
Con Michelangelo Pistoletto, il Louvre non si limita a presentare alcune opere in dialogo con le collezioni, ma approfitta della presenza dell’artista per organizzare un programma di incontri.

Con una replica in rame in scala 1:1 della Statua della Liberta, l'artista di origine vietnamita sembra essersi impossessato di un ampio spazio del Musée d’art Moderne di Parigi, dove attua la sua strategia personalissima di micro-conflitto visivi e letterari.
In occasione della 55. Biennale d’Arte di Venezia, le sale di Palazzo Grassi si rivestono con un grande tappeto orientale che fa da sfondo alla mostra personale dell’artista meranese.

A Versailles, Giuseppe Penone rimane fedele ai suoi materiali – legno, pietra e marmo – e al programma che sottolinea il limite esiziale del lavoro dell’uomo quando comincia a diventare natura: la sua capacità di reinventare occasioni di stupore si concentra sul giardino.

Con un workshop di due settimane, la coppia di artisti Bianco-Valente ha coinvolto gli abitanti di Becharre, Libano, in un progetto socio-antropologico sul racconto e la memoria.
Con “Error Allowed – Gli errori sono ammessi”, inaugura oggi la Biennale itinerante dei giovani artisti del Mediterraneo, nella suggestiva cornice della Mole Vanvitelliana.

La paper artist Nahoko Kojima, è stata selezionata al Jerwood Makers Open di Londra, dove esporrà una nuova affascinante scultura realizzata solo con carta intagliata a mano.

L’opera di Mathias Poledna all'interno del padiglione austriaco alla Biennale d'arte veneziana indaga le relazioni tra l’arte e l’intrattenimento, la modernità dell’architettura e del design.
Versatile, solitaria e di talento... Domus propone un ritratto della giovane artista francese, che mescolando codici popolari e citazioni da raffinata intellettuale, ha meritato il Leone d'argento alla Biennale d'Arte di Venezia.

Prendendo spunto dall'opera seminale del filosofo francese Jean Baudrillard "The System of Objects", Andreas Angelidakis e Maria Cristina Didero si sono introdotti negli spazi della Deste Foundation di Atene per rileggere le collezioni del magnate greco Dakis Joannou.

Per il Padiglione del Belgio alla Biennale di Venezia, Berlinde De Bruyckere ha ricostruito un enorme olmo sradicato: la sua è un’ode alla bellezza nascosta.

Le installazioni di Sarah Sze per il padiglione degli Stati Uniti alla Biennale di Venezia fanno riferimento ai concetti di fragilità dell’equilibrio e al desiderio di ritrovare una posizione stabile.