Milano Design Week

Salone del Mobile e Fuorisalone 2024


Cosa vedere al Fuorisalone questo weekend

Una selezione variegata di grandi classici, new entries e vere chicche dell’edizione del 2023: una breve guida ragionata al Fuorisalone del weekend.

Se il design vi interessa ma non siete addetti del settore, e magari nemmeno troppo esperti del tema; se durante la settimana non avete davvero avuto il tempo di esplorare location ed eventi; se il weekend vi sembra un buon momento per lanciarvi in questa impresa ma vi sentite un po’ disorientati, Domus vi propone una piccola selezione di “imperdibili”, da scoprire in sequenza o in ordine sparso, tutti quanti o solo alcuni, di corsa o con la calma dei giorni festivi. 


Interni all’Università degli Studi di Milano Statale

Via Festa del Perdono, 7
10-23 aprile 2023, h. 10-22

L’Università Statale ospita come ogni anno la mostra collettiva organizzata da Interni, dedicata a “Design Re-evolution”. Nelle tre corti storiche si affollano decine d’istallazioni, anche di grandi nomi come Stefano Boeri, Massimo Iosa Ghini, Annabel Karim Kassar, Metrogramma e Piero Lissoni. Da non perdere perché è un grande classico e un perfetto “campo-base” da cui partire alla scoperta del centro città “acceso” dal Fuorisalone.


Dior a Palazzo Citterio

Via Brera, 12
18-23 aprile 2023

Si conferma anche per il Fuorisalone 2023 il sodalizio tra Dior e il settecentesco Palazzo Citterio, nel cuore di Brera. Philippe Starck immagina per il marchio francese un’esperienza immersiva, una danza di sedie che volteggiano accompagnate da musiche e video di grande impatto visivo. Da non perdere semplicemente perché è una delle istallazioni più ambiziose e poetiche di quest’anno.


Grohe al Palazzo di Brera

Via Brera, 26
18-23 aprile, h. 10-22

 

Nel cuore del Brera Design District, il Palazzo di Brera ospita “Grohe SPA. Health Through Water”. Il noto marchio di soluzioni per il bagno concepisce un’installazione sintetica e impressionante, una vasca immensa che occupa l’intera corte d’onore. Da non perdere perché non capita tutti i giorni di vedere il cortile dell’Accademia, già decisamente monumentale, raddoppiato e riflesso in una sorta di sognante fantasia piranesiana.


Armani a Palazzo Orsini

Via Borgonuovo, 11
18-23 aprile

La sobria facciata del seicentesco Palazzo Orsini, ben ambientata nell’austera via Borgonuovo, cela per il Fuorisalone 2023 l’elegante installazione di Armani Casa, distribuita tra la corte d’onore e alcuni, selezionati ambienti interni. Da non perdere perché è la prima volta che questo santuario dell’alta moda, sede storica della casa di moda milanese, apre le sue porte al pubblico.


Glo e Agostino Iacurci alla Torre Largo Treves

Largo Treves, 1
18-23 aprile, sab 22 h. 9-18, dom 23 h. 9-19

“Dry Days, Tropical Nights” è l’installazione concepita da glo e Agostino Iacurci per gli ultimi giorni di gloria della torre degli uffici comunali di Largo Treves, che sarà demolita a breve. Dentro e fuori, grafiche e luci coloratissime sdrammatizzano il rigore un po’ cupo di questo edificio modernista, opera forse non felicissima del pur bravo Arrigo Arrighetti. Magari non lo avete mai amato, ma per questo Fuorisalone 2023 è da non perdere perché tra qualche mese non esisterà più.

Quello di Hermès e della Pelota di via Palermo è un altro sodalizio consolidato del Fuorisalone. Ogni anno il marchio francese reinventa lo sferisterio di Brera, non antico ma certamente vintage, con installazioni riuscite: tante lanterne luminose nel 2022, un unico grande podio monumentale di calcestruzzo e tondini a vista nel 2023. Da non perdere perché si tratta di una vera “architettura nell’architettura”, effimera e potente.


KIA al Palazzo della Permanente

Via Turati, 34
17-23 aprile

L’installazione di KIA al Palazzo della Permanente è ambiziosa e certamente spettacolare. Un corridoio oscuro dà accesso a una sequenza di stanze immersive dedicate ai valori del marchio. Suoni e musiche ma soprattutto luci potenti, colori accesi, riflessi spaesanti, nebbie di tessuto e proiezioni di cieli azzurri. Da non perdere perché è una delle belle sorprese del Fuorisalone 2023, e probabilmente una delle sue installazioni più instagrammabili.


Alcova all’ex-Macello

Viale Molise, 62
17-23 aprile, h. 11-19

Alcova, la piattaforma indipendente ideata nel 2018 Valentina Ciuffi (Studio Vedèt) e Joseph Grima (Space Caviar) prosegue la sua esplorazione dei luoghi abbandonati della città. Dopo la fabbrica di panettoni Cova e l’Ospedale militare di Baggio quest’anno chiama a raccolta più di 100 espositori negli spazi immensi, spettacolari e decadenti, dell’ex-Macello di viale Molise. Da non perdere perché probabilmente non avete mai visitato l’interno di questo isolato-mondo della Milano novecentesca.

Foto di Alberto Trentanni su Flickr

Il Comune di Milano e il Politecnico si associano per riaprire finalmente al pubblico l’Istituto Marchiondi Spagliardi, ex-riformatorio di Baggio progettato negli anni ’50 dal grande Vittoriano Viganò, in disuso da molti anni e ormai profondamente degradato. Un’esperienza da veri intenditori, da non perdere perché si tratta di un capolavoro dell’architettura milanese del Novecento, e anche perché il brutalismo non è mai stato così cool! Provateci ma è sold out da tempo.

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