Domus 1080 è in edicola, il primo numero della Guest Editor Toshiko Mori

Il magazine di giugno si concentra sul nostro rapporto con il mondo naturale. Sfoglia la gallery per scoprire i contenuti della rivista.

Editoriale/ La foresta Questo numero è un’indagine introspettiva sul nostro rapporto con la natura, analizza i nostri legami con la progettazione e con le risorse naturali. Intende andare oltre i banali calcoli sull’ambiente costruito, come quelli sull’impronta di carbonio, e avventurarsi nella relazione simbolica e reciproca tra natura e umanità.

Testo Toshiko Mori. Foto Lydie Gigerichova / Alamy Photo Stoc

Saggi, Design/ La foresta, da metafora a metodo Fra l’identità finlandese e la foresta c’è una relazione complessa che emerge con forza nel progetto dei coniugi Aalto per il padiglione nazionale all’Expo di New York del 1939.

Testo Philip Tidwell. Foto © Ezra Stoller/Esto

Saggi, Design/ Formafantasma, Artek – La necessità di adattare l’estetica Simone Farresin di Formafantasma e Marianna Goebl di Artek evidenziano l'impatto del cambiamento climatico sulla foresta e le evoluzioni dell'iconico Stool 60 di Alvar Aalto.

Testo Toshiko Mori. Foto ©Formafantasma

Saggi, Design/ Territori vitali e galattici Dopo 70 anni di dibattiti, la LiDAR, una nuova tecnologia di prospezione satellitare, sta rivelando il profilo dell’antica urbanistica della regione amazzonica, culla di società multinazionali di estrema bellezza e complessità socioecologica.

Testo Ana María Durán Calisto. Courtesy of Bruce Albert

Saggi, Design/ Jeremy Frey – Intrecciare la natura con la tradizione Discendente di una lunga stirpe di tessitori nativi Passamaquoddy, Frey introduce nuovi materiali e forme, pur mantenendo un forte legame con la pratica tradizionale.

Testo Toshiko Mori. Foto © Jeremy Frey

Architettura/ Futuro antico: materialità e luogo nel lavoro di Kengo Kuma & Associates La pratica di KKAA vede nel legno uno dei suoi materiali d’elezione, in continuità con il patrimonio di conoscenze costruttive giapponesi e il rispetto del satoyama – la montagna del villaggio, fonte di territorio, orientamento, cibo e materiali. Ripercorriamo le tappe evolutive dello studio delinenando i tratti del suo metodo progettuale.

Testo Balázs Bognár. Foto © Daici Ano

Architettura/ Kengo Kuma & Associates – Lo spirito del bosco Cresciuto a contatto con il legno, il progettista giapponese mantiene il legame con il materiale nella sua produzione attraverso una relazione con l’artigianato.

Testo Toshiko Mori. Foto Masaki Hamada/Kkpo  

Architettura/ Marlon Blackwell Architects – Bike Barn, Bentonville, Arkansas, USA L’edificio multifunzionale, realizzato per una scuola privata, reinterpreta la tipologia tradizionale dei fienili dell’area.

Testo Toshiko Mori. Foto © Marlon Blackwell Architects  

Architettura/ Jennifer Bonner e MALL – Haus Gables, Atlanta, Georgia, USA Il progetto sperimentale, interamente realizzato in CLT, prende le mosse dall’osservazione delle coperture articolate delle residenze unifamiliari degli Stati Uniti.

Testo Toshiko Mori. Courtesy Jennifer Bonner / MALL

Architettura/ Atelier Bow-Wow, Small Earth, Tokyo Institute of Technology, Tsukamoto Laboratory – Rivitalizzazione del satoyama di Kamanuma, Kamogawa, Chiba, Giappone Yoshiharu Tsukamoto racconta del rapporto tra architettura ed ecologia ripristinato attraverso il suo lavoro sul villaggio condotto con l’associazione e l’università.

Testo Toshiko Mori. Foto Tokyo Institute of Technology – Tsukamoto Laboratory  

Architettura/ Andrés Jaque e Office for Political Innovation – Reggio School, Madrid, Spagna Nel progetto dell’architetto spagnolo, la nudità dell’architettura risponde all’esigenza pedagogica d’imparare vivendo in un edificio ecologico e sorprendente che mette in moto la curiosità.

Testo Toshiko Mori. Foto © José Hevia  

Architettura/ Elora Hardy e Ibuku – Lavorare con il bambù a Bali La designer americana racconta come costruisce un nuovo tipo di edifici di lunga durata e alta qualità nel rispetto dell’ambiente con il suo gruppo di designer, architetti e artigiani.

Testo Toshiko Mori

Arte/ Donald Moffett – Come affrontare l’impensabile nell’arte Sotto la minaccia generalizzata del degrado climatico, l’arte e la scienza non possono più essere separate l’una dall’altra. Occorre una riconciliazione.

Testo Toshiko Mori. Foto Joseph Parra  

Rubriche/ Gatto Nero – L’ignoranza è la madre di ogni difficoltà

Testo Toshiko Mori

Rubriche/ Cover Story – La foresta Le fotografie di Candida Höfer distillano momenti dell’aspirazione di un architetto. Catturano questi istanti fugaci in una luce sobria, come se l’esperienza architettonica stessa fosse un oggetto da ammirare.

Testo Toshiko Mori. Foto © Alvar Aalto Foundation  

Diario/ Viaggio in Italia – San Miniato, Siena Osservato oggi, San Miniato, il progetto di urbanizzazione esterna più rilevante della storia del Novecento senese, lascia una sensazione di straniamento, e non solo perché in piena antitesi con l’energia del luogo.

Testo Walter Mariotti. Foto Valentina Petrucci

Diario/ Uffici – UNStudio, Fantoni La nuova collezione che UNStudio ha disegnato con e per Fantoni si concentra sui “terzi spazi”, flessibili e collaborativi, a metà strada tra casa e ufficio.

Testo Elena Sommariva. Foto Adriano Ferrara  

Diario/ Companies – Flos, Bovezzo, Brescia Roberta Silva, amministratore delegato di Flos dal 2019, racconta le tappe più significative dell’azienda, che nel 2022 ha festeggiato 60 anni, e l’impegno verso una produzione sempre più sostenibile.

Testo Cecilia Fabiani. Foto courtesy Flos

Diario/ Archivi – Gianfranco Frattini, Cesano Maderno, Milano Progettista eclettico di arredi e interni, amava la manualità della bottega. Una mostra ne ha rilanciato l’opera grazie a un lavoro paziente sul materiale d’archivio.

Testo Loredana Mascheroni. Courtesy Studio / Archivio Gianfranco Frattini    

Diario/ Punti di vista – Javier Arpa, Cristina Gamboa Negli ultimi anni, il costo della casa nei centri urbani europei è aumentato drasticamente, raggiungendo livelli allarmanti. Quali sono le cause e quali le soluzioni possibili? Ne abbiamo parlato con Javier Arpa Fernández e Cristina Gamboa.

Testo Giulia Ricci. Illustrazione Felix Petruška  

Copertina di Domus 1080 Candida Höfer, “Woodberry Poetry Room, Lamont Library, Harvard University, Cambridge, MA, 2001”

© Candida Höfer / VG-Bild-Kunst, Bonn

EcoWorld/ Materiali – Una questione di peso La scelta dei materiali incide per il 50 per cento sull’impronta ecologica di un arredo. Bisogna rivedere il processo produttivo alla base.

Testo Emma Olbers 

EcoWorld/ Materiali – Catene di valore La necessità di riduzione dell’impronta di carbonio sta portando le aziende e i dsigner a sperimentare nuovi materiali basati su processi circolari che si alimentano nella scala locale.

Testo Valentina Croci. Foto © Andrea Ferrari  

EcoWorld/ Circolarià – Progettare il metabolismo dei rifiuti Consolidata fra i cardini della sostenibilità, la circolarità punta a fare virtù di scarti e rifiuti. Una ricerca necessaria, in vista di un raddoppio della produzione di rifiuti entro il 2050.

Testo Jessica Mairs. Foto Yuta Sawamura

EcoWorld/ Riuso – Oltre lo spreco Da tendenza a necessità, l’ecodesign vuole ripensare in modo complessivo e radicale quel modello produttivo che puntava all’ipersfruttamento delle risorse.

Testo Silvana Annicchiarico. Foto courtesy Studio Gisto, hund.studio

Copertina di EcoWorld – Speciale design

Illustrazione di Liuna Virardi, 2023

Il numero di giugno di Domus è articolato come un’indagine introspettiva sul nostro rapporto con la natura. Toshiko Mori, nel suo Editoriale, parla del rapporto instaurato dall’uomo con la foresta. “La foresta ha una presenza soverchiante. È simbolica e vasta, ha un’estensione insondabile che rispecchia quella dell’oceano. È stata testimone degli eventi e delle tragedie della storia, è intessuta nella memoria della civiltà e continua a esistere come monumento culturale.”

Partendo dalla sezione Saggi, Philip Tidwell analizza la relazione complessa tra l’identità finlandese e la foresta, che emerge con forza nel progetto dei coniugi Aalto per il padiglione nazionale all’Expo di New York del 1939. A seguire Mori dialoga con Simone Farresin di Formafantasma e Marianna Goebl di Artek, evidenziando l’impatto del cambiamento climatico sulla foresta e le evoluzioni dell'iconico Stool 60 di Alvar Aalto. Ana María Durán Calisto spiega come dopo 70 anni di dibattiti, la LiDAR, una nuova tecnologia di prospezione satellitare, sta rivelando il profilo dell’antica urbanistica della regione amazzonica, culla di culture di estrema complessità socioecologica. La Guest Editor intervista poi Jeremy Frey. Discendente di una lunga stirpe di tessitori nativi Passamaquoddy, Frey introduce nuovi materiali e forme, pur mantenendo un forte legame con la pratica tradizionale.

Continuando con Architettura, Balázs Bognár descrive l’utilizzo del legno nei lavori di Kengo Kuma & Associates. Lo studio vede infatti nel legno uno dei suoi materiali d’elezione, in continuità con il patrimonio di conoscenze costruttive giapponesi e il rispetto del satoyama – la montagna del villaggio, fonte di territorio, orientamento, cibo e materiali. Ripercorriamo le tappe evolutive dello studio delinenando i tratti del suo metodo progettuale. Marlon Blackwell parla del suo Bike Barn, edificio multifunzionale, realizzato per una scuola privata, reinterpreta la tipologia tradizionale dei fienili dell’area. Jennifer Bonner spiega l'Haus Gables, progetto sperimentale, interamente realizzato in CLT, che prende le mosse dall’osservazione delle coperture articolate delle residenze unifamiliari degli Stati Uniti. A seguire, Yoshiharu Tsukamoto racconta del rapporto tra architettura ed ecologia ripristinato attraverso il suo lavoro sul villaggio condotto con l’associazione e l’università. Andrés Jaque descrive la sua Reggio School a Madrid, dove la nudità dell’architettura risponde all’esigenza pedagogica d’imparare vivendo in un edificio ecologico e sorprendente che mette in moto la curiosità. A chiudere la sezione, la designer americana Elora Hardy  racconta come costruisce un nuovo tipo di edifici di lunga durata e alta qualità nel rispetto dell’ambiente con il suo gruppo di designer, architetti e artigiani.

Copertina di Domus 1080

Per la rubrica dedicata all’arte, Donald Moffett osserva come sotto la minaccia generalizzata del degrado climatico, l’arte e la scienza non possono più essere separate l’una dall’altra. In chiusura Toshiko Mori racconta la copertina del numero, dove le fotografie di Candida Höfer distillano momenti dell’aspirazione di un architetto. “Catturano questi istanti fugaci in una luce sobria, come se l’esperienza architettonica stessa fosse un oggetto da ammirare. Pur essendo immagini dalle dimensioni imponenti, hanno un fascino fortemente personale e intimo”.

Il Diario di questo mese, con le consuete pagine dedicate all’attualità, è aperto dalla sezione Viaggo in Italia, dove il Direttore Editoriale Walter Mariotti racconta un’altra tappa del viaggio lungo la penisola che durerà tutto l’anno. Questa volta ci fermiamo a San Miniato, il progetto di urbanizzazione esterna più rilevante della storia del Novecento senese. Elena Sommariva scrive della nuova collezione che UNStudio ha disegnato con e per Fantoni, la quale di concentra sui “terzi spazi”, flessibili e collaborativi, a metà strada tra casa e ufficio. Roberta Silva, amministratore delegato di Flos dal 2019, racconta le tappe più significative dell’azienda, che nel 2022 ha festeggiato 60 anni, e l’impegno verso una produzione sempre più sostenibile. Loredana Mascheroni riflette sul patrimonio lasciato da Gianfranco Frattini: progettista eclettico di arredi e interni, amava la manualità della bottega. Una mostra ne ha rilanciato l’opera grazie a un lavoro paziente sul materiale d’archivio.

In allegato al numero di questo mese potrete trovare anche lo speciale EcoWorld – Speciale design, dove Domus affronta la sostenibilità cercando di uscire dai luoghi comuni. Nel suo Editoriale, Walter Mariotti sottolinea la necessità di adottare anche comportamenti, scelte e volontà nuove. “Solo attraverso una mutazione radicale di priorità e decisioni personali, decidendo cosa siamo davvero disponibili a rinunciare, sarà possibile vivere in modo più sostenibile, producendo un mondo fatto di rapporti meno tossici che uniscano, invece di dividere, riconoscendo così qual è la vera posta in gioco”.

Tra i vari contributi, Emma Olbers indaga l’importanza della scelta del materiale: la scelta dei materiali incide infatti per il 50 per cento sull’impronta ecologica di un arredo. Valentina Croci scrive di come la necessità di riduzione dell’impronta di carbonio sta portando le aziende e i designer a sperimentare nuovi materiali basati su processi circolari che si alimentano nella scala locale. Jessica Mairs ricerca sul metabolismo dei rifiuti. Consolidata fra i cardini della sostenibilità, la circolarità punta a fare virtù di scarti e rifiuti. Una ricerca necessaria, in vista di un raddoppio della produzione di rifiuti entro il 2050. Silvana Annicchiarico affronta il tema dello spreco. Da tendenza a necessità, l’ecodesign vuole ripensare in modo complessivo e radicale quel modello produttivo che puntava all’ipersfruttamento delle risorse.

Copertina di EcoWorld – Speciale design
Editoriale/ La foresta Testo Toshiko Mori. Foto Lydie Gigerichova / Alamy Photo Stoc

Questo numero è un’indagine introspettiva sul nostro rapporto con la natura, analizza i nostri legami con la progettazione e con le risorse naturali. Intende andare oltre i banali calcoli sull’ambiente costruito, come quelli sull’impronta di carbonio, e avventurarsi nella relazione simbolica e reciproca tra natura e umanità.

Saggi, Design/ La foresta, da metafora a metodo Testo Philip Tidwell. Foto © Ezra Stoller/Esto

Fra l’identità finlandese e la foresta c’è una relazione complessa che emerge con forza nel progetto dei coniugi Aalto per il padiglione nazionale all’Expo di New York del 1939.

Saggi, Design/ Formafantasma, Artek – La necessità di adattare l’estetica Testo Toshiko Mori. Foto ©Formafantasma

Simone Farresin di Formafantasma e Marianna Goebl di Artek evidenziano l'impatto del cambiamento climatico sulla foresta e le evoluzioni dell'iconico Stool 60 di Alvar Aalto.

Saggi, Design/ Territori vitali e galattici Testo Ana María Durán Calisto. Courtesy of Bruce Albert

Dopo 70 anni di dibattiti, la LiDAR, una nuova tecnologia di prospezione satellitare, sta rivelando il profilo dell’antica urbanistica della regione amazzonica, culla di società multinazionali di estrema bellezza e complessità socioecologica.

Saggi, Design/ Jeremy Frey – Intrecciare la natura con la tradizione Testo Toshiko Mori. Foto © Jeremy Frey

Discendente di una lunga stirpe di tessitori nativi Passamaquoddy, Frey introduce nuovi materiali e forme, pur mantenendo un forte legame con la pratica tradizionale.

Architettura/ Futuro antico: materialità e luogo nel lavoro di Kengo Kuma & Associates Testo Balázs Bognár. Foto © Daici Ano

La pratica di KKAA vede nel legno uno dei suoi materiali d’elezione, in continuità con il patrimonio di conoscenze costruttive giapponesi e il rispetto del satoyama – la montagna del villaggio, fonte di territorio, orientamento, cibo e materiali. Ripercorriamo le tappe evolutive dello studio delinenando i tratti del suo metodo progettuale.

Architettura/ Kengo Kuma & Associates – Lo spirito del bosco Testo Toshiko Mori. Foto Masaki Hamada/Kkpo  

Cresciuto a contatto con il legno, il progettista giapponese mantiene il legame con il materiale nella sua produzione attraverso una relazione con l’artigianato.

Architettura/ Marlon Blackwell Architects – Bike Barn, Bentonville, Arkansas, USA Testo Toshiko Mori. Foto © Marlon Blackwell Architects  

L’edificio multifunzionale, realizzato per una scuola privata, reinterpreta la tipologia tradizionale dei fienili dell’area.

Architettura/ Jennifer Bonner e MALL – Haus Gables, Atlanta, Georgia, USA Testo Toshiko Mori. Courtesy Jennifer Bonner / MALL

Il progetto sperimentale, interamente realizzato in CLT, prende le mosse dall’osservazione delle coperture articolate delle residenze unifamiliari degli Stati Uniti.

Architettura/ Atelier Bow-Wow, Small Earth, Tokyo Institute of Technology, Tsukamoto Laboratory – Rivitalizzazione del satoyama di Kamanuma, Kamogawa, Chiba, Giappone Testo Toshiko Mori. Foto Tokyo Institute of Technology – Tsukamoto Laboratory  

Yoshiharu Tsukamoto racconta del rapporto tra architettura ed ecologia ripristinato attraverso il suo lavoro sul villaggio condotto con l’associazione e l’università.

Architettura/ Andrés Jaque e Office for Political Innovation – Reggio School, Madrid, Spagna Testo Toshiko Mori. Foto © José Hevia  

Nel progetto dell’architetto spagnolo, la nudità dell’architettura risponde all’esigenza pedagogica d’imparare vivendo in un edificio ecologico e sorprendente che mette in moto la curiosità.

Architettura/ Elora Hardy e Ibuku – Lavorare con il bambù a Bali Testo Toshiko Mori

La designer americana racconta come costruisce un nuovo tipo di edifici di lunga durata e alta qualità nel rispetto dell’ambiente con il suo gruppo di designer, architetti e artigiani.

Arte/ Donald Moffett – Come affrontare l’impensabile nell’arte Testo Toshiko Mori. Foto Joseph Parra  

Sotto la minaccia generalizzata del degrado climatico, l’arte e la scienza non possono più essere separate l’una dall’altra. Occorre una riconciliazione.

Rubriche/ Gatto Nero – L’ignoranza è la madre di ogni difficoltà Testo Toshiko Mori

Rubriche/ Cover Story – La foresta Testo Toshiko Mori. Foto © Alvar Aalto Foundation  

Le fotografie di Candida Höfer distillano momenti dell’aspirazione di un architetto. Catturano questi istanti fugaci in una luce sobria, come se l’esperienza architettonica stessa fosse un oggetto da ammirare.

Diario/ Viaggio in Italia – San Miniato, Siena Testo Walter Mariotti. Foto Valentina Petrucci

Osservato oggi, San Miniato, il progetto di urbanizzazione esterna più rilevante della storia del Novecento senese, lascia una sensazione di straniamento, e non solo perché in piena antitesi con l’energia del luogo.

Diario/ Uffici – UNStudio, Fantoni Testo Elena Sommariva. Foto Adriano Ferrara  

La nuova collezione che UNStudio ha disegnato con e per Fantoni si concentra sui “terzi spazi”, flessibili e collaborativi, a metà strada tra casa e ufficio.

Diario/ Companies – Flos, Bovezzo, Brescia Testo Cecilia Fabiani. Foto courtesy Flos

Roberta Silva, amministratore delegato di Flos dal 2019, racconta le tappe più significative dell’azienda, che nel 2022 ha festeggiato 60 anni, e l’impegno verso una produzione sempre più sostenibile.

Diario/ Archivi – Gianfranco Frattini, Cesano Maderno, Milano Testo Loredana Mascheroni. Courtesy Studio / Archivio Gianfranco Frattini    

Progettista eclettico di arredi e interni, amava la manualità della bottega. Una mostra ne ha rilanciato l’opera grazie a un lavoro paziente sul materiale d’archivio.

Diario/ Punti di vista – Javier Arpa, Cristina Gamboa Testo Giulia Ricci. Illustrazione Felix Petruška  

Negli ultimi anni, il costo della casa nei centri urbani europei è aumentato drasticamente, raggiungendo livelli allarmanti. Quali sono le cause e quali le soluzioni possibili? Ne abbiamo parlato con Javier Arpa Fernández e Cristina Gamboa.

Copertina di Domus 1080 © Candida Höfer / VG-Bild-Kunst, Bonn

Candida Höfer, “Woodberry Poetry Room, Lamont Library, Harvard University, Cambridge, MA, 2001”

EcoWorld/ Materiali – Una questione di peso Testo Emma Olbers 

La scelta dei materiali incide per il 50 per cento sull’impronta ecologica di un arredo. Bisogna rivedere il processo produttivo alla base.

EcoWorld/ Materiali – Catene di valore Testo Valentina Croci. Foto © Andrea Ferrari  

La necessità di riduzione dell’impronta di carbonio sta portando le aziende e i dsigner a sperimentare nuovi materiali basati su processi circolari che si alimentano nella scala locale.

EcoWorld/ Circolarià – Progettare il metabolismo dei rifiuti Testo Jessica Mairs. Foto Yuta Sawamura

Consolidata fra i cardini della sostenibilità, la circolarità punta a fare virtù di scarti e rifiuti. Una ricerca necessaria, in vista di un raddoppio della produzione di rifiuti entro il 2050.

EcoWorld/ Riuso – Oltre lo spreco Testo Silvana Annicchiarico. Foto courtesy Studio Gisto, hund.studio

Da tendenza a necessità, l’ecodesign vuole ripensare in modo complessivo e radicale quel modello produttivo che puntava all’ipersfruttamento delle risorse.

Copertina di EcoWorld – Speciale design Illustrazione di Liuna Virardi, 2023