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Visible Project Award
Il 14 dicembre è stato assegnato il premio Visible Award 2013, giunto alla sua seconda edizione, a The Silent University, progetto ideato nel 2012 dall’artista Ahmet Ögüt.
Il 14 dicembre 2013, durante un evento pubblico tenutosi al Van Abbemuseum di Eindhoven, in Olanda, è stato assegnato il premio Visible Award 2013, alla sua seconda edizione, al progetto The Silent University, nato nel 2012 per mano dell’artista Ahmet Ögüt.
Top and above: Ahmet Ogut, The Silent University
The Silent University è una piattaforma autonoma di scambio di conoscenza, realizzata da e per i rifugiati, i richiedenti asilo e i migranti. La piattaforma è guidata da gruppi di ricercatori, docenti e consulenti, ciascuno dei quali contribuisce al programma in maniera diversa, attraverso lo sviluppo dei corsi e di ricerche specifiche su temi-chiave, ma anche con riflessioni personali su cosa significhi essere un rifugiato o un richiedente asilo. La piattaforma è stata presentata utilizzando il format di un programma accademico.
The Silent University si propone di riattivare le conoscenze dei partecipanti e rendere proficuo il processo di scambio attraverso l’introduzione di una valuta che sostituisce il denaro o il servizio volontario. Lo scopo è quello di sovvertire l’idea di silenzio come situazione passiva ed esplorarne il potenziale attraverso la performance, la scrittura e la riflessione collettiva.
Il premio di 25 mila euro verrà utilizzato per ampliare le sedi dell’università a Londra, Stoccolma e Parigi e per crearne una nuova a Berlino.
Ahmet Ogut, The Silent University
I membri della giuria, presieduta da Charles Esche (direttore del Van Abbemuseum e curatore della Biennale di San Paolo), erano: Tania Bruguera (artista, New York), Jeanne Van Heeswijk (artista, Rotterdam), Koyo Kouho (direttore artistico della Raw Material Company, Dakar), Nikos Papastergiadis (professore di studi sociali e culturali contemporanei, Sydney) e Michelangelo Pistoletto (direttore artistico di Cittadellarte, Biella). Il settimo membro era composto dalle circa 40 persone che hanno partecipato all’evento e hanno votato per la scelta del vincitore tra i quattro finalisti, selezionati dalla giuria dopo un dibattito aperto con il pubblico.
I dieci progetti selezionati per la fase finale erano: Sammy Baloji, Kumbuka (Congo); Beta Local, From-Tool-to-Tool! (Puerto Rico); Mabe Bethonico, Museum of Public Concerns (Brasile); Bophana Audiovisual Resource Center, One Dollar (Cambogia); Beatrice Catanzaro, Bait Al Karama (Palestina); Fernando García-Dory, Paese Nuovo / New Country – Borgate (Italia); Inkanyiso (Zanele Muholi), Oui Twenty/20 (Sud Africa); Ahmet Ögüt, The Silent University (Turchia); The Propeller Group, Christ the King of Bling (Vietnam); Ruangrupa, The Gerobak Bioskop (Cinema Cart) Network (Indonesia).
Galleria
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Beatrice Catanzaro, Bait Al Karama
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Fernando Garcìa Dory, Marco Degaetano e Vessel, Paese Nuovo / New Country – Borgate
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Inkanyiso (Zanele Muholi), Oui Twenty/20
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Mabe Betonico, Museum of Public Concerns
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Ruangrupa, Gerobak Bioskop
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Sammy Baloji, Kumbuka!
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On the left: Beta Local, From Tool to Tool. On the right: The Propeller Group, Christ the King of Bling
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Visible Project
Un progetto di Fondazione Pistoletto e Fondazione Zegna
A cura di Matteo Lucchetti e Judith Wielander