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Le foto che raccontano come Rotterdam è diventata una capitale mondiale dell'architettura

Una mostra racconta la città prima e dopo il bombardamento nazista, e come si è trasformata in simbolo dell’architettura contemporanea tra ricostruzione postbellica, sperimentazione e innovazione urbana. 

Still from a film by Stacii Samidin © Stacii Samidin

Negli ultimi decenni, Rotterdam ha saputo guadagnarsi una posizione privilegiata all’interno del panorama architettonico europeo. Edificata sui resti del suo centro storico distrutto dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale, questa città portuale è diventata un laboratorio urbano a cielo aperto dalla forte vocazione sperimentale e avanguardistica, un compendio identitario di stili e visioni che l’hanno resa un manifesto, oltre che un riferimento internazionale, dell’architettura moderna e contemporanea. A questo continuo processo di evoluzione urbanistica è dedicata “Rotterdam in Focus: The City in Photographs 1843 – Now”, una delle due mostre inaugurali del nuovo Nederlands Fotomuseum, ospitato nell’ex deposito di caffè Santos Warehouse.

La mostra curata da Frits Gierstberg e Joop de Jong traccia una lunga traiettoria visiva che attraversa 180 anni sviluppi urbani e fotografici, creando un percorso associativo bidirezionale tra l’evoluzione del linguaggio fotografico e quello architettonico. “Rotterdam in Focus” riunisce così oltre 300 fotografie che documentano le trasformazioni della città dal 1843 a oggi, proponendo una lettura per temi e affinità visive, nonché mettendo in relazione epoche diverse e modalità differenti di rappresentare quell’assetto stratificato che ancora oggi la contraddistingue.

Churchillplein, 1997
Churchillplein, 1997, From the series Op grond van Rotterdam, 1997 © Niek Deuze. Rotterdam City Archives

Il percorso espositivo, infatti, punta a mettere in luce l’evoluzione dello sguardo fotografico sull’architettura, vera protagonista silenziosa dell’intero progetto. Nel secondo dopoguerra, le fotografie di Cas Oorthuys, Henk Jonker e Aart Klein testimoniano la fase della ricostruzione attraverso immagini di spazi aperti, nuovi assi viari ed edifici moderni, che restituiscono un’idea di città funzionale e razionale, coerente con i principi urbanistici del periodo. A partire dagli anni Sessanta e Settanta, lo sguardo fotografico si orienta invece verso una dimensione più quotidiana e attenta alle dinamiche socio-economiche — come nei libri fotografici di Carel Blazer e Onno Meeter — aprendo, negli anni Novanta, al genere del “paesaggio urbano” e a una lettura di Rotterdam come territorio complesso, segnato da vuoti, discontinuità e trasformazioni incompiute.

Infine, gli scatti di Iwan Baan, Stacii Samidin e Lou Muuse, riflettono la svolta “iconica” del suo skyline contemporaneo, mettendo in relazione forma architettonica, funzione sociale e spazio pubblico, contribuendo a rafforzare quell’idea di città-laboratorio dove ogni edificio è una presa di posizione e ogni quartiere un esperimento. Una condizione che il nuovo Nederlands Fotomuseum, con il suo trasferimento nel Santos Warehouse incarna fisicamente: un’architettura che cambia funzione senza perdere memoria.

Mostra: Rotterdam in Focus: The City in Photographs 1843 – Now Curata da: Frits Gierstberg e Joop de Jong Dove: Nederlands Fotomuseum, Rotterdam, Paesi Bassi Date: 7 febbraio 2026 - 24 maggio 2026

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