Il Klimahouse Congress 2026, organizzato in collaborazione con l’Agenzia CasaClima, torna a Bolzano ponendo al centro una questione che attraversa con sempre maggiore urgenza il dibattito architettonico contemporaneo: la sostenibilità è ancora un orizzonte condiviso o rischia di trasformarsi in un privilegio per pochi? La domanda, tutt’altro che retorica, orienta l’intero impianto del congresso, che rifiuta visioni idealizzate per concentrarsi su condizioni reali, vincoli economici e responsabilità culturali del progetto. Sotto la moderazione di Chiara Tonelli, il confronto si apre a contributi internazionali capaci di restituire una pluralità di approcci, accomunati da un’attenzione costante alla concretezza e alla trasferibilità dei modelli proposti.
Sostenibilità ambientale: è davvero accessibile a tutti?
Il Klimahouse Congress 2026 interroga il presente dell’architettura sostenibile, mettendo a confronto modelli economici, responsabilità sociali e pratiche progettuali capaci di misurarsi con la complessità reale della transizione ecologica.
Foto © Marco Totè, Antonio Ravalli Architetti
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Le due giornate del congresso, in programma il 30 e 31 gennaio 2026 al MEC – Meeting & Event Center Südtirol – Alto Adige, nel Quartiere di Fiera Bolzano di Bolzano, articolano il tema in una duplice prospettiva. La prima affronta il rapporto tra costi, benefici e strumenti finanziari, interrogandosi su come rendere la sostenibilità una leva competitiva e non un aggravio selettivo. La seconda giornata si concentra invece sugli aspetti sociali, mettendo in relazione inclusione, partecipazione e qualità dell’ambiente costruito. I keynote speaker, tra cui Diana Schaffrannek di David Chipperfield Architects e Oskar Norelius di White Arkitekter, porteranno casi studio che mostrano come le politiche ambientali possano incidere in modo misurabile sugli spazi e sulle comunità.
Nel pieno della transizione ecologica, il congresso propone un confronto che unisce economia, società e cultura del progetto, senza indulgere in scenari idealizzati.
Accanto alla riflessione teorica, i Klimahouse Tours 2026 offrono un’estensione sul campo dei temi affrontati nel congresso. Le visite guidate conducono all’interno di edifici scolastici, strutture produttive, interventi di recupero e nuove architetture che applicano soluzioni energetiche e costruttive avanzate. Qui la sostenibilità si misura nella quotidianità d’uso, nel comfort, nella durabilità delle scelte. I progettisti illustrano processi, criticità e risultati, rendendo leggibile il passaggio dal principio alla pratica e restituendo un quadro fatto di dati, compromessi e risultati verificabili.
Il percorso verso l’edizione 2026 è stato anticipato dalla conferenza stampa tenutasi l’11 dicembre a Milano, presso lo studio AMDL Circle di Michele De Lucchi. Ad aprire l’incontro, Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano, ha ribadito il ruolo di Klimahouse come piattaforma di confronto tra filiera, istituzioni e ricerca. Céline Faini, Brand Manager di Klimahouse, ha poi annunciato il traguardo delle quasi cento candidature al Wood Architecture Prize, confermando la centralità del legno nel dibattito europeo sull’edilizia circolare. Manuel Benedikter, Presidente di giuria, ha sottolineato la maturità progettuale dei finalisti, mentre è stato ribadito il valore del premio come comunità attiva di sperimentazione e responsabilità ambientale.
La conferenza ha inoltre acceso i riflettori su alcuni dei dispositivi che rafforzano il carattere operativo di Klimahouse: dalle startup selezionate da Polihub, che presentano soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica, alla Wood Architecture Academy by Klimahouse, short master presentato da YACademy Bologna. A completare il quadro, l’intervento di Davide Angeli per AMDL Circle e il lancio di Südtirol@Klimahouse, nuova piattaforma dedicata all’imprenditoria altoatesina, affiancata dalla mostra “Alps. Architecture. South Tyrol”, curata da Kunst Meran. Un insieme di iniziative che conferma Klimahouse come osservatorio avanzato, capace di tenere insieme progetto, industria e cultura, senza semplificare la complessità del presente.
Immagine di apertura: Foto © Francesco Moroni Spidalieri
- Klimahouse Congress 2026
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