La decisione del sovrintendente per i Beni architettonici di Firenze Domenico Antonio Valentino di voler bloccare “in maniera definitiva” il progetto di Isozaki era già stata in qualche modo preannunciata all’indomani del rinvenimento dal ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani.
Le parole di Valentino non destano dubbi di sorta sul futuro della pensilina: “Attendo, per scrupolo, di ricevere la seconda e ultima relazione tecnica del soprintendente ai beni archeologici della Toscana Angelo Bottini (i reperti di età medievale sono anch’essi di mia competenza), ma la decisione è già stata presa”. Se ne potrebbe riparlare solo “Se Isozaki volesse cambiare il progetto”. Un’eventualità che sembrava remota considerando che il maestro giapponese aveva inviato proprio nei giorni scorsi a Valentino un suo testo in cui ribadiva la volontà di “non abbassare la pensilina”, come precedentemente annunciato nella conferenza stampa tenuta in Palazzo Vecchio il 25 giugno scorso. A sorpresa invece l'architetto giapponese si è dichiarato subito disposto a valutare le modifiche al progetto.
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