Giornate Fai: 8 architetture imperdibili che puoi visitare questo weekend

Dal Piemonte alla Sicilia,  tra opere note e gioielli nascostii, una selezione di luoghi visitabili il 12 e 13 ottobre 2024 nell’ambito dell’iniziativa dal Fai per valorizzare il patrimonio culturale e naturalistico italiano.

Villa Rey, Torino, Piemonte Situata sulla sommità ad est della collina torinese, la Villa costituisce una delle più antiche ed imponenti " vigne" che, dal primo Seicento, furono costruite attorno alla città. Nel 1933, spogliata degli arredi fissi, la Villa pervenne al Comune che ne destinò gli spazi a sedi di associazioni, fra cui l'ASI-Automotoclub storico Italiano, strettamente legato all’industria torinese dell'automobile. 

Foto Lorenzo Tor da wikimedia commons

Villa Rosebery, Napoli, Campania Risalente all'inizio del XIX secolo, il complesso della Casina Borbonica con le sue sale di rappresentanza e la Grande Foresteria è inserito in un parco che in cui la flora mediterranea dialoga con un giardino inglese. Il luogo, di proprietà della Presidenza della Repubblica, è solitamente chiuso al pubblico.

Foto Carlo Raso da Flickr

Giovan Battista ed Ernesto Basile, Villino Favaloro, Palermo, Sicilia 1889-1914 Costruito tra il 1889 e il 1901 su progetto di G. B. Basile e successivamente modificato tra il 1913 e il 1914 dal figlio Ernesto, massimo esponente del Liberty palermitano e tra i protagonisti dell'Art Nouveau in Europa, il villino è un gioiello concepito per rispondere alle esigenze abitative della facoltosa famiglia Favaloro. Nel 1988 il villino fu acquisito dal Demanio della Regione Siciliana, e oggi è sede del Museo Digitale di Fotografia della Sicilia.

Foto Casey Hugelfink da Flickr

iero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano, Lombardia 1935 La dimora, circondata da un ampio parco con piscina e campo da tennis, apparteneva ad una colta e illuminata famiglia della borghesia industriale lombarda, operosa ma sensibile alla bella vita. Oggi rientra nel circuito delle “Case Museo di Milano”. Nel 2001 la famiglia ha affidato la Villa al FAI per farne un luogo da vivere grazie anche al piacevole giardino, ai numerosi eventi e al bistrot nel parco.

Foto Italy Chronicles da Wikipedia

Carlo Scarpa, Tomba Brion, San Vito d’Altivole, Treviso, Veneto 1978 Immerso nella campagna trevigiana, il Memoriale Brion (commissionato da Onorina Brion Tomasin in memoria del marito defunto, e successivamente ceduto dalla famiglia al Fai) con i suoi volumi in cemento, distribuiti tra verdi prati solcati da canali con vasche coperte di ninfee, intesse un dialogo serrato con la Natura come elemento di sublimazione del ricordo.

Foto Luigi Tiriticco da Flickr

Lago d’Averno, Pozzuoli, Napoli, Campania Il lago d'Averno è lago situato nel cratere di un vulcano quiescente nel pressi del sito archeologico di Cuma. Secondo la mitologia greco-romana, era uno degli accessi all’Ade e dimora terrestre di Lucifero.

Foto Mentnafunangann da Wikipedia

Teatro dei Calanchi, Pisticci, Matera, Basilicata Il Teatro dei Calanchi è un suggestivo anfiteatro naturale situato nei calanchi di Pisticci. Inaugurato nel 2016, è stato ideato dal regista Daniele Onorati e pensato come luogo per unire produzione culturale e conservazione e valorizzazione del territorio. È un'opera di land art che utilizza la morfologia unica del sito come ambiente scenografico per spettacoli all'aperto.

Foto Phildrum da wikimedia commons

Bosco di San Francesco, Assisi, Umbria Un viaggio nella storia attraverso 64 ettari di natura recuperati dal FAI, tra terreni boschivi e campi coltivati, radure e oliveti, dalle testimonianze di un microcosmo abitato da monache nel XIII secolo fino all’opera "Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto: 121 ulivi disposti a doppio filare a formare tre elementi circolari tra loro tangenti, di cui uno maggiore al centro, con un'asta alta 12 metri a simboleggiare l'unione (salvifica?) tra cielo e terra. 

Foto Superchilum da Wikipedia

Come tutti gli anni, il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) propone l’iniziativa autunnale di apertura al pubblico di un ricco patrimonio artistico e naturalistico non sempre noto e accessibile, in tutto il paese. Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 ottobre 2024 saranno visitabili 700 mete in 360 città italiane tra cui, oltre a siti già frequentati, compaiono luoghi nascosti, sconosciuti o poco valorizzati, su cui per un week end si accendono i riflettori. Domus ha selezionato alcuni luoghi da non perdere in quest’occasione, sia per un’immersione culturale urbana sia per un “fuori porta” nella natura. Dalle opere d’architettura quasi sempre “sigillate” (Villa Rosebery), poco note (Villa Rey, Villino Favaloro) o celeberrime (soprattutto tra i cultori della materia: Villa Necchi Campiglio, Tomba Brion) e visitabili, ai paesaggi suggestivi dove abbandonarsi alla contemplazione di un’”architettura naturale” (Teatro dei Calanchi) o intraprendere un viaggio esperienziale, edenico (Bosco di San Francesco) o sulfureo (Lago d’Averno), a seconda dei casi.

Immagine di apertura: Courtesy FAI. Foto © Luca Chiaudano

Villa Rey, Torino, Piemonte Foto Lorenzo Tor da wikimedia commons

Situata sulla sommità ad est della collina torinese, la Villa costituisce una delle più antiche ed imponenti " vigne" che, dal primo Seicento, furono costruite attorno alla città. Nel 1933, spogliata degli arredi fissi, la Villa pervenne al Comune che ne destinò gli spazi a sedi di associazioni, fra cui l'ASI-Automotoclub storico Italiano, strettamente legato all’industria torinese dell'automobile. 

Villa Rosebery, Napoli, Campania Foto Carlo Raso da Flickr

Risalente all'inizio del XIX secolo, il complesso della Casina Borbonica con le sue sale di rappresentanza e la Grande Foresteria è inserito in un parco che in cui la flora mediterranea dialoga con un giardino inglese. Il luogo, di proprietà della Presidenza della Repubblica, è solitamente chiuso al pubblico.

Giovan Battista ed Ernesto Basile, Villino Favaloro, Palermo, Sicilia 1889-1914 Foto Casey Hugelfink da Flickr

Costruito tra il 1889 e il 1901 su progetto di G. B. Basile e successivamente modificato tra il 1913 e il 1914 dal figlio Ernesto, massimo esponente del Liberty palermitano e tra i protagonisti dell'Art Nouveau in Europa, il villino è un gioiello concepito per rispondere alle esigenze abitative della facoltosa famiglia Favaloro. Nel 1988 il villino fu acquisito dal Demanio della Regione Siciliana, e oggi è sede del Museo Digitale di Fotografia della Sicilia.

iero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano, Lombardia 1935 Foto Italy Chronicles da Wikipedia

La dimora, circondata da un ampio parco con piscina e campo da tennis, apparteneva ad una colta e illuminata famiglia della borghesia industriale lombarda, operosa ma sensibile alla bella vita. Oggi rientra nel circuito delle “Case Museo di Milano”. Nel 2001 la famiglia ha affidato la Villa al FAI per farne un luogo da vivere grazie anche al piacevole giardino, ai numerosi eventi e al bistrot nel parco.

Carlo Scarpa, Tomba Brion, San Vito d’Altivole, Treviso, Veneto 1978 Foto Luigi Tiriticco da Flickr

Immerso nella campagna trevigiana, il Memoriale Brion (commissionato da Onorina Brion Tomasin in memoria del marito defunto, e successivamente ceduto dalla famiglia al Fai) con i suoi volumi in cemento, distribuiti tra verdi prati solcati da canali con vasche coperte di ninfee, intesse un dialogo serrato con la Natura come elemento di sublimazione del ricordo.

Lago d’Averno, Pozzuoli, Napoli, Campania Foto Mentnafunangann da Wikipedia

Il lago d'Averno è lago situato nel cratere di un vulcano quiescente nel pressi del sito archeologico di Cuma. Secondo la mitologia greco-romana, era uno degli accessi all’Ade e dimora terrestre di Lucifero.

Teatro dei Calanchi, Pisticci, Matera, Basilicata Foto Phildrum da wikimedia commons

Il Teatro dei Calanchi è un suggestivo anfiteatro naturale situato nei calanchi di Pisticci. Inaugurato nel 2016, è stato ideato dal regista Daniele Onorati e pensato come luogo per unire produzione culturale e conservazione e valorizzazione del territorio. È un'opera di land art che utilizza la morfologia unica del sito come ambiente scenografico per spettacoli all'aperto.

Bosco di San Francesco, Assisi, Umbria Foto Superchilum da Wikipedia

Un viaggio nella storia attraverso 64 ettari di natura recuperati dal FAI, tra terreni boschivi e campi coltivati, radure e oliveti, dalle testimonianze di un microcosmo abitato da monache nel XIII secolo fino all’opera "Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto: 121 ulivi disposti a doppio filare a formare tre elementi circolari tra loro tangenti, di cui uno maggiore al centro, con un'asta alta 12 metri a simboleggiare l'unione (salvifica?) tra cielo e terra.