Svedesi di origine ma londinesi d’adozione, nella loro terza collezione — Globe lights — le due giovani designer propongono due lampade, in ceramica e acciaio smaltato, declinate in forme essenziali.
Recuperando vecchie travi in rovere, il giovane designer Giacomo Moor ha disegnato una serie di mobili in edizione limitata per la Post Design Gallery, creando dettagli sorprendenti che sfruttano volume e colore.
Allo Spazio O’, il collettivo olandese ha presentato un’importante mostra in cui tutti i lavori avevano in comune un’idea di trasformazione: dalle reazioni chimiche alle costruzioni modulari non finite.
Alla sua terza edizione, l’ambizioso progetto di Marcelo Rosenbaum per far conoscere a tutti la grande diversità del Brasile attraverso il design, si è materializzato in una splendida collezione di lampade.
La curatrice Angela Bracco ci parla di WORKs, il collettivo auto-organizzato dagli studenti della RCS che, durante l’ultima edizione del Salone del Mobile, ha presentato una raccolta di lavori eclettici a Ventura Lambrate.
La curatrice Karen Verschooren e i designer Tal Erez e Tobias Revell presentano l’ultima esposizione della galleria belga Z33, incentrata sul ruolo del maker nei processi produttivi attuali e futuri.
Durante il Salone, lo scambio con la Tsinghua University ha portato alla considerazione che le città del mondo, viste dall’alto, si somigliano tutte. Ma i progetti di NABA e Domus Academy sono molto più estesi: la felicità è l’ambizioso tema dei prossimi anni.
Con le loro asimmetrie inaspettate e i contrasti inquietanti, i tappeti Tacua Fukushimae e Amaurodes Chernobilis, disegnati per Nodus, sottolineano la costante intersezione tra natura e scienza.
Stefan Scholten racconta due dei tre progetti presentati quest’anno da Rossana Orlandi: il set per il tè Tea with Georg e l’allestimento a ‘torta’ che raccoglie i prodotti disegnati per HAY.
La coppia di designer israelo-giapponese presenta due progetti: i delicati vetri per Inframince e le scatole di legno realizzate in collaborazione con Ibuki, associazione non profit di artigiani giapponesi.
Il video di Inside Outside ci offre l'occasione di uno sguardo a posteriori e più approfondito sull'intervento progettato da Petra Blaisse – e curato dal direttore del NAi Ole Bouman –
alla scorsa Biennale di Venezia.