Baukunst

Lo studio è attivo prevalentemente nella progettazione di architetture a destinazione pubblica in Belgio e in Svizzera

Le collaborazioni interdisciplinari che hanno caratterizzato lo studio belga Baukunst sin dalla sua nascita rivelano un approccio dialogico al processo di sviluppo dei progetti, collocando l’architettura al crocevia tra arte e scienza. Nato nel 2008 a Bruxelles, dal 2017 conta una sede anche a Losanna e un team di circa 15 collaboratori.

Il suo fondatore e direttore, Adrien Verschuere (Bruxelles, 1976) ha studiato architettura all’ISA St-Luc Tournai e all’École polytechnique fédérale di Losanna, dove si è laureato nel 1999. Oltre a ricoprire il ruolo di responsabile di progetto nello studio di Herzog & de Meuron a Basilea dal 2000 al 2003, ha collaborato con l’Office for Metropolitan Architecture di Rotterdam fino al 2001 ed è stato co-fondatore dello studio di architettura Made In di Ginevra. Verschuere insegna all’Université Catholique de Louvain; dal 2019 è visiting professor all’EPFL ed è regolarmente invitato come critico o docente ospite da istituzioni quali FAUP di Porto, IRGE Universität di Stoccarda, Berlage Institute di Rotterdam, USI Accademia di Architettura di Mendrisio ed ETH di Zurigo.

Nel 2017, Baukunst è stato selezionato per il Premio Mies van der Rohe per la sua infrastruttura polivalente La Fraineuse a Spa, Belgio, e nominato per lo stesso premio per il progetto della Struttura e giardini a Bruxelles – i suoi due primi progetti realizzati. Attivo prevalentemente nella progettazione di architetture a destinazione pubblica in Belgio e in Svizzera, Baukunst ha firmato, tra gli altri, La Hunelle, centro comunitario di Tongre-Notre- Dame (2016), dove l’andamento orizzontale dell’edificio è enfatizzato dal posizionamento longitudinale di travi prefabbricate spesse utilizzate nelle coperture.

È invece in fase di costruzione la Manufakture (un progetto del 2019), edificio multifunzionale di 6.000 m2 con laboratori e piscina sul tetto dell’ex mattatoio di Anderlecht a Bruxelles. Il progetto, che sarà portato a termine entro il 2023, incarna la ricerca di un’economia rigorosa delle risorse a disposizione: le grandi aree di utilizzo sono rese possibili dalla struttura razionale, mentre la neutralità degli elementi compositivi permette una reversibilità totale delle funzioni.

Nel 2019, Baukunst ha presentato la sua prima personale al Bozar Centre for Fine Arts di Bruxelles, dove modelli animati, immagini fotografiche, video e installazioni ne hanno messo a fuoco l’attività e i riferimenti artistici, filosofici e tecnici.

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