Dopo anni di annunci e rinvii, è finalmente uscito Don’t Be Dumb, il nuovo album di A$AP Rocky. Il progetto affianca alla musica del rapper statunitense la componente visiva firmata da Tim Burton, con il contributo sonoro di Danny Elfman.
Il risultato? Più vicino a un film a episodi che al tradizionale clip musicale.
"Era la notte prima dell’uscita di Don’t Be Dumb", comincia la voce narrante. "Una corrente fredda filtrava dalla porta, intorpidendo le dita.
Ma state tranquilli, il whiskey scorreva."
"Un uomo con un taccuino sedeva da solo al bancone, tutt’altro che ordinario. Sono certo che il celebre Tim Burton avesse un’altra idea geniale sulla punta della lingua.
Non riusciva però ancora a disegnarla — era sicuro di poterci arrivare — ma questa bozza, tra tante, non era ancora quella giusta..."
"Poi, ahimè, le palpebre si fecero pesanti e arrivò un sonno inatteso.
Cosa c’è da perdere? Beh, per cominciare, quando nessuno guarda, le idee tendono a scappare."
"Uscite nella notte, pronte a spaventare, queste illustrazioni dispettose scatenarono un vero e proprio tumulto di terrore."
Burton entra direttamente in scena e fa partire un racconto in cui i personaggi da lui disegnati prendono vita e si muovono per New York come presenze fuori posto, volutamente artificiali. Sono alter ego di A$AP Rocky, che rimandano a diverse fasi, atteggiamenti e momenti della sua carriera.
L’estetica di Burton serve quindi più a smontare l’immagine pubblica del rapper che a celebrarla.
Anche sul fronte sonoro il disco arriva dopo un lungo percorso, iniziato nel 2022 e concluso solo di recente, dopo una serie di anticipazioni tra il 2024 e il 2025. Tra i collaboratori figura Danny Elfman, storico sodale di Tim Burton e autore di alcune colonne sonore iconiche del cinema contemporaneo, come Edward Scissorhands, Batman e The Nightmare Before Christmas.
