e dei viaggi.

La città svizzera già offriva tantissime attrattive: turisticamente, perché si affaccia sul lago più grande d’Europa davanti alle Alpi più alte d’Europa ed è situata nel mezzo dei vigneti terrazzati del Lavaux patrimonio UNESCO; culturalmente, tra musei e scuole d’arte, design e architettura è una delle poche mete polivalenti della Svizzera; e sportivamente, essendo sede del Museo Olimpico e del CIO, Comitato Olimpico Internazionale. Ora ha voluto alzare il livello di interesse e di attrazione del mondo delle arti e del design ed entra così di diritto in una sana competizione con Ginevra, Basilea e Zurigo, già mete di riferimento internazionale.

“Train Zug Treno Tren” Manifesto “Rencontrons-nous à la gare”, mudac

Progetto grafico: Notter+Vigne, Fotolitografia: Roger Emmenegger, Fotografia: Adien Millot

“Train Zug Treno Tren” Vista della mostra “Rencontrons-nous à la gare”, mudac

Foto © Olga Cafiero

“Train Zug Treno Tren” Vista della mostra “Rencontrons-nous à la gare”, mudac

Foto © Olga Cafiero

“Train Zug Treno Tren” Vista della mostra “Rencontrons-nous à la gare”, mudac

Foto © Olga Cafiero

“Train Zug Treno Tren” “Rencontrons-nous à la gare”, mudac
Tubi al neon bianchi, L 2,65 m x H 11,7 cm, tubo da 11 mm

© Aurélien Mole. Courtesy of the artist and the Dohyang Lee Gallery

“Train Zug Treno Tren” Sophie Calle, Anatoli (dettaglio), 1984, mudac

Fotografie a colori, fotografie in bianco e nero, testo, 266 × 905 cm (18 × 23 cm ciascuna) Collezione FRAC Centre-Val de Loire, Orléans © Martin Argyroglo Cortesia FRAC Centre-Val de Loire © 2022, ProLitteris, Zurigo

“Train Zug Treno Tren” Maxime Drouet, Brume 25072021, 2021, mudac

Portiere vagone con video e vernice illuminata, 195 × 150 × 10 cm Montreuil, Studio dell’artista © Maxime Drouet

“Train Zug Treno Tren” Studio Job, Train Crash Table, 2015, mudac

Bronzo lucido e patinato, 75 × 200 × 90 cm Paris, Carpenters Workshop Gallery © Jean-Pierre Vaillancourt Courtesy Studio Job e Carpenters Workshop Gallery

“Train Zug Treno Tren” Lanterna per la coda di un treno SNCF, data sconosciuta, mudac

Metallo e plastica, 20 x 14 x 37,5 cm. Archivio FFS, Windisch © SBB Historic, Benedikt Redmann

“Train Zug Treno Tren” Takis, Signal (stop), 1974, mudac

Scultura, ferro, acciaio, impianto elettrico e lampadine, 255 x 45 x 34,5 cm. Collezione privata, Ginevra. Per gentile concessione di Xippas. Copyright: © 2022, ProLitteris, Zurigo. Crediti fotografici: © Frédéric Lanternier

“Train Zug Treno Tren” Rémi Perret, Halte en Gare, 2019, mudac

Acciaio, legno, cuoio, schiuma di ex vagoni ferroviari SNCF Z 6100 soprannominati “Petits Gris”, 150 x 120 x 150 cm. Losanna, collezione mudac.©Maxime Huriez. Donazione di TRANSILIEN SNCF alla Fondazione PLATEFORME10

“Train Zug Treno Tren” “Destins croisés”, Photo Elysée
Olivia Bee, “Paris at Sunrise (Poppy)”, 2013

© Courtesy Olivia Bee / Galerie Du Jour Agnès B.

“Train Zug Treno Tren” “Destins croisés”, Photo Elysée

Courtesy Catherine Leutenegger

“Train Zug Treno Tren” “Destins croisés”, Photo Elysée

Courtesy Catherine Leutenegger

“Train Zug Treno Tren” “Voyages imaginaires”, MCBA
Delvaux

Courtesy MCBA

“Train Zug Treno Tren” “Voyages imaginaires”, MCBA

Courtesy MCBA

“Train Zug Treno Tren” “Voyages imaginaires”, MCBA

Courtesy MCBA

  

Questo intero quartiere, un vero e proprio distretto artistico che si estende su una superfice urbana di circa 25.000 metri quadrati e che recupera vecchie aree della ferrovia e della stazione centrale della città (e dimostra alle città come Milano come e cosa si può fare nei suoi numerosi scali ferroviari dismessi da decenni), si configura come uno spazio aperto e interculturale, integrato e interattivo, con continui scambi, incontri e confronti tra diverse forme d’arte, tra pittura e scultura, design e arti applicate, fotografia e cultura dell’immagine, del passato, del presente e soprattutto del futuro.

La mostra inaugurale del nuovo polo polimuseale ha un indirizzo generale comune e specifico, che titola “Train Zug Treno Tren”, tema tipicamente elvetico e di coesione collettiva, oltre che perfetto per il genius loci della nuova piattaforma, e ospita tre esposizioni distinte ma complementari (con un biglietto unico si possono visitare i tre musei e se non si usano tutti i diritti di ingresso lo si può cedere ad un altro visitatore), rispettivamente “Voyages imaginaires” al Museo di Belle Arti, “Destins croisés” al Museo di Fotografia e “Rencontrons-nous à la gare” al Museo di Design.

Per la mostra di apertura e inaugurazione (curata dal vicedirettore Marco Costantini con Rafaël Santianez), il tema del “Treno”, comune ai musei della Plateforme 10, è stato interpretato dal mudac con il titolo “Rencontrons-nous à la gare”. Infine, laterale ma non minore, si trova una prima mostra temporanea legata alla collezione permanente, dal titolo significativo e attualissimo “Écouter la Terre” (a cura di Amélie Bannwart e Isaline Vuille).

Immagine in apertura: MCBA, foto © Nora Rupp

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou

Vista d'angolo con ingresso e uscita del nuovo mudac / Photo Elysée

Plateforme 10, Losanna Foto © Nora Rupp

In primo piano il MCBA

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

A sinistra il MCBA e sullo sfondo il nuovo museo di Aires Mateus sede del mudac e del Photo Elysée

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Scale di accesso alla città sopraelevata

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Vista dal bordo cittadino verso la nuova piazza pedonale dei musei

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Scale di accesso alla città e ai giardini sulla copertura del mudac / Photo Elysée

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Vetrine delle nuove attività commerciali e di ristorazione nei vecchi magazzini seminterrati

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Vista dalla copertura del nuovo mudac / Photo Elysée

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Area di pertinenza del nuovo ristorante del mudac / Photo Elysée

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

A sinistra ingresso del MCBA e sul fondo ingresso mudac / Photo Elysée

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Vista del lago e del paesaggio alpino dal nuovo giardino pensile pubblico sopra la coprtura del mudac / Photo Elysée

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

La facciata del nuovo mudac / Photo Elysée vista dall'alto delle scale di accesso al quartiere cittadino

Plateforme 10, Losanna Foto © Matthieu Gafsou e © Olivier Vogelsang

Il nuovo mudac / Photo Elysée in vista seminotturna, dimostra come anche con il buio della notte o dell'inverno questo edificio sia luminosamente attrattivo per il nuovo quartiere