L'ufficio non può più essere uno spazio puramente funzionale: la richiesta, oggi, è quella di un luogo capace di riflettere identità, comfort e qualità dell’abitare. In questo scenario, la progettazione contemporanea tende spesso a non restare nei confini del workspace, reinterpretando la tradizione dell’arredo attraverso linguaggi essenziali, materiali ricercati e soluzioni flessibili. È in questo contesto che si inserisce Macao, sistema modulare firmato da Maurizio Manzoni per Cantori, che interpreta l’ufficio come un’estensione naturale del living, superando la distinzione rigida tra spazio domestico e professionale.
Macao, l’ufficio secondo Cantori
Cantori firma un sistema modulare disegnato da Maurizio Manzoni: libreria, scrivania e seduta dialogano in un progetto sofisticato tra manifattura italiana, personalizzazione e rigore formale.
Il cuore del progetto è la libreria modulare, struttura aperta caratterizzata da un’elevata flessibilità e personalizzazione nelle finiture, che lavora come un’architettura leggera all’interno dello spazio. La scansione geometrica della struttura metallica a sezione quadrata genera un ritmo visivo misurato, mentre la possibilità di alternare ripiani in legno e vetro introduce variazioni materiche che ne alleggeriscono la presenza. Il risultato è un elemento flessibile, capace di trasformarsi in parete attrezzata mantenendo una notevole pulizia formale. La boiserie integrabile, con inserti in legno, marmo e metallo, aggiunge profondità e una dimensione quasi scenografica al sistema.
Courtesy Cantori
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Courtesy Cantori
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La scrivania, invece, rappresenta il punto di equilibrio tra funzione e rappresentanza. Il piano rivestito in pelle, ecopelle o camoscio introduce una qualità tattile inusuale per un arredo operativo, mentre la struttura metallica a T sostiene con precisione il top ligneo e la cassettiera orientata, pensata per un utilizzo intuitivo. È un oggetto che interpreta il lavoro con un’estetica misurata, dove ogni dettaglio parla di customizzazione e cultura artigianale. A completare il sistema, la seduta Katerina: essenziale nel segno, calibrata nelle proporzioni, progettata per garantire continuità visiva e comfort. Non semplice complemento, ma parte integrante di una visione d’insieme in cui ergonomia e coerenza formale convergono.
Fondata nel 1976 a Camerano, Cantori ha costruito negli anni un posizionamento preciso nel panorama dell’alto arredamento: quello di un marchio capace di tradurre la manifattura marchigiana in un linguaggio contemporaneo, dove il metallo – materiale identitario dell’azienda – dialoga con essenze pregiate, rivestimenti sartoriali e dettagli ad alta complessità esecutiva.
- Sistema modulare Macao
- Cantori
- www.cantori.it