“Still Motion” indaga il potenziale e le peculiarità della pietra portoghese, in particolare la ricchezza delle sue caratteristiche più evidenti, come il colore e la texture, tenendo conto anche del suo comportamento fisico e meccanico. La mostra ha origine da una sfida quella di sperimentare e di adattare questa materia in un’area progettuale in cui è insolito impiegarla: il design grafico.
Still Motion
La mostra alla Triennale di Milano indaga le peculiarità della pietra portoghese, in particolare la ricchezza delle sue caratteristiche più evidenti, come il colore e la texture.
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- 30 marzo 2017
- Milano
Partendo da una selezione di marmi e calcari portoghesi, le opere originali risultanti evidenziano l’incontro di idee differenti: dall’applicazione della pietra su segnaletica, all’uso della materia che ha delle reminiscenze storiche nel suo uso come base per una tipografia specifica, o ancora ad allusioni più ironiche e politiche che riguardano il campo dell’arte.
I designer si appropriano delle tecniche di lavorazione della pietra, dalle più tradizionali fino a quelle più all’avanguardia, e le applicano alla specificità del design grafico. È il caso, ad esempio, della tecnica ad intarsio su pietra con taglio a getto d’acqua ad alta precisione, oppure dell’incisione laser. Le finiture applicate alla superficie di ogni opera sono determinanti nell’aspetto del materiale, poichè creano texture, colori, luminosità e riflessi molto diversificati.
fino al 9 aprile 2017
Still Motion
a cura di Guta Moura Guedes
Triennale di Milano
viale Alemagna 6, Milano