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Annunciati i vincitori del Premio Italiano di Architettura e TYoung
Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, LCM 2018 / CASA-ASILO, Mazzarone, Catania, 2018
La trasformazione di un asilo in una abitazione a Mazzarone. La giuria riconosce “un valore di esemplarità civica e professionale per la capacità di intuire le qualità di un edificio anonimo simile alle tante porzioni di edilizia diffusa nel territorio italiano, reinterpretandole in una sapiente orchestrazione di interventi, puntuali, discreti, non appariscenti. Un progetto che restituisce alla vita della comunità un senso del tempo e di pluralità. Un lavoro che invita a riflettere sulla responsabilità dell’atto del costruire nella realtà di ogni giorno”.
Foto Giulia Bruno
Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, LCM 2018 / CASA-ASILO, Mazzarone, Catania, 2018
La trasformazione di un asilo in una abitazione a Mazzarone. La giuria riconosce “un valore di esemplarità civica e professionale per la capacità di intuire le qualità di un edificio anonimo simile alle tante porzioni di edilizia diffusa nel territorio italiano, reinterpretandole in una sapiente orchestrazione di interventi, puntuali, discreti, non appariscenti. Un progetto che restituisce alla vita della comunità un senso del tempo e di pluralità. Un lavoro che invita a riflettere sulla responsabilità dell’atto del costruire nella realtà di ogni giorno”.
Foto Giulia Bruno
Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, LCM 2018 / CASA-ASILO, Mazzarone, Catania, 2018
La trasformazione di un asilo in una abitazione a Mazzarone. La giuria riconosce “un valore di esemplarità civica e professionale per la capacità di intuire le qualità di un edificio anonimo simile alle tante porzioni di edilizia diffusa nel territorio italiano, reinterpretandole in una sapiente orchestrazione di interventi, puntuali, discreti, non appariscenti. Un progetto che restituisce alla vita della comunità un senso del tempo e di pluralità. Un lavoro che invita a riflettere sulla responsabilità dell’atto del costruire nella realtà di ogni giorno”.
Foto Giulia Bruno
Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, LCM 2018 / CASA-ASILO, Mazzarone, Catania, 2018
La trasformazione di un asilo in una abitazione a Mazzarone. La giuria riconosce “un valore di esemplarità civica e professionale per la capacità di intuire le qualità di un edificio anonimo simile alle tante porzioni di edilizia diffusa nel territorio italiano, reinterpretandole in una sapiente orchestrazione di interventi, puntuali, discreti, non appariscenti. Un progetto che restituisce alla vita della comunità un senso del tempo e di pluralità. Un lavoro che invita a riflettere sulla responsabilità dell’atto del costruire nella realtà di ogni giorno”.
Foto Giulia Bruno
Simona Della Rocca (cofondatrice di BDR bureau con Alberto Bottero), Scuola Enrico Fermi, Torino, 2019
Il progetto è stato selezionato dalla giuria “per la capacità di integrare positivamente le nuove istanze didattiche all’interno della ricerca architettonica. Il progetto si confronta in modo incisivo con la struttura esistente, declinando elegantemente una gamma tonale materica mutevole. L’architettura, attraverso il suo esito compositivo, suggerisce l’importanza dello spazio scolastico nelle dinamiche attuali, offre un’interpretazione utile a costruire nuovi riferimenti sullo spazio di formazione”.
Foto Simone Bossi
Simona Della Rocca (cofondatrice di BDR bureau con Alberto Bottero), Scuola Enrico Fermi, Torino, 2019
Il progetto è stato selezionato dalla giuria “per la capacità di integrare positivamente le nuove istanze didattiche all’interno della ricerca architettonica. Il progetto si confronta in modo incisivo con la struttura esistente, declinando elegantemente una gamma tonale materica mutevole. L’architettura, attraverso il suo esito compositivo, suggerisce l’importanza dello spazio scolastico nelle dinamiche attuali, offre un’interpretazione utile a costruire nuovi riferimenti sullo spazio di formazione”.
Foto Simone Bossi
Simona Della Rocca (cofondatrice di BDR bureau con Alberto Bottero), Scuola Enrico Fermi, Torino, 2019
Il progetto è stato selezionato dalla giuria “per la capacità di integrare positivamente le nuove istanze didattiche all’interno della ricerca architettonica. Il progetto si confronta in modo incisivo con la struttura esistente, declinando elegantemente una gamma tonale materica mutevole. L’architettura, attraverso il suo esito compositivo, suggerisce l’importanza dello spazio scolastico nelle dinamiche attuali, offre un’interpretazione utile a costruire nuovi riferimenti sullo spazio di formazione”.
Foto Simone Bossi
Simona Della Rocca (cofounder of BDR bureau with Alberto Bottero), Enrico Fermi Highschool, Turin, 2019
Il progetto è stato selezionato dalla giuria “per la capacità di integrare positivamente le nuove istanze didattiche all’interno della ricerca architettonica. Il progetto si confronta in modo incisivo con la struttura esistente, declinando elegantemente una gamma tonale materica mutevole. L’architettura, attraverso il suo esito compositivo, suggerisce l’importanza dello spazio scolastico nelle dinamiche attuali, offre un’interpretazione utile a costruire nuovi riferimenti sullo spazio di formazione”.
Foto Simone Bossi
Onsitestudio, Mapei Football Center, 2019
Il progetto si basa sul rapporto con il paesaggio agricolo aperto e orizzontale di Sassuolo (Modena). Committente U.S. Sassuolo Calcio. Il complesso sportivo è costituito da un edificio principale in mattoni, una tribuna con gradonate e tetto in calcestruzzo e un volume in blocchetti di cis contenente un generatore elettrico e servizi MEP.
Foto Filippo Romano, Stefano Graziani
Onsitestudio, Mapei Football Center, 2019
Il progetto si basa sul rapporto con il paesaggio agricolo aperto e orizzontale di Sassuolo (Modena). Committente U.S. Sassuolo Calcio. Il complesso sportivo è costituito da un edificio principale in mattoni, una tribuna con gradonate e tetto in calcestruzzo e un volume in blocchetti di cis contenente un generatore elettrico e servizi MEP.
Foto Filippo Romano, Stefano Graziani
Onsitestudio, Mapei Football Center, 2019
Il progetto si basa sul rapporto con il paesaggio agricolo aperto e orizzontale di Sassuolo (Modena). Committente U.S. Sassuolo Calcio. Il complesso sportivo è costituito da un edificio principale in mattoni, una tribuna con gradonate e tetto in calcestruzzo e un volume in blocchetti di cis contenente un generatore elettrico e servizi MEP.
Foto Filippo Romano, Stefano Graziani
Onsitestudio, Mapei Football Center, 2019
Il progetto si basa sul rapporto con il paesaggio agricolo aperto e orizzontale di Sassuolo (Modena). Committente U.S. Sassuolo Calcio. Il complesso sportivo è costituito da un edificio principale in mattoni, una tribuna con gradonate e tetto in calcestruzzo e un volume in blocchetti di cis contenente un generatore elettrico e servizi MEP.
Foto Filippo Romano, Stefano Graziani
Orizzontale, CIVICO CIVICO, 2020
L'immobile situato a Riesi (Caltanissetta), confiscato alla criminalità organizzata e affidato in concessione al Servizio Cristiano / Istituto Valdese per l'utilizzo a fini sociali. Attraverso piccole azionin trasformative, il progetto intende cambiare l'uso e la percezione del luogo: da spazio privato e introverso a luogo pubblico permeabile.
Foto Emanuele Piccardo
Orizzontale, CIVICO CIVICO, 2020
L'immobile situato a Riesi (Caltanissetta), confiscato alla criminalità organizzata e affidato in concessione al Servizio Cristiano / Istituto Valdese per l'utilizzo a fini sociali. Attraverso piccole azionin trasformative, il progetto intende cambiare l'uso e la percezione del luogo: da spazio privato e introverso a luogo pubblico permeabile.
Foto Giulio Marzullo
Orizzontale, CIVICO CIVICO, 2020
L'immobile situato a Riesi (Caltanissetta), confiscato alla criminalità organizzata e affidato in concessione al Servizio Cristiano / Istituto Valdese per l'utilizzo a fini sociali. Attraverso piccole azionin trasformative, il progetto intende cambiare l'uso e la percezione del luogo: da spazio privato e introverso a luogo pubblico permeabile.
Foto Giulio Marzullo
Binocle, Galleria Massimo De Carlo dentro Casa Corbellini-Wassermann, 2019
Il progetto riguarda il restauro conservativo e la trasformazione del piano rialzato e del piano seminterrato di Casa Corbellini-Wassermann nella nuova sede della Galleria Massimo De Carlo. Il celebre edificio fu progettato da Piero Portaluppi su incarico di Guido Corbellini e di Paola Wassermann e costruito tra il 1934 e il 1936 in viale Lombardia a Milano.
Foto Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
Binocle, Galleria Massimo De Carlo dentro Casa Corbellini-Wassermann, 2019
Il progetto riguarda il restauro conservativo e la trasformazione del piano rialzato e del piano seminterrato di Casa Corbellini-Wassermann nella nuova sede della Galleria Massimo De Carlo. Il celebre edificio fu progettato da Piero Portaluppi su incarico di Guido Corbellini e di Paola Wassermann e costruito tra il 1934 e il 1936 in viale Lombardia a Milano.
Foto Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
Binocle, Galleria Massimo De Carlo dentro Casa Corbellini-Wassermann, 2019
Il progetto riguarda il restauro conservativo e la trasformazione del piano rialzato e del piano seminterrato di Casa Corbellini-Wassermann nella nuova sede della Galleria Massimo De Carlo. Il celebre edificio fu progettato da Piero Portaluppi su incarico di Guido Corbellini e di Paola Wassermann e costruito tra il 1934 e il 1936 in viale Lombardia a Milano.
Foto Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
Teke Architects Office, Modular Unit - MU50, 2019
Appoggiato sul ciglio di una scogliera sulle coste del Mar Egeo, Modular Unit (MU50) è un piccolo edificio progettato per essere adattato e riciclato.
Foto Altkat Architectural Photography
Teke Architects Office, Modular Unit - MU50, 2019
Appoggiato sul ciglio di una scogliera sulle coste del Mar Egeo, Modular Unit (MU50) è un piccolo edificio progettato per essere adattato e riciclato.
Foto Altkat Architectural Photography
Teke Architects Office, Modular Unit - MU50, 2019
Appoggiato sul ciglio di una scogliera sulle coste del Mar Egeo, Modular Unit (MU50) è un piccolo edificio progettato per essere adattato e riciclato.
Foto Altkat Architectural Photography
ZAA Zamboni Associati Architettura, Chiostri di San PietroCrediti, 2019
L'intervento riguarda il recupero dei Chiostri di San Pietro, il più straordinario complesso monumentale della città di Reggio Emilia, con l'obiettivo di crearvi un polo culturale di rilievo internazionale, rafforzando la naturale vocazione dell'antico monastero benedettino.
Foto Alessandra Chemollo, Kai-Uwe Schulte Bunert
ZAA Zamboni Associati Architettura, Chiostri di San PietroCrediti, 2019
L'intervento riguarda il recupero dei Chiostri di San Pietro, il più straordinario complesso monumentale della città di Reggio Emilia, con l'obiettivo di crearvi un polo culturale di rilievo internazionale, rafforzando la naturale vocazione dell'antico monastero benedettino.
Foto Alessandra Chemollo, Kai-Uwe Schulte Bunert
ZAA Zamboni Associati Architettura, Chiostri di San PietroCrediti, 2019
L'intervento riguarda il recupero dei Chiostri di San Pietro, il più straordinario complesso monumentale della città di Reggio Emilia, con l'obiettivo di crearvi un polo culturale di rilievo internazionale, rafforzando la naturale vocazione dell'antico monastero benedettino.
Foto Alessandra Chemollo, Kai-Uwe Schulte Bunert
Boano Prišmontas, The Arches Project, 2018
Il progetto, situato a Londra, consiste nella produzione e installazione di un sistema modulare di compensato di betulla fabbricato su misura con frese a controllo numerico per riconvertire gli spazi inutilizzati a 510 Ridgway Road
Foto Mario Coppola
Boano Prišmontas, The Arches Project, 2018
Il progetto, situato a Londra, consiste nella produzione e installazione di un sistema modulare di compensato di betulla fabbricato su misura con frese a controllo numerico per riconvertire gli spazi inutilizzati a 510 Ridgway Road
Foto Mario Coppola
Boano Prišmontas, The Arches Project, 2018
Il progetto, situato a Londra, consiste nella produzione e installazione di un sistema modulare di compensato di betulla fabbricato su misura con frese a controllo numerico per riconvertire gli spazi inutilizzati a 510 Ridgway Road
Foto Mario Coppola
Mario Coppola, Casa Noce, 2020
Casa Noce è l'ultimo stadio di avanamento di una ricerca lunga dieci anni sulle trasformazioni dei linguaggi architettonici nell'era della transizione ecologica. Il progetto è un appartamento con soppalco sospeso progettato con materiali ecologici e tecnologie miste a basso costo (artigianato locale, stampa 3D e taglio CNC).
Foto Mario Coppola
Mario Coppola, Casa Noce, 2020
Casa Noce è l'ultimo stadio di avanamento di una ricerca lunga dieci anni sulle trasformazioni dei linguaggi architettonici nell'era della transizione ecologica. Il progetto è un appartamento con soppalco sospeso progettato con materiali ecologici e tecnologie miste a basso costo (artigianato locale, stampa 3D e taglio CNC).
Foto Mario Coppola
Mario Coppola, Casa Noce, 2020
Casa Noce è l'ultimo stadio di avanamento di una ricerca lunga dieci anni sulle trasformazioni dei linguaggi architettonici nell'era della transizione ecologica. Il progetto è un appartamento con soppalco sospeso progettato con materiali ecologici e tecnologie miste a basso costo (artigianato locale, stampa 3D e taglio CNC).
Foto Mario Coppola
Fosbury Architecture, Verde Prato, 2019
Il progetto di allestimento al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci a Prato ha un carattere monumentale che induce il pubblico a sostare nello spazio mostra e abitare i suoi monumenti effimeri.
Foto OKNO studio
Fosbury Architecture, Verde Prato, 2019
Il progetto di allestimento al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci a Prato ha un carattere monumentale che induce il pubblico a sostare nello spazio mostra e abitare i suoi monumenti effimeri.
Foto OKNO studio
Fosbury Architecture, Verde Prato, 2019
Il progetto di allestimento al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci a Prato ha un carattere monumentale che induce il pubblico a sostare nello spazio mostra e abitare i suoi monumenti effimeri.
Foto OKNO studio
Romina Grillo, Ristrutturazione ed estensione di una Villa a Galliate, 2018
La ristrutturazione di una villa del 1910 situata ai margini di Galliate (Novara) e rivolta verso il paesaggio agricolo prevede il completo riordinamento del pianterreno, compreso delle sue zone esterne e l'aggiunta di una veranda attraverso una struttura in cemento armato a vista.
Foto Marco Cappelletti e Delfino Sisto Legnani
Romina Grillo, Ristrutturazione ed estensione di una Villa a Galliate, 2018
La ristrutturazione di una villa del 1910 situata ai margini di Galliate (Novara) e rivolta verso il paesaggio agricolo prevede il completo riordinamento del pianterreno, compreso delle sue zone esterne e l'aggiunta di una veranda attraverso una struttura in cemento armato a vista.
Foto Marco Cappelletti e Delfino Sisto Legnani
Romina Grillo, Ristrutturazione ed estensione di una Villa a Galliate, 2018
La ristrutturazione di una villa del 1910 situata ai margini di Galliate (Novara) e rivolta verso il paesaggio agricolo prevede il completo riordinamento del pianterreno, compreso delle sue zone esterne e l'aggiunta di una veranda attraverso una struttura in cemento armato a vista.
Foto Marco Cappelletti e Delfino Sisto Legnani
Mauro Marinelli (studiofranzosomarinelli), Nuove piazze e spazi pubblici a Castelfondo, 2020
Il progetto si colloca in un piccolo villaggio delle Alpi Trentine e si articola attorno a muri che definiscono tre piazze. L'occasione nasce dalla necessità di demolire un edificio fatisccente rigenerando così il tessuto insediativo per dotare la comunità di nuovi spazi d'incontro.
Foto Mariano Dallago
Mauro Marinelli (studiofranzosomarinelli), Nuove piazze e spazi pubblici a Castelfondo, 2020
Il progetto si colloca in un piccolo villaggio delle Alpi Trentine e si articola attorno a muri che definiscono tre piazze. L'occasione nasce dalla necessità di demolire un edificio fatisccente rigenerando così il tessuto insediativo per dotare la comunità di nuovi spazi d'incontro.
Foto Mariano Dallago
Mauro Marinelli (studiofranzosomarinelli), Nuove piazze e spazi pubblici a Castelfondo, 2020
Il progetto si colloca in un piccolo villaggio delle Alpi Trentine e si articola attorno a muri che definiscono tre piazze. L'occasione nasce dalla necessità di demolire un edificio fatisccente rigenerando così il tessuto insediativo per dotare la comunità di nuovi spazi d'incontro.
Foto Mariano Dallago
Onsitestudio, Pirelli Learning Center, 2020
Il progetto del nuovo Pirelli Learning Center si colloca all'interno dello storico quartiere industriale di Bicocca, a nord di Milano, oggetto di una profonda trasformazione urbana sulla base del masterplan di Vittorio Gregotti.
Courtesy Pirelli Learning Center
Onsitestudio, Pirelli Learning Center, 2020
Il progetto del nuovo Pirelli Learning Center si colloca all'interno dello storico quartiere industriale di Bicocca, a nord di Milano, oggetto di una profonda trasformazione urbana sulla base del masterplan di Vittorio Gregotti.
Courtesy Pirelli Learning Center
Onsitestudio, Pirelli Learning Center, 2020
Il progetto del nuovo Pirelli Learning Center si colloca all'interno dello storico quartiere industriale di Bicocca, a nord di Milano, oggetto di una profonda trasformazione urbana sulla base del masterplan di Vittorio Gregotti.
Courtesy Pirelli Learning Center
