Domus: la guida 2015

In omaggio con Domus di dicembre l'edizione – cartacea e digitale – 2015 della guida, in inglese, alle migliori scuole e università di architettura e design d'Europa.

Guida Domus 2015
Integralmente in inglese, la Guida “Europe’s top 100 schools of architecture and design 2015” è suddivisa in 50 schede per le scuole di architettura e 50 per quelle di design.
Diciannove i corsi di studio italiani entrati nella selezione: otto nella sezione architettura – Politecnico di Bari, Università di Bologna Alma Mater Studiorum, Università degli studi di Ferrara, Università degli studi di Firenze, Università Iuav di Venezia, Politecnico di Torino e Politecnico di Milano –  e undici per il design – Libera Università di Bolzano, Università La Sapienza di Roma, Centro di ricerca del Gruppo Benetton, ancora Politecnico di Torino e Università Iuav di Venezia e le sei scuole milanesi Domus Academy, IED, Istituto Marangoni, Nuova Accademia di Belle Arti, SPD e Politecnico di Milano.

In questa edizione, la terza, sono stati esplicitati i criteri di selezione, ragionevoli ma soggettivi, che hanno portato a sceglierne 100 su circa 350 scuole in Europa.

1. La creazione di una rete di riferimenti accreditati nel campo della formazione in architettura e design che rappresenta aree geografiche omogenee. Questo gruppo ci permette di convalidare la selezione; riflette le differenze tra le scuole e mette in evidenza gli aspetti di eccellenza, nuova o vecchia che sia.

2. L’esame della più ampia distribuzione geografica possibile in Europa

3. La selezione delle istituzioni (in particolare per l'architettura) che hanno una reputazione riconosciuta nella comunità degli architetti e designer. Questo valore tende chiaramente a privilegiare le scuole con una lunga tradizione rispetto alle più nuove. D’altra parte, anche se viene continuamente aggiornato, il sistema di educazione europeo si basa su conoscenze consolidate e istituzioni in cui il patrimonio di conoscenze in molti casi non è facilmente percepito dai parametri bibliometrici o digitali utilizzati nelle discipline più scientifiche.

4. Nel campo del design, abbiamo considerato l’apparteneza ad una rete di associazioni autorevoli (es. Cumulus) nel campo dell’istruzione essere un fattore per l’accreditamento.

5. Il rapporto con e l’uso di nuove tecnologie e attrezzature

6. Le relazioni internazionali con le altre istituzioni e sistemi di stage per la formazione professionale

7. La valutazione dei risultati professionali ottenuti dai laureati dopo un certo lasso di tempo, tenendo conto delle specificità delle diverse istituzioni europee.

Giovani designer e neolaureati sono stati intervistati sulla loro esperienza formativa.

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