Bellissima

Al MAXXI apre "Bellissima", una mostra sulla moda italiana dal 1945-1968 allestita da M. Giuseppina Grasso Cannizzo, con abiti, accessori e gioielli in dialogo con opere d’arte.

Attraverso l’allestimento essenziale e contemporaneo dell’architetto Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, "Bellissima" mette in scena una selezione di 80 abiti di autori che hanno costruito l’identità della moda italiana.

Dalle creazioni spettacolari che hanno illuminato i grandi balli e i foyer dei teatri del secolo scorso, accompagnate dalle abbaglianti espressioni dell’alta gioielleria, all’eleganza trattenuta degli abiti da mezza sera dal grafismo rigoroso del bianco e nero all’esplosione cromatica – sospesa fra orientalismo allucinato e pop art spaziale – tipica degli anni Sessanta; dalle invenzioni per le attrici della Hollywood sul Tevere (con gli abiti disegnati per Ava Gardner, Anita Ekberg, Ingrid Bergman, Lana Turner, Kim Novak, Anna Magnani) agli esiti della sofisticata ricerca formale frutto di alcune intense collaborazioni fra sarti e artisti. E poi i completi da giorno, i tailleur e i cappottini che raccontano di un lusso ricercato anche nel quotidiano.

Bellissima, veduta della mostra, MAXXI

Accanto agli abiti, che rivivono sui manichini di La Rosa, in mostra anche gli accessori - bijoux, scarpe, cappelli, borse - che hanno completato l’immagine della moda italiana e che hanno lanciato il nostro alto artigianato nel panorama internazionale (tra cui Coppola e Toppo, Ferragamo, Fragiacomo, Gucci, Roberta da Camerino).

Da sempre ideale complemento degli abiti come espressione di gusto e personalità, anche i gioielli raccontano i fermenti culturali di un’epoca. Bulgari, il gioielliere italiano più celebre nel mondo, espone una selezione di pezzi unici rappresentativi di un periodo chiave nella storia del Marchio a livello di sperimentazione e innovazione stilistica. Fra i pezzi in mostra, le iconiche creazioni Serpenti in oro con diamanti o smalti e una straordinaria collana degli anni ’50 in platino, rubini e diamanti per un totale di 70 carati.

Bellissima, veduta della mostra, MAXXI

In mostra le fotografie di Pasquale De Antonis, Federico Garolla, Ugo Mulas, autori straordinari che attraverso le loro immagini hanno raccontato l’alta moda italiana e i suoi paesaggi; riviste dell’epoca e documenti originali; filmati che rivelano la grande effervescenza della moda italiana.
A sottolineare la complicità tra arte e moda che ha profondamente segnato quegli anni, in mostra opere di Carla Accardi, Getulio Alviani Alberto Biasi, Alberto Burri, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Paolo Scheggi, molte delle quali esposte grazie alla collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, testimonianza della sperimentazione e della grande vitalità creativa di un’epoca eccezionale.

Bellissima, veduta della mostra, MAXXI

Rivivono così al MAXXI le atmosfere di un’epoca in cui Paolo Scheggi progettava l’atelier di Germana Marucelli, con la quale collaborava anche per alcune collezioni; la galleria L’Obelisco, animata da Irene Brin, diventava punto di riferimento per artisti, fotografi, sarti, creativi e Palma Bucarelli, mitica direttrice della GNAM (di cui sono in mostra alcuni abiti dal Museo Boncompagni Ludovisi), animava la vita culturale della capitale; Mila Schön collaborava con Ugo Mulas e si ispirava ai tagli di Fontana per i suoi abiti e Roberto Capucci ai cretti di Burri. Il dialogo con l’arte contemporanea è esaltato inoltre da vb74 la performance che Vanessa Beecroft ha progettato appositamente per l’inaugurazione della mostra, sul tema dell’identità femminile. In vb74 un gruppo di donne mette in scena la ritualità legata all’essere e all’apparire. Il pubblico è coinvolto in un confronto diretto, teso ad annullare i limiti che separano la scena dallo spettatore.

Bellissima, veduta della mostra, MAXXI
Bellissima, veduta della mostra, MAXXI
Bellissima, veduta della mostra, MAXXI
Bellissima, MAXXI. Foto di scena da "La dolce vita" di Federico Fellini (1960). Foto Pierluigi Praturlon. Courtesy Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia. Fondo Reporters Associati
Bellissima, MAXXI. Foto di scena da "Le ragazze di Piazza di Spagna" di Luciano Emmer (1952). Foto Osvaldo Civirani. Courtesy Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia. Fondo Civirani


fino al 3 maggio 2015
Bellissima
a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo, Stefano Tonchi
MAXXI
via Guido Reni, 4 A, Roma