Luzinterruptus ha riempito un intero edificio con 8000 sacchetti di plastica

Collocata in un ricco quartiere di Mumbai, l’installazione ci obbliga a fare i conti con il nostro insostenibile uso di plastica.

Il collettivo spagnolo Luzinterruptus è stato invitato al Mumbai Urban Art Festival per allestire la sua opera “The Plastic We Live With”. L’idea era di mostrare in maniera grafica l’eccesso di plastica che ci sommerge, un problema sempre già pressante nelle nostre vite, dato che praticamente tutto ciò che consumiamo è avvolto nella plastica, tanto che ormai le microplastiche invadono anche l’acqua e l’aria. Riciclare non è evidentemente sufficiente per risolvere questo problema, bisogna ridurre i consumi.

Finalmente, anche il governo indiano ha bandito da poco l’uso di borse non riciclabili o di plastica, così Luzinterruptus ne ha raccolte più di 8mila attraverso un annuncio, per poi installarne nella facciata della Evelyn Guesthouse, stipando completamente ogni sua apertura e creando l’effetto che la plastica stesse straripando dall’edificio.

Il contrasto tra l’installazione, con un evidente richiamo ai rifiuti di plastica e alla loro tossicità, e le lussuose facciate degli altri edifici del Colaba district, ha reso ancora più forte il messaggio dell’installazione, attirando l’attenzione di chiunque ci passate davanti.

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