Studio Other Spaces

Olafur Eliasson esplora i meccanismi della percezione, il movimento e la relazione con l'ambiente

Fjordenhus, Vejle, Denmark, 2018 (photo Anders Sune Berg/Olafur Eliasson)

Non architetto ma artista nello spazio, Olafur Eliasson (Copenhagen, 1967) danese con studio a Berlino dal 1995, esplora i meccanismi della percezione, il movimento e la relazione con l'ambiente. 

Concependo l'opera artistica come qualcosa di rilevante per la società, ne sfrutta il linguaggio universale in progetti di denuncia, volti a cambiare il comune modo di percepire gli eventi naturali o i fenomeni fisici come la luce. Le sue opere sono installazioni, sculture, pitture, fotografie e film, che travalicano lo spazio del museo ed entrano nello spazio pubblico tramutandosi in architetture temporanee o in atti collettivi.

Paradigmatica è l'installazione Ice Watch (2018) all'esterno della Tate Modern di Londra, in cui dodici grandi blocchi di ghiaccio, staccati dalla calotta glaciale della Groenlandia, sono presentati in cerchio come fossero le ore di quadrante di orologio. Un'esperienza tangibile e una denuncia della realtà dello scioglimento del ghiaccio artico. O ancora, la spettacolare Waterfall eretta sui giardini di Versailles (2016): sostenuto da una torre a tralicci, lo scorrere dell'acqua richiama l'attenzione sulla presenza di forze naturali più grandi che giocano sui nostri ambienti artificiosi.

In parallelo alla produzione di queste opere, l’interesse di Eliasson per l’architettura si rafforza e culmina, nel 2014, nella fondazione dello Studio Other Spaces con l'architetto Sebastian Behmann. Situato a Berlino nella stessa sede dello Studio Olafur Eliasson, SOS consente ai due fondatori di sperimentare in modo interdisciplinare un nuovo concetto di spazio pubblico.

In questa direzione prende le mosse il ponte Cirkelbroen di Copenhagen (2015), composto da cinque piattaforme circolari disassate che creano delle chiatte sul fronte mare, incoraggiando chi le oltrepassa a rallentare un po'.

Il progetto più emblematico è Fjordenhus (2018), di fronte al porto di Vejle, sulla penisola danese dello Jutland, che ha visto collaborare entrambi gli studi di Eliasson. Questo edificio tutto mattoni scolpito da arcate paraboliche che sembra emergere dalle profondità marine con un'altezza di 28 metri, è la sede dell’azienda danese Kirk Kapital. È un’opera d’arte totale, con arredi e illuminazione disegnati ad hoc oltre che opere d’arte site specific.

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