
Il volume dedicato al lavoro dello studio romano 2A+P/A racconta un percorso dove s’intrecciano collaborazioni con sfondi e figure differenti, coltivando una curiosità attenta, aperta e trasversale.

Nella collana Critical Spatial Practice, Nikolaus Hirsch e Markus Miessen costruiscono una base di dibattito sul modo in cui lo spazio possa essere interpretato come ambiente politico in cui è possibile condurre un’azione.
"La città nuova. Oltre Sant'Elia" – una ricca mostra, curata da Marco De Michelis nella bella cornice di Villa Olmo a Como – presenta un secolo di progetti visionari. E suggerisce che, da circa quarant’anni, a coltivare un’urbanistica visionaria sono solo gli artisti.

Nel quartiere milanese Paolo Sarpi, il collettivo di architettura Parasite 2.0 ha creato un punto di convergenza per diversi gruppi etnici che, nonostante le differenze, condividono un'estetica raffinata.

Hello World è l’ultimo capitolo della campagna di Alice Rawsthorn in favore di una diffusione della cultura del progetto come chiave di volta della società e non solo tra gli addetti ai lavori.
Cao Fei, Choi Jeong Hwa, Tam Wai Ping, Jeremy Deller, Jiakun Architects, Paul McCarthy e Tomás Saraceno sono gli autori di sette grandi sculture gonfiabili, surreali protagoniste sulla Promenade di West Kowloon, in attesa del futuro parco delle sculture che nascerà entro il 2014.

In una delle sue ultime pubblicazioni, Gestalten fa il punto sulla comunicazione della sostenibilità. Qui, una riflessione sul volume che sottolinea come l’inquinamento sia ben presente anche nel campo dell'editoria.
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Presentando le visioni di Sou Fujimoto, IAN+, Noero Architects e Modus Architects, il MAXXI affronta una delle questioni più urgenti della nostra società: il rapporto tra energia e territorio.
La retrospettiva di Rudy Ricciotti alla Cité de l’architecture è tutta fatta d'immagini.
L’unica eccezione sono i prototipi, esempi del suo lavoro con il calcestruzzo ad altissime prestazioni:
straordinari, istruttivi e interessantissimi.

“Chrome Web Lab”, la mostra interattiva in corso al London Science Museum, indaga sul tessuto invisibile di internet nel momento in cui si materializza intorno a noi. Rory Hyde ne ha parlato con gli ideatori, scoprendo l’indirizzo che il web potrebbe prendere in futuro.

La monografia dedicata allo studio Architecture Project, con sede alla Valletta, non è né un racconto né un libro di storia o un resoconto riassuntivo. In pratica esso incarna il vecchio e il nuovo della cultura maltese.
Di nuovo alla Fondation Cartier dopo il grande successo del 2005, l'artista australiano procede al dissezionamento analitico del nostro vivere quotidiano, attraverso gesti e segni minimali e quasi segreti, che solo i grandi artisti captano per svelare le relazioni archetipiche con il mondo.