Ci sono progetti di design, nati principalmente tra gli anni Cinquanta e Settanta, che sono rimasti impressi nella mente degli appassionati di design e nella memoria collettiva. Pezzi d’autore usciti dalla matita di creativi per i quali pensare ad una forma ha significato prima di tutto sviluppare soluzioni a problematiche di funzionalità, ergonomia, produzione e commerciabilità, migliorandone l’estetica. Le collezioni contemporanee li rieditano secondo una nuova ottica e logiche produttive contemporanee che contemplano impatto ambientale, sostenibilità, materiali più evoluti. Con questa attitudine Poltrona Frau vuole onorare e salvaguardare le opere di uno dei Maestri che ha fatto la storia del progetto alimentandone il valore culturale: Gio Ponti. L’azienda introduce una nuova edizione della storica poltrona Dezza (1965) con l’inedito tessuto di rivestimento Redevance, il cui pattern originale era stato ideato dall’architetto ed è stato oggi riportato in luce grazie a un meticoloso lavoro di ricerca d’archivio.
Omaggiare l’heritage del design italiano
Poltrona Frau presenta una nuova edizione della storica poltrona Dezza (1965) progettata da Gio Ponti, rivestendola con l’inedito tessuto Redevance, il cui pattern originale è stato oggi riportato in luce dagli archivi dell’architetto.
La serie di scatti ha avuto luogo proprio nell’appartamento/studio di via Dezza, dove il progettista visse e lavorò negli ultimi anni della sua lunga e prospera carriera. L'appartamento/studio è oggi la sede dell’Archivio Gio Ponti, che conserva e cataloga con cura la memoria e le opere del grande Maestro.
La serie di scatti ha avuto luogo proprio nell’appartamento/studio di via Dezza, dove il progettista visse e lavorò negli ultimi anni della sua lunga e prospera carriera. L'appartamento/studio è oggi la sede dell’Archivio Gio Ponti, che conserva e cataloga con cura la memoria e le opere del grande Maestro.
La serie di scatti ha avuto luogo proprio nell’appartamento/studio di via Dezza, dove il progettista visse e lavorò negli ultimi anni della sua lunga e prospera carriera. L'appartamento/studio è oggi la sede dell’Archivio Gio Ponti, che conserva e cataloga con cura la memoria e le opere del grande Maestro.
La serie di scatti ha avuto luogo proprio nell’appartamento/studio di via Dezza, dove il progettista visse e lavorò negli ultimi anni della sua lunga e prospera carriera. L'appartamento/studio è oggi la sede dell’Archivio Gio Ponti, che conserva e cataloga con cura la memoria e le opere del grande Maestro.
La serie di scatti ha avuto luogo proprio nell’appartamento/studio di via Dezza, dove il progettista visse e lavorò negli ultimi anni della sua lunga e prospera carriera. L'appartamento/studio è oggi la sede dell’Archivio Gio Ponti, che conserva e cataloga con cura la memoria e le opere del grande Maestro.
Il nome della seduta è un omaggio alla via della casa-studio dell’architetto a Milano. La poltrona Dezza rappresenta il pensiero e l’opera di Ponti: leggera, comoda, funzionale ed esteticamente piacevole. La sua silhouette morbida e slanciata presenta alcuni elementi progettuali altamente riconoscibili, come la gamba affusolata a sezione triangolare, vero e proprio elemento distintivo del primo direttore di Domus. Il segno d’autore si riconosce anche nella semplicità del sistema costruttivo della poltrona, composta da soli quattro pezzi – due fianchi, il sedile e lo schienale. La poltrona è oggi a catalogo in tre diverse versioni (Dezza 12, con schienale basso e braccioli molto sottili, Dezza 24 nella versione poltrona e divanetto a due posti, e Dezza 48 dotata di un poggiatesta in piumino d’oca integrato allo schienale). Redevance è un prezioso raso di lana stampato, il cui motivo grafico venne in origine disegnato dallo stesso Ponti. Il pattern, composto da sezioni circolari ripetute su fondo chiaro, e riconducibile alle sperimentazioni pontiane sulle modularità: elementi geometrici semplici, scomposti e replicati in sequenza, sono in grado di configurare un numero infinito di potenziali risultati visivi, applicabili in varie scale, dall’architettura strutturale all’oggetto d’uso quotidiano. Redevance reinterpreta questo principio in chiave moderna, alternando gli elementi geometrici nelle cromie dell’azzurro e del grigio (tonalità molto amate e utilizzate da Ponti) e creando un motivo avvolgente che dona all’imbottito un’accezione di leggerezza e contemporaneità.
- Poltrona Dezza
- Gio Ponti
- 1965
- Poltrona Frau
- www.poltronafrau.com