Il progetto si ispira al modello del campus, che presenta il vantaggio di essere flessibile e consentire una migliore identificazione come centro d’istruzione.
Il cortile è l'elemento principale del progetto: luogo di un incontro ma anche di transizione. Questo spazio favorisce i collegamenti con la caffetteria, la mensa, l'amministrazione, i laboratori, gli spazi per gli insegnanti e le aule della scuola ed è il luogo d’incontro tra gli studenti durante il loro tempo libero. L’aspetto del cortile è volutamente di tipo urbano, prevalentemente cementificato, per sottolineare la differenza con i giardini. È stato anche necessario modulare meglio l’altezza degli edifici bassi per calibrare il loro impatto sul terreno e ottenere una migliore distribuzione e occupazione dello spazio.
Gli spazi sono curati e facilmente riconducibili all’idea di gradualità e riconoscimento dell’istruzione. L’intensificazione dei giardini tra gli edifici fornisce una protezione vegetale che migliora il confort visivo e termico delle facciate. I confini tra gli ambienti sono sempre più visibili anche grazie alla conservazione dello spazio verde nella zona nord-ovest del liceo.
Il progetto si propone di creare un’alternanza tra fitte zone verdi, edifici e luoghi più cementificati come le aree di transito attrezzate con panchine e strutture ombreggianti, e trattamenti specifici del terreno che consentono una certa diversità paesaggistica. L'obiettivo è quello di trovare un equilibrio tra spazio edificato e spazio verde.
"La ristrutturazione di un istituto scolastico necessita di una pianificazione sul presente e allo stesso tempo di un pensiero a lungo termine. Il nostro intervento tiene conto del progetto educativo, della flessibilità architetturale, della tutela ambientale e del carattere pubblico dell'edificio.
Gli elementi naturali devono diventare simboli materiali ancora di più quando si tratta di luoghi di formazione. Creare un progetto di sviluppo sostenibile richiede che si tenga conto della qualità dei materiali, del lavoro tecnico di gestione dell'energia, ma anche della disposizione logica dei luoghi di lavoro. La ristrutturazione ha ripristinato coerenza e funzionalità al luogo mediante una nuova scenografia spaziale", spiegano gli architetti.
Liceo Albert Einstein
Bagnols sur Cèze, Nimes
Architetti: Elodie Nourrigat & Jacques Brion – NB Architectes
Collaboratori: François Privat – Partner architect
Cliente: Regione Linguadoca-Rossiglione
Assistente del Cliente: Amministrazione Linguadoca-Rossiglione
Area di progetto: 2.300 mq + paesaggio
Costo: 4.2 Millions €
Costruzione: Novembre 2012
Fotografia: Paul Kozlowski
