Michael Graves

Michael Graves

Carismatico e prolifico rappresentante del Post-Modernismo, Michael Graves è considerato uno dei più celebri e visionari architetti americani

Dopo aver frequentato la facoltà di architettura all’Università di Cincinnati, Michael Graves si laureò alla Graduate School of Design all’Università di Harvard. Lavorò per il designer George Nelson Associates in Connecticut; a New York lavorò come artista e collaborò con l’architetto Richard Meier. Una borsa di studio gli permise di studiare all’America Academy di Roma dal 1960 al 1962. Rientrato negli Stati Uniti, insegnò nell’Università di Princeton nel New Jersey, dove aprì uno studio di architettura nel 1964.

Graves prese parte al gruppo dei Five Architects, con Richard Meier, Peter Eisenman, John Hejduk e Charles Gwathmey, celebrato in una mostra al Modern Art di New York nel 1971, che lo lanciò nella ribalta internazionale. Il gruppo aveva dichiarato l’ammirazione per l’ordine ed il rigore degli edifici classici e dei primi edifici bianchi, a tetto piano, secondo i precetti del Movimento Moderno.

Prendendo le distanze dalle tendenze moderniste, Michale Graves inclinerà presto il suo gusto alla progettazione di edifici e interni molto decorati e colorati, sviluppando uno stile proprio.  Ne sono esempio la Kalko House di New York e la sala di rappresentanza della Sunar Company, dove appaiono elementi stilistici del passato, come frontoni e colonne, fortemente estetizzanti.

Graves continuò a perseguire il proprio particolare stile nella progettazione architettonica con progetti come il complesso e colorato Snyderman House in Fort Wayne, Indiana (1972), la Fargo-Moorhead Cultural Centre (1978), con riferimenti visivi all’architetto neo classico Claude-Nicolas Ledoux, all’architettura romana classica, alle forme spesse e geometriche del movimento art Déco.

Nella sua lunga carriera di progettista, Graves ha realizzato una gran varietà di progetti per edifici industriali, musei, teatri, abitazioni. Si affermò come architetto con la realizzazione del Public Services Building a Portland, in Oregon (1982), edificio moto per l’uso differenziato dei colori e per l’ostentato ornamento.

Fecero seguito altri incarichi come la Biblioteca di San Juan Capistrano, in California (1983), gli Humana Corporation Headquartes di Louisville, nel Kentacky (1986), l’estensione del Museo di Newark (1990) e l’estensione del Whitney Museum of Art di New York (1989-1990). Alla base della ricerca architettonica nei progetti di Graves si riconoscono i fondamenti della storia, la scomposizione degli elementi architettonici, l’uso consistente del colore a partire dall’immagine della facciata che deve essere facilmente comprensibile.

Gli edifici del Dolphin Hotel per Disney World, ad Orlando in Florida (1989) e del New York Hotel per Euro Disney a Parigi (1990) si connotano per gli  audaci volumi geometrici, le decorazioni in grande scala ed i rivestimenti dai colori vivaci, interpretando il linguaggio mondano dei parchi a tema.

Sempre negli anni ’80, Michael Graves cominciò ad applicare lo stesso approccio post-modern al design, affermandosi per le sue opere d’arte decorativa in un esteso range di applicazioni: gioielli, oggetti in ceramica, utensili e prodotti domestici.  

Graves realizza gioielli per Cleo Munari (1985-87), ceramiche come il servizio da tavola Corino (1984) e la lattiera e la zuccheriera Big Dripper (1986) per Swid Powel, ed una ricca varietà di oggetti, piatti, servizi da caffè, vassoi, caffettiere.

Per Alessi disegna servizio Piazza da tè e caffè e l’iconico bollitore 9093 Whistling Bird Kettle (1985), best seller per 30 anni, con 2 milioni di unità vendute. Ammirato per il raffinato design, il bollitore divenne uno dei più popolari oggetti di design postmoderno e riscosse enorme successo di pubblico, esprimendone le velleità consumistiche.

Per celebrare il trentesimo anniversario del bollitore, Graves trasforma il soffietto a forma uccellino in drago: il bollitoreTea Rex con il suo nuovo emettitore di vapore  sa riconfermarsi campione di vendite attingendo dall’universo mitologico.

Nel campo dell’arredamento ha firmato serie di collezioni di oggetti di consumo per diversi marchi come Arkitekturae, Baldinger, etc. Le sue creazioni hanno un aspetto dichiaratamente neoclassico presentando reminiscenze déco come, i mobili per Susan Hauserman, ispirati allo stile Biedermeier e all’Art Déco (1981). Ricevette inoltre ulteriore riconoscimento internazionale, quale membro del gruppo Memphis, collettivo estremamente influente per il suo design giocoso e stravagante, con cui realizza il mobile da toeletta Plaza, ispirata a Hollywood (1981).

Nel 1999 iniziò a progettare prodotti domestici quotidiani per i grandi magazzini Target oltre ad oggettistica e gadget per Steuben e Disney, con l’intento di portare un buon design alle masse di consumatori; per loro Graves creò oltre 800 prodotti - dalle spazzole per WC, agli shaker di Martini, ai bidoni della spazzatura a sistemi per il raffreddamento del vino. Tali collaborazioni sono state considerate un modello di successo per il mutuo apporto tra designer e case produttrici.

I progetti eclettici, dai molteplici riferimenti storici e culturali, animati da una forte passione ironica hanno reso Michael Graves esponente di riferimento nel panorama disciplinare.

Leggi tutto
China Germany India Mexico, Central America and Caribbean Sri Lanka Korea icon-camera close icon-comments icon-down-sm icon-download icon-facebook icon-heart icon-heart icon-next-sm icon-next icon-pinterest icon-play icon-plus icon-prev-sm icon-prev Search icon-twitter icon-views icon-instagram