Il numero di settembre presenta lo stabilimento di Prada a Valvigna, in Toscana, disegnato da Guido Canali; il progetto della nuova Darsena di Milano di Edoardo Guazzoni, Paolo Rizzatto, Sandro Rossi che ha restituito ai cittadini un nuovo luogo pubblico attraverso la composizione unitaria di parti vecchie e nuove; e il recupero della Casa Tugendhat di Mies van der Rohe a Brno, Repubblica Ceca, da poco completato.
Francisco Gomez-Paz, argentino che vive a Milano dal 1998, racconta il suo modo di fare design; Jean-Marie Massaud il suo nuovo progetto per Arper, la collezione Steeve di imbottiti dalle forme tettoniche; mentre per Karen Chekerdjian, designer libanese, progettare è frutto di un’interazione tra più persone e di un processo di ricerca continui.
Tullio Pericoli racconta il suo ultimo lavoro di cui è protagonista la matita – suo strumento di lavoro – mentre la mostra “Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei”, con progetto di allestimento di Francesco Venezia, indaga la rappresentazione figurata del mondo nell’arte antica.
Central Saint Martins College, Londra, scuola di arte e design le cui energie sono sempre più indirizzate al pubblico e all’esterno, assolve, così, a un ruolo culturale e politico nei confronti della società che si trasforma. Il corso di Karl-Heinz Schmitz alla Bauhaus-Universität Weimar affronta il tema dell’integrazione del nuovo nei contesti urbani e quello delle funzioni pubbliche all’interno degli edifici stessi.
La costruzione di un laboratorio permanente sulla città storica è stata al centro della V edizione del Master di progettazione organizzato a Napoli dall’Università Federico II e da Domus, con la collaborazione di sette scuole di architettura europee.
Jean-Pierre de la Porte racconta Johannesburg, città acentrica fondata nel 1886, di cui Soweto, la township a griglia da cui è partita la rivolta contro l’apartheid, rappresenta la parte più vivace. L’elzeviro di questo mese è un testo di Paul Valéry, del 1927, sulla funzione di Parigi, che è anche il titolo del saggio.
Insieme alla rivista c’è il supplemento Green, ottanta pagine di progetti, materiali, riflessioni – dall’architettura all’arte – sul tema della sostenibilità.
