Alla periferia di Nicosia, Cipro, in un contesto ai margini di una rada foresta, Studio Kyriakos Miltiadou ha realizzato una casa che sovverte i canoni della convenzionale tipologia residenziale che si apre sul paesaggio, per esplorare invece il tema della “scatola abitativa” imperscrutabile, introversa e scarnificata.
Ponendosi in modo intenzionalmente ambiguo, l’edificio si staglia nel contesto con il piglio insolito di una scultura o di contenitore non chiaramente identificato. Appare massivo e impenetrabile all’esterno, ms si disgrega all’interno in una complessa articolazione di frammentazioni ed erosioni volumetriche di matrice vagamente decostruttivista, enfatizzando un concetto di spazio abitativo protettivo e intimamente articolato.
Tanto più la casa appare massiva e impenetrabile all’esterno, quanto più all’interno si disgrega in una complessa articolazione di frammentazioni ed erosioni volumetriche di matrice vagamente decostruttivista
Una griglia tridimensionale a travi e pilastri scandisce e governa l’impianto, formando un involucro monolitico interamente in calcestruzzo a vista delle dimensioni di 14x17 metri in pianta, interrotto solo da squarci che interrompono la continuità delle facciate e incorniciano selettivamente il paesaggio. Come in un gioco di scatole cinesi, la scatola esterna custodisce internamente una seconda scatola cubica che ospita gli ambienti domestici e che, come animata da un meccanismo di auto-erosione, si frammenta in una complessa aggregazione di volumi prismatici componendo una dialettica serrata tra i pieni del costruito ed i vuoti di passaggi e cortili a verde.
Dal lato di accesso ad est, una fessura verticale nella parete rimarca drammaticamente il “cerimoniale” di transizione tra esterno e interno, conducendo ad un giardino all’aperto che fa da fulcro intorno al quale ruotano i rituali della vita quotidiana sui diversi livelli: gli ambienti comuni (cucina, sala da pranzo e soggiorno) al piano terra, zona notte nei due livelli superiori. In sommità, una terrazza panoramica accessibile da una scala esterna dissolve nel cielo la copertura tinteggiata di azzurro.
Ambienti scarni ed essenziali, irradiati di luce che si riverbera sulle superfici tattili dai toni chiari e punteggiati da arredi sobri, denunciano chiaramente la gerarchia costruttiva all’insegna di un’integrale compenetrazione tra architettura e struttura, tra forma e funzione, in attesa che la vegetazione rampicante che pervade cortili e passaggi avviluppi come una “terza scatola” la costruzione, stemperandone nel tempo il rigore formale.
- Progetto:
- Domus Aer
- Progetto architettonico:
- Studio Kyriakos Miltiadou
- Gruppo di progetto:
- Maria Tsoupani, Kyriakos Miltiadou
