Gli Ant Farm visti da Germano Celant

Sommersa nel 1985 dalle inondazioni del fiume Brazos, la House of the Century fece in tempo a essere visitata da Celant che la presentò nel 1973 ai lettori di Domus.

Pubblicato in origine su Domus 522/maggio 1973


Avvicinare gli Ant Farm, a Houston o a San Francisco, significa proprio entrare in contatto con una comune o una fattoria di formiche, poiché all'interno del gruppo, formato da filosofi, film makers, politici ed architetti, esistono gli stessi sistemi di regolazione e di coesione del mondo degli imenotteri.

Innanzitutto la regolazione della comunità, distribuita nomadicamente nel Texas e nella California, è tipica della struttura sociale delle formiche. Il lavoro è collettivo e ogni membro della comune o fattoria partecipa attivamente alla realizzazione delle azioni sociali, che possono manifestarsi in edifici, oggetti, registrazioni video e manifestazioni politico-culturali.

La trasmissione dei fatti esperienziali si attua attraverso 'comunicazioni' e 'informazioni' trasmesse mediante dati psicofisici, esaltati dall'uso di 'erbe' e di visioni correlate, mentre la coesione è fortissima, tanto che le operazioni prodotte, da costa a costa, dal gruppo sono indistinguibili.
A tutto questo bisogna aggiungere lo spirito di sotterraneità che gli Ant Farm posseggono, che accomunandoli alle formiche li fa resistere alla concorrenza vitale che esercitano contro di loro, a superficie di terra, gli altri 'insetti', diffusi nell'establishment della cultura ufficiale americana.
L'aspetto esterno della casa deriva dall'immagine della carrozzeria di una macchina Ford degli anni Trenta. La scocca frontale con il muso e gli occhi, corrispondenti al motore e ai fari, ha suggerito agli Antfarm la struttura della torre con i due bulbi affiancati.
L'aspetto esterno della casa deriva dall'immagine della carrozzeria di una macchina Ford degli anni Trenta. La scocca frontale con il muso e gli occhi, corrispondenti al motore e ai fari, ha suggerito agli Antfarm la struttura della torre con i due bulbi affiancati.
A voler brevemente analizzare le varie stratificazioni della comunità degli Ant Farm, è possibile reperire tre livelli di comportamento e di azione. Il primo riguarda la loro posizione di intellettuali underground e di artisti tesi a distruggere la cultura dei valori e miti americani. In questo senso può considerarsi la mostra tenuta al Contemporary Art Museum di Houston, in cui il gruppo aveva presentato all'ingresso del museo un normale frigorifero, pieno di tutti i prodotti commestibili di consumo, completamente perforato di colpi di pistola e di fucile, mentre all'interno del museo venivano mostrati film d'architettura e film pornografici. Per completare l'opera gli Antfarm, alla inaugurazione della mostra, avevano gettato "pane ai porci" della città di Houston, riversando pezzi di pane raffermo sulle teste delle autorità intervenute.

Altri progetti: l'invio sulla luna di un frigorifero come capsula, oppure la rivitalizzazione della Sagrada Familia di Gaudì tramite la costruzione, in plastica e materiali fosforescenti, della parte non terminata; recente è il progetto di spingere le proprie macchine ad altissima velocità in un ammasso di televisori che bruciano.

A queste 'visioni' corrispondono d'altra parte le trasmissioni politiche, realizzate mediante la TVTV, la Top Value Television, una compagnia televisiva underground che comprende, oltre a membri degli Antfarm (Allen Rucker) anche Michael Shamberg, autore di Guerrilla Television, un paperback pubblicato nel 1971 che è diventato il libretto rosso della controinformazione americana, e membri della Raindancke (Megan Williams) la comune video di New York.

L'assunto politico della video guerrilla è di offrire un'informazione radicalmente differente da quella distribuita dai diversi canali televisivi americani; per questo il gruppo si serve, oltre che di teorici, di analisti politici e di specialisti della visione, provenienti dagli istituti o College più politicamente impegnati.

Il lavoro più interessante prodotto da questa sezione è stato una trasmissione di sessanta minuti sulla convention democratica e repubblicana a Miami Beach. Il programma, prodotto con sistemi estremamente economici (il costo è stato di circa 20 mila dollari contro i 20 milioni spesi dalle varie compagnie televisive) e una piccola Sony con tape di mezzo pollice, ha suscitato la reazione delle massime compagnie televisive, poiché ha offerto una visione reale del caos e delle battaglie politiche sotterranee della convention, oltre che un'indagine sull'uso politico delle trasmissioni televisive e sulle loro manipolazioni.
Gli Ant Farm hanno realizzato la <i>House of the Century</i> nell'arco di oltre un anno dal novembre del 1971 al gennaio del 1972. <br />
“La casa è stata colpita dalle inondazioni del fiume Brazos nel 1985 e sepolta da parecchi metri di acqua e fango che, defluendo lentamente, fece marcire gli interni. I Lubetkins, proprietari della casa, l’hanno allora abbandonata, e ora è diventata un rudere. Dalla polvere alla polvere”. – scrive Doug Michels nel libro <b>Ant Farm, 1968-1978</b>, di Constance Lewallen, Steve Seid, Chip Signore, Ant Farm, Paperback, 2004 (pp. 201, $ 31,95).
Gli Ant Farm hanno realizzato la House of the Century nell'arco di oltre un anno dal novembre del 1971 al gennaio del 1972.
“La casa è stata colpita dalle inondazioni del fiume Brazos nel 1985 e sepolta da parecchi metri di acqua e fango che, defluendo lentamente, fece marcire gli interni. I Lubetkins, proprietari della casa, l’hanno allora abbandonata, e ora è diventata un rudere. Dalla polvere alla polvere”. – scrive Doug Michels nel libro Ant Farm, 1968-1978, di Constance Lewallen, Steve Seid, Chip Signore, Ant Farm, Paperback, 2004 (pp. 201, $ 31,95).
È evidente che all'interno del gruppo degli Ant Farm i sistemi comunicazionali non sono isolati; è l'uso dei diversi media, e dei loro reciproci punti di interferenza, a interessare il gruppo che, formatosi nel 1968, ha prodotto informazione decentralizzata, politica e culturale, tanto da toccare vari campi operativi, che oltre alla cultura sotterranea e all'azione politica, hanno riguardato l'architettura, il community planning e l'environment.

I risultati di questi interessi sono stati una serie di videotapes sull'attività nomadica del gruppo, come Truckstop Network, un documento sui sistemi di vita dei truckers (gli abitanti su case mobili trasportabili) e sul metodo di azione e d'informazione di una cultura alternativa, basata sul vagabondaggio. Il tape contiene dunque interviste con i truckers, Dave Sellers, Buckminster Fuller e Paolo Soleri. Altri lavori in quest'ordine, i videotapes sugli esperimenti architettonici come le instant cities e le strutture gonfiabili: Inflatables illustrated, è un tape sulla tecnica costruttiva degli inflatables; Instant City è un documento sulla costruzione della città temporanea che si realizzò l'anno scorso ad Ibiza.

All'aspetto informazionale che permette una maggiore sperimentazione, corrisponde negli Ant Farm anche un'attività realizzativa con edifici o proposte di architettura alternativa.
In questo senso può collocarsi la Truckin's University, una proposta di università aperta e viaggiante, la cui nomadicità è assicurata da una serie di trucks equipaggiati con strumenti d'informazione dai video ai tape-recorders, e la cui adattabilità agli spazi è data da un gonfiabile capace di accogliere centinaia di studenti. Una mobilità della struttura reperibile pure nell'Art Building dell'Antioch College, in Ohio; un edificio violentemente colorato, costruito con mezzi estremamente economici, che prevede una pluralità funzionale, capace di adattarlo ai vari usi produttivi e informazionali dell'Istituto d'arte.
All'aspetto informazionale che permette una maggiore sperimentazione, corrisponde negli Ant Farm anche un'attività realizzativa con edifici o proposte di architettura alternativa
La casa è realizzata mediante una struttura a griglia di ferro su cui è stato versato cemento.
La casa è realizzata mediante una struttura a griglia di ferro su cui è stato versato cemento.
Infine The House of the Century, una residenza in ferro e cemento, disegnata e costruita da Richard Jost, Charles Lord jr, Doug Michels per conto dei committenti Marilyn e Alvin Lubetkin, ad Angleton in Texas. La costruzione, il cui primo progetto, nato in occasione di un viaggio, faceva apparire la casa come un grande alligatore con il muso rivolto verso l'acqua del lago, sulle cui rive la casa è costruita, è realizzata mediante una struttura a griglia di ferro su cui è stato versato cemento. L'aspetto esterno della casa deriva dalla trasformazione dell'immagine del progetto originale, molto più organico o espressionistico, mediante la contaminazione dell'immagine della carrozzeria di una macchina Ford degli anni Trenta. La scocca frontale con il muso e gli occhi, corrispondenti al motore e ai fari, ha suggerito agli Antfarm la struttura della torre con i due bulbi affiancati, che tramite gli "occhi-finestra" si rispecchiano sul lago, e l'insieme abitativo, mentre la pianta e l'interno hanno mantenuto l'assunto organico e animalesco.
L'involucro interno è stato realizzato plasmando, organicamente, il legno a formare tutto l'arredamento, mentre i servizi sono centralizzati nella torre.
L'involucro interno è stato realizzato plasmando, organicamente, il legno a formare tutto l'arredamento, mentre i servizi sono centralizzati nella torre.
Il contrasto esterno-interno è, così, violentissimo, come pure è estremamente contrastante l'immagine della casa con l'ambiente circostante. La levigatezza della struttura esterna, con il suo biancore, unita alla specularità delle finestre, fa apparire la residenza come un progetto estraneo ed altamente violento rispetto al paesaggio, quasi una capsula lunare (Angleton è a poche miglia dalla NASA) stile art deco.

Penetrando invece all'interno, la casa presenta la sua componente organica, rivelandosi come residenza umana e animale. L'involucro interno è infatti realizzato plasmando, organicamente, il legno a formare tutto l'arredamento, mentre i servizi sono centralizzati nella torre. All'interno dei due grandi bulbi che affiancano la torre l'arredo, in legno o in plastica colorata, nella costruzione assume quasi un'immagine lavica, di materiale plasmato secondo una proliferazione organica del pavimento in forme naturalistiche o animalesche, come enormi fiori o animali mitici, capaci di contenere uno schermo televisivo o le posate. La torre che comprende, a pianoterra, il bagno e i servizi igienici, al primo livello presenta la camera di riposo e al secondo lo studio; per accedervi bisogna usare una scala di sicurezza, estremamente semplice e difficile da percorrere.
Gli Ant Farm ritratti all'interno della <i>House of the Century</i> nel 1972.
Gli Ant Farm ritratti all'interno della House of the Century nel 1972.
Il pavimento della residenza è circondato poi da un piccolo incavo o fosso che percorre la maggior parte del perimetro della casa; in questo fosso pieno d'acqua e di alghe, vivono alligatori nani, coccodrilli carnivori che si muovono lentamente e rendono 'vitale' l'intera casa. Tutto dagli Antfarm, che hanno speso oramai circa un anno per portarlo a termine. È facile vedere in questo atteggiamento una posizione ideologica e comportamentistica che possiede dei paralleli storici con l'artigianato-industriale liberty o art nouveau. La necessità di realizzare direttamente e organicamente, oltre a disegnare in senso organico e sensuale tutto l'arredo, avvicina gli Ant Farm a Gaudì e al modernismo, rivisitati con spirito dissacratorio e blasfemo, tramite l'uso non soltanto di immagini e materiali 'falsi', la plastica, ma di contaminazioni storiche e industriali, la carrozzeria Ford anni Trenta, e di entità organiche super-reali, gli alligatori, capaci di ridurre la lucida capsula abitativa ad antro animalesco. Germano Celant
Una cucina-tinello degli Ant Farm pubblicata su Domus 545/aprile 1975.
Una cucina-tinello degli Ant Farm pubblicata su Domus 545/aprile 1975.
La struttura prevedeva finestre semicircolari
in plexiglass, come grandi
occhi sporgenti, in cui si poteva sedere
per guardare fuori.
La struttura prevedeva finestre semicircolari in plexiglass, come grandi occhi sporgenti, in cui si poteva sedere per guardare fuori.
La struttura
in fiberglass, applicata ad una casa
in legno già esistente, è dipinta rossa
esternamente e gialla all'interno.
La struttura in fiberglass, applicata ad una casa in legno già esistente, è dipinta rossa esternamente e gialla all'interno.

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