Questo mese Domus 1024

Hudson Yards, Fumihiko Maki, Elemental, Hiroshi Sugimoto, Sissel Tolaas, Fabio Castelli, Yto Barrada, Arte Sella, Tippet Rise

Domus 1024, cover

In questo numero

The Blue Chemist

Domus 1024

In copertina: illustrazione The Blue Chemist

Panel generated by CNC machines representing several plausible forms of vermiculated rustication. Photos © Oak Taylor-Smith

Archaeology. Meditation over time

Il verme mangiapietra
“Fra la concezione E la creazione. Fra l’emozione e la responsione cade l’ombra”. Thomas Stearns Eliot, Gli uomini vuoti, 1925. A cura di Adam Lowe & Charlotte Skene Catling

Mishka Henner, Meadow Creek Wind, Bonneville County, Idaho, 2017. Archival pigment prints on Dibond, white aluminium frames. 31.6 x 40.6 cm. Courtesy of Galleria Bianconi, Milan

Portfolio

Mishka Henner, Turbine
Il fotografo belga Mishka Henner racconta come l’industria ha modellato il paesaggio americano

Rope Bridge over the Chambo River at Penipe, Ecuador. Engraving. From Vues des cordillières et monumens des peuples indigènes de l’Amérique, by Alexander von Humboldt with Aimé Bonpland, F. Schoell, Paris 1810

Anthropology. Objects & Beheaviour

Le difficili relazioni tra la mappa e il paesaggio
Il paesaggio corrisponde a tutto ciò che del mondo la mappa non riesce ad afferrare, a esprimere sotto il profilo della separazione tra soggetto e oggetto, mettendo distanza tra loro. Testo di Franco Farinelli

Studio Visit. Mokuchi Woodworking. Photo Andrea Caputo

Studio visit

Mokuchi Woodworking
In pochi metri quadrati, Mokuchi ha organizzato lo studio attorno a un grande vuoto centrale, dove l’unico elemento fisso è la tradizionale falegnameria giapponese. A cura di Andrea Caputo

Manifesta 12 Palermo, Palazzo Butera, 2017. Photo by CAVE

Institution

Manifesta 12, Palazzo Butera. L’Europa e il Mediterraneo.
Nella Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 inaugura Manifesta 12. Tra le sedi espositive c’è Palazzo Butera, una nuova istituzione votata alla ricerca tra i saperi. A cura di Paola Nicolin

Le Cabaret Sauvage, Parc de la Villette, Paris, 1997. Model. Wood, cloth, plastic, aluminium, lead. 10 x 57 x 57 cm Event. An event has to make the maximum impact, exploiting illusion, the careful use of materials and an innovative programme. This makes its collaborations key – e.g. with artists of the calibre of Daniel Buren and Claes Oldenburg. Collection FRAC Centre-Val de Loire. Gift by Patrick Bouchain. Photo François Lauginie

Archive

A mental landscape.
Il FRAC di Orléans svela alcuni frammenti della sua più recente acquisizione: l’intero archivio di Patrick Bouchain. Testo di Luca Galofaro

Plant nation. © Cristiana Favretto

Cara Domus

Da gennaio, questa pagina ospita le idee, le critiche e le opinioni dei nostri lettori. Per posta o e-mail, una lettera, un disegno, una foto…
Scriveteci!

Plant nation. © Cristiana Favretto

Essay

La nazione delle piante. Stefano Mancuso, Cristiana Favretto e Antonio Girardi
Il mondo vegetale contribuisce attivamente al monitoraggio e al controllo ambientale della smart city

“Miracle Pine” was the only tree survived at Takada- Matsubara, Rikuzen-Takata City, Iwate Prefecture, after the great earthquake and tsunami which hit Eastern Japan in 2011. The photograph was published on the poster of the exhibition “The spirit of Tohoku: ‘Clothing’ by Issey Miyake” at 21_21 Design Sight, Tokyo, July 2011

Landscape

I paesaggi esprimono la storia, la civiltà, il vissuto e le ambizioni di una società e della sua cultura. Testo Michele De Lucchi

 

Hudson Yards, West Side , New York City, USA. Photo Michael Moran

Urban Landscape

Hudson Yards, West Side, New York City
La più imponente operazione di sviluppo immobiliare degli Stati Uniti nasce dalla trasformazione di 11 ettari di scalo ferroviario tutt’oggi attivo in un paesaggio completamente diverso.

Maki and Associates, Sea World Culture and Arts Center Shenzhen, China, 2017. Photos Maki and Associates

Museum Landscape

Maki and Associates. Sea World Culture and Arts Center Shenzhen
Metà museo, metà centro commerciale, il Sea World Culture and Arts Center è il risultato della disposizione dinamica di volumi architettonici rigorosamente bianchi sul parco in riva al mare

Elemental, Ochoquebradas house, Los Vilos, Cile/Chile. Photo Olga Surogina

Domestic Landscape

Elemental, Ochoquebradas house, Los Vilos, Chile
Un’opera autoriale del tutto inaspettata dallo studio Elemental riconosciuto per l’impegno sociale. Sorprende la purezza dell’ispirazione poetica dei tre volumi artisticamente composti sulla costa cilena

Hiroshi Sugimoto, Enoura Observatory, Giappone/Japan. Copyright Hiroshi Sugimoto

Architecture

Hiroshi Sugimoto, Enoura Observatory, Giappone
L’artista giapponese ha creato a Enoura, sulla costa orientale del Giappone, un grande complesso, tutto realizzato con antichi materiali costruttivi recuperati.

Sissel Toolas, The smell of the oceans. © SSSL

Immaterial Landscape

Sissel Toolas in conversazione con Formafantasma. L’odore degli oceani
Con Ocean SmellScape l’artista e ricercatrice Sissel Tolaas raccoglie campioni di molecole olfattive degli oceani, perché il mondo non è mai quello che vediamo

Yona Friedman, Sculpting the void, sketches

Family landscape

Schloss Hollenegg. L’eredità viva
Un progetto che parte dagli archivi di famiglia, interviene sul panorama del castello e restituisce un oggetto, destinato a durare nel tempo. Testo di Annalisa Rosso

Fabio Castelli. Small tales carved in wood. Photos Bea De Giacomo

Sculptural landscape

Fabio Castelli, Piccoli racconti scolpiti nel legno.
Fabio Castelli incide paesaggi nel legno per raccontare storie che non vuole scrivere. Foto Bea De Giacomo

The Cinémathèque de Tanger, created in 2007 on the initiative of Yto Barrada

Cultural landscape

Agadir, per esempio
In conversazione con Jean-Louis Cohen, l’artista Yto Barrada parla del paesaggio politico e sociale del Marocco. Foto di Giovanna Silva

Arte Sella. Cultivating art. Photo Giacomo Bianchi. © Arte Sella

Natural landscape

Arte Sella. Coltivare l’arte
Prendersi cura di un luogo è un atto coraggioso e rivoluzionario. In Val di Sella, l’arte contemporanea crea una via di convivenza con la natura e, per estensione, con il mondo. Testo di Emanuele Montibeller

Inverted Portal, 2016, by Ensamble Studio. Tippet Rise Art Center. Photo James Florio

Natural landscape

Tippet Rise Art Centre. Paesaggio senza limiti
Disseminate su un territorio di 4.000 ettari, otto sculture sono veri e propri monumenti alla natura, luoghi di connessione tra l’ordine architettonico, cosmico e musicale. Testo di Francesca Cigola

Photos of the set of the original Netflix series Godless. Photo Ursula Coyote/Netflix

TV Series

Nel selvaggio West un mondo di donne prende dimora in una città mineraria
Nel deserto del New Mexico, un villaggio minerario fa da sfondo ai sette episodi di Godless. È il più grande set di film Western mai costruito. A cura di Keren Cytter

Still frame from Tacita Dean’s film Antigone, 2018

Cinema

Quale paesaggio rimarrà nel tempo, dopo di noi?
Antigone è il nuovo esperimento cinematografico di Tacita Dean: una riflessione tra paesaggio naturale e culturale. A cura di Piero Golia

Gianni Bonini. lllustration Vincenzo De Cecco

On the couch

“Il Mediterraneo”, sostiene Bonini, “resta l’unico baluardo contro gli aggressivi stili di vita delle nuove teocrazie petrolifere”. A cura di Walter Mariotti

Introduction to new realism by Maurizio Ferraris (Bloomsbury). Book cover

Meteorology

Come la sensibilità per il clima sta creando nuovi legami tra architettura e filosofia
Il clima è all’origine di un nuovo dialogo tra architettura e scienze umane. A cura di Philippe Rahm

Travel. Bangkok. Photo Cecilia Fumagalli, Emilio Mossa

Travel

Un agente segreto a Bangkok
A Bangkok, sopravvivono sei capanne di legno smontate e rimontate negli anni Cinquanta e Sessanta nel tentativo di preservare ciò che stava scomparendo. Testo e foto di Cecilia Fumagalli, Emilio Mossa

How to design lightscapes. Photo Gwel Photography

Rassegna

Come progettare paesaggi di luce
Può la luce trasformare uno spazio in un luogo? Lo chiediamo a Elettra Bordonaro, lighting designer che ha guidato il programma triennale Social Lightscapes Workshop Series. A cura di Giulia Guzzini

Frank Lloyd Wright, Chevrom casement windows from the Darwin D. Martin House, Buffalo, New York. © Courtesy of Sotheby’s

Auction

Nel suo libro Schermi di luce (Rizzoli) Julie Sloan scrive che Frank Lloyd Wright disegnò più di 4.000 finestre per circa 150 dei suoi edifici. E, in effetti, nessuno meglio di lui ha saputo trasformare l’uso del vetro piombato in architettura