Padiglione dei Paesi Nordici: Another Generosity

L’eredità impegnativa di Sverre Fehn, da Expo ’70 al padiglione veneziano, ispira e al tempo stesso mette in crisi la riflessione del Paesi Nordici su di un’“altra generosità”.

“AnotherGenerosity”, Nordic Pavilion, Venice Architecture Biennale 2018. Photo Andrea Ferro Photography

La struttura gonfiabile progettata da Sverre Fehn per l’Expo di Osaka era per molti versi l’interpretazione scandinava del tema della capsula abitabile, vera ossessione di quel Movimento Metabolista giapponese che proprio con l’esposizione universale del 1970 raggiunse l’apice della sua parabola. A questo illustre precedente alludono i grandi palloni ad aria, voluti per questa Biennale dai curatori Eero Lundén e Juulia Kauste, come protagonisti di un’installazione che si propone di mettere in discussione un approccio unicamente antropocentrico all’architettura. 

Queste bolle reagiscono e si modificano non in relazione diretta con la presenza dei visitatori –  che da parte loro oscillano tra la curiosità di scoprirne il contenuto e la paura di essere risucchiati ­– ma piuttosto in funzione dei parametri luminosi e climatici dell’interno del padiglione. Così, le loro forme e colori variabili derivano direttamente da condizioni ambientali, che rendono visibili tramite le loro evoluzioni. 

Nordic Pavilion, Another Generosity, Venice Biennale 2018
“AnotherGenerosity”, Padiglione dei Paesi Nordici, Biennale di Architettura di Venezia 2018. Foto Andrea Ferro Photography

Ad ogni Biennale, la qualità e la poesia del padiglione di Fehn costituiscono un termine di paragone difficile da eguagliare per le esposizioni organizzate al suo interno. In questa 16. Mostra Internazionale di Architettura, poi, l’impressione è che sia proprio il contenitore permanente, e non il suo contenuto effimero – che pure è di sicuro impatto – a raccontare con maggiore immediatezza, intensità e compostezza di una possibile “altra generosità” dell’architettura, rivolta alla natura più che all’uomo. L’installazione si espande e si ritrae, si illumina, fischia, suona. L’edificio e i tre alberi che lo attraversano, invece, si limitano a osservare lo spettacolo, impassibili e forse con un po’ di sufficienza, coscienti di essere ancora, dopo mezzo secolo, uno dei migliori esempi costruiti della “coesistenza simbiotica (…) tra la natura e l’ambiente costruito” invocata dai curatori.

Titolo:
Another Generosity
Padiglione:
Paesi Nordici
Curatori:
Eero Lundén, Juulia Kauste (Finlandia)
Luogo:
Giardini della Biennale di Venezia
Date di apertura:
26 maggio – 25 novembre 2018
Indirizzo:
Sestiere Castello, Venezia

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