Questo mese: Domus 1012

In questo mese

Domus 1012

Copertina: elaborazione grafica di uno schizzo di Ettore Spalletti per la Cappella di Villa Serena, Città Sant'Angelo, Pescara. © Ettore Spalletti

Editoriale: Del mestiere

Proseguiamo i nostri ragionamenti intorno al progetto di architettura, occupandoci questa volta del mestiere. Di proposito non lo abbiamo fatto all’inizio delle nostre riflessioni, ma lo facciamo solo adesso, quindi dopo aver già descritto altri due momenti del nostro lavoro, chiamati consapevolezza e immaginazione: perché le pratiche, le regole e le consuetudini del mestiere sono talmente forti, precise e perentorie da non poter essere affrontate da subito.

Scultura e tecnologia

Il designer britannico anticipa a Domus i contenuti dell’importante esposizione che il Centre Pompidou dedica ai suoi progetti: non una retrospettiva, ma l’occasione di osservare a distanza il suo lavoro, grazie anche a un allestimento che dialoga con “l’esplicita verità industriale” dell’architettura di Rogers e Piano, 40 anni dopo.

Laboratorio Burda

Una collaborazione d’insegnamento tra Christian Kerez e Smiljan Radic all’ETH di Zurigo ha dato vita a un laboratorio sperimentale della durata di un semestre che, a partire dai principi di disegno e assemblaggio dei cartamodelli di Burda, si è concluso con progetti di configurazioni spaziali sorprendenti.

Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

Il direttore della più antica accademia d’arte italiana racconta come si è evoluto il modello educativo settecentesco verso una concezione moderna, dove il pensiero si relaziona con il fare. Spiega inoltre come, in dialogo continuo tra passato, presente e futuro, la scuola porti avanti una forte attenzione alla formazione della contemporaneità, mescolando corsi originari e nuove sezioni curatoriali.

Sull’Adriatico

In omaggio al celebre intellettuale slavo recentemente scomparso, pubblichiamo una conferenza che Predrag Matvejević ha tenuto all’Università G. D’Annunzio di Pescara, dipartimento di Architettura, nel maggio del 2009 all’interno del convegno “Identità trans-adriatica” su un tema di grande attualità cui ha dedicato anni di ricerche.

Fare sistema e ascoltare tutti i territori d’Italia

Il neo presidente di FederLegno Arredo fa il punto sul settore italiano dell’arredo e dell’edilizia: quasi 3.000 aziende che, oggi più che mai, hanno bisogno di fare sistema. E anticipa il nuovo assetto di una Federazione dalla doppia anima, pronta a rimettere al centro il dialogo e l’ascolto.

SaloneSatellite. 20 anni di nuova creatività

Con le parole del suo curatore, anticipiamo la mostra sulla storia della manifestazione creata da Marva Griffin e sul lavoro dei tanti autori che hanno portato idee nuove nel design: voci differenti a ogni edizione, perché l’omologazione al SaloneSatellite non è mai esistita.

Totò e l’arte contemporanea

A 50 anni dalla scomparsa di Antonio De Curtis e in occasione della grande mostra che lo celebra, Achille Bonito Oliva ricorda il “metodo socratico” che il comico napoletano applicava all’arte contemporanea, condensabile nel lapidario slogan “a prescindere”.

Memorie dall’archivio segreto di un gallerista

Nei panni del gallerista Mario Pieroni, il regista Ferdinando Vicentini Orgnani ne racconta a Domus l’incredibile storia: dal primo spazio in una vecchia prigione di Pescara alla galleria romana di via Panisperna, chiusa dopo 22 anni per cercare “altre vie, nuove forme e nuovi stimoli”.

Perché allestire?

Nei progetti per allestimenti di mostre, l’architetto deve stabilire un rapporto di empatia e non neutrale con le opere da esporre, in modo che attraverso la sua “arte del porgere” l’evento temporaneo si possa sedimentare nella memoria dei visitatori: così Francesco Venezia ci spiega la sua posizione rispetto a questo delicato tema progettuale.

Istituto di ricerca in biomedicina, Bellinzona

Concettualmente ispirato a criteri di razionalizzazione di spazi, funzioni e impianti, il nuovo edificio di Aurelio Galfetti diventa manifesto di un modo di progettare pragmatico e concreto. Appassionato e per anni fortemente impegnato nella formazione di architetti, il pensiero dell’ex direttore dell’Accademia di architettura di Mendrisio, rimane punto di riferimento nel contesto ticinese.

Per una politica dell’architettura

In Italia, l’attuale divario fra politica e architettura sta provocando danni gravissimi, che diventano particolarmente evidenti quando il Paese è colpito da calamità naturali. Lo sostiene Carlo Melograni, che invita a ricostituire quel legame indispensabile per la realizzazione di un ambiente consono alla vita dell’uomo.

Fondazione Feltrinelli, Milano

Un importante intervento a scala urbana, dove ripetizione strutturale e astrazione formale diventano temi centrali del progetto architettonico. Il rigore compositivo, le proporzioni e le allusioni formali all’immaginario rossiano rendono questo progetto estremamente milanese.

Sulla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Centro di accoglienza ed edificio per uffici, Shanghai, Cina

L’edificio cardine del nuovo campus della nota azienda farmaceutica svizzera diventa occasione per riflettere sul tema dell’incrocio di tradizioni e culture. Materiali, colori e tecniche costruttive si coniugano con il rigore compositivo tipico dello studio londinese.

Cappella e sala del commiato, Città Sant’Angelo, Pescara

Per ridare unità funzionale e architettonica alla cappella e all’obitorio di una clinica privata, l’architetto Patrizia Leonelli e l’artista Ettore Spalletti, hanno lavorato insieme rimettendo in discussione il progetto che diventa così più ampio, più profondo e più magico, dove le opere d’arte non sono semplicemente esposte, ma interagiscono con lo spazio stesso trasformandolo in pittura e scultura.

Accolti nella luce della bellezza

Profezia del “New domestic landscape” italiano

In occasione dell’importante esposizione che The Metropolitan Museum of Art di New York dedica da questo mese al grande fotografo Irving Penn, pubblichiamo una serie di ritratti di architetti e d’immagini d’interni che l’artista americano realizzò nel 1948 per incarico della rivista Vogue, immortalando protagonisti e opere di quella che Ernesto Nathan Rogers, nel testo del pezzo uscito nel 1949, chiamerà la “scuola milanese” del Dopoguerra.

Milan, design renaissance

Design per i cinque sensi

A più di 25 anni dal primo incontro con Domus , Marc Newson ci parla della sua maniera di lavorare. L’approccio fortemente corporeo del noto designer australiano è da sempre il carattere principale del suo lavoro. Conoscenza tecnologica, lavoro sulle forme ed estrema cura nella definizione delle superfici donano agli oggetti una potente valenza affettiva e sensoriale.

La Milano di Antonio Monestiroli

Elzeviro: “Abitare la cura”

Per persone affette da disagio psichico è importante progettare un luogo di cura e un modo dell’abitare che affronti la dimensione sociale della malattia, opponendosi a un destino d’isolamento e di esclusione.

Rassegna: Mobili