1016 - Domus

Sommario

  • COPERTINA

  • Domus 1016

    Copertina: elaborazione grafica di un disegno di Enzo Cucchi. Nel centenario della nascita di Ettore Sottsass, l’artista e amico gli rende omaggio proprio sulla sua Domus con un disegno – “Sottsass”, 2017 (penna bic su carta, 5,5 x 4,5 cm) – e con un pensiero: “Si nasce con la parola”, che entra fin dentro le pagine della rivista.

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  • Editoriale: I nodi al pettine

    Di questa ‘calda’ estate appena trascorsa resta in noi soprattutto una sensazione di forte disagio: il disagio di vivere in un Paese, il nostro, estremamente fragile e indifeso, ormai incapace di far fronte dignitosamente anche alle più elementari esigenze di una società avanzata, come è quella occidentale di cui facciamo parte. Ma su questo torneremo più oltre.

    Nicola Di Battista

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  • CORIANDOLI

  • Il respiro del colore

    Il direttore del Design Museum racconta a Domus l’idea alla base della mostra che il museo londinese dedica a Hella Jongerius che, attraverso una serie di ricerche e sperimentazioni, apre una nuova prospettiva sul colore, “uno degli aspetti più essenziali del progetto”. Il suo obiettivo? “Contrapporre la forza del colore a quella della forma”

    Testo Deyan Sudjic

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  • Il disegno della continuità

    Nella nostra ricognizione sull’insegnamento abbiamo principalmente parlato di progettazione architettonica. Ci occupiamo questa volta del disegno di architettura con la cattedra di Paolo Giordano presso l’Università della Campania che usa questa disciplina in maniera squisitamente progettuale: il disegno che serve all’architetto.

    Paolo Giordano

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  • Non voglio un cannibale felice!

    Dopo aver affrontato la questione dell’insegnamento dell’architettura raccontando, mese dopo mese, le più importanti e prestigiose scuole del panorama internazionale, abbiamo chiesto all’autorevole figura di Carlo Olmo la sua opinione sulla situazione italiana.

    Carlo Olmo

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  • Ivrea: un grande patrimonio industriale tra tutela e valorizzazione

    La straordinaria utopia olivettiana, realizzata a Ivrea, ha lasciato al nostro Paese e non solo un intero pezzo di città moderna in cui pubblico e privato hanno costruito insieme “la città dell’uomo”. La tutela e valorizzazione di questo immenso patrimonio è oggi al centro della candidatura di “Ivrea città industriale del XX secolo” come sito Unesco, fortemente voluta dalla Fondazione Adriano Olivetti, dal Comune di Ivrea e dal MIBACT.

    Silvia Bodei

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  • Così lontano, così vicino

    In un momento storico nel quale siamo letteralmente sopraffatti dalla produzione delle immagini, il lavoro di Michael Kenna sull’Abruzzo costituisce un’illustrazione esemplare e affascinante dell’esperienza del ‘ri-conoscere’: se stessi e questo territorio così familiare e così alieno al tempo stesso.

    Pier Luigi Sacco

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  • Il centro antico di Napoli come risorsa

    All’interno di un ex chiostro cinquecentesco, in un contesto densamente abitato e caratterizzato da un forte degrado edilizio, sociale ed economico, la fondazione Made in Cloister ha avviato un ambizioso programma di rigenerazione urbana puntando sulla salvaguardia e valorizzazione del sito attraverso la cultura, l’arte e gli antichi saperi artigianali.

    Ferruccio Izzo

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  • Tadashi Kawamata: The Shower

    Demetrio Paparoni

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  • Prima della “scuola milanese”

    Quella che proponiamo ai lettori di Domus è una lettura inedita del lavoro di Carlo Mollino che, con i suoi studi degli anni Trenta per la camera-studio-soggiorno, anticipa la “scuola milanese”, imponendosi poi come simbolo del design italiano nell’America degli anni Cinquanta.

    Michela Comba

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  • Obama Presidential Center, Chicago

    Un’architettura per una committenza speciale, pensata per ospitare un museo una biblioteca e un forum, diventa espressione architettonica compiuta di un pensiero totalmente progettuale devoto alla sostenibilità ambientale e allo scambio con il prossimo. Il punto di vista progressista della ex coppia presidenziale si trasforma in forma costruita.

    Tod Williams Billie Tsien Architects | Partners e/and Interactive Design Architects

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  • Un esame di coscienza

    Contro la piaga italiana degli investimenti sconsiderati per la realizzazione di nuove opere pubbliche: un richiamo etico alla responsabilità degli amministratori della cosa pubblica ma anche dei progettisti, per lavorare al miglioramento delle condizioni dell’abitare attraverso un uso o riuso di quanto già presente sul territorio.

    Carlo Melograni

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  • PROGETTI

  • Central European University, Budapest, Ungheria

    La prima parte di un complesso intervento nel centro di Budapest mette in evidenza la capacità del duo irlandese d’intervenire in modo chirurgico in un tessuto storico. Materiali della tradizione si coniugano a spazialità contemporanee, in un tentativo riuscito di trasformare un interno architettonico in autentico frammento di città.

    Progetto O’Donnell + Tuomey. Fotografia Tamás Bujnovszky

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  • Lubango Centre, Lubango, Angola

    La recente realizzazione a destinazione mista dello studio portoghese in Africa conferma la possibilità d’incidere sul caotico tessuto esistente con un’architettura rigorosa che riesce a stabilire un rapporto di continuità con lo spazio pubblico.

    Progetto Promontorio. Testo Paulo Martins-Barata. Fotografia Fernando Guerra | FG+SG

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  • Edificio residenziale Wannenholz, Affoltern, Svizzera

    Un edificio esemplare mostra il risultato di una ricerca decennale condotta dal noto studio zurighese sulla tecnica del costruire in legno. L’approccio critico verso la tradizione edilizia svizzera e la tecnologia di lavorazione di questo materiale generano un nuovo punto di vista, dove la stratificazione degli elementi determina il carattere dell’architettura.

    Progetto burkhalter sumi architekten. Fotografia Dewald van Helsdingen 

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  • Cappella di preghiera, Fortezza da Basso, Firenze

    L’incontro tra una forma architettonica preesistente e l’immagine della strada di francescana memoria genera un impianto, all’interno dell’antica polveriera della Fortezza da Basso, incentrato sullo spazio, sulla luce, sui simboli posti in posizione determinante ai fini di una sacralità atemporale che tiene assieme il tutto.

    Progetto Paolo Zermani. Fotografia Stéphane Giraudeau

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  • Ettore Sottsass: Trattato di Architettura

    Parlare di Ettore Sottsass su Domus non è cosa facile, avendo lui stesso contribuito per decenni all’ideazione e realizzazione della nostra rivista, ma nel centenario della sua nascita non potevamo non rendergli omaggio. La fortuna ci è venuta in aiuto e, quando Enzo Cucchi – suo grande amico e compagno di viaggio –, mi ha presentato Alfredo Taroni, litografo in Como, si è aperto un mondo. Nelle pagine che seguono lo sveliamo ai nostri lettori, dicendo ancora una volta: “Grazie Ettore”. ndb

    Testo Alfredo Taroni. Fotografia Donato Di Bello

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  • Arper: la mia fabbrica diffusa verso il 4.0

    Il presidente di Arper racconta la storia e la filosofia “di vita” della sua azienda: dagli esordi nel cuoio alla svolta nel contract e alla decisione di diventare ‘editori’, leggeri e senza troppi vincoli. Una scelta che gli ha regalato la libertà di lavorare con qualsiasi tipo di materiale, grazie alla “fabbrica diffusa” sul territorio friulano, mescolando la maestria dei migliori artigiani con le innovazioni tecnologiche più avanzate.

    Testo Claudio Feltrin. Fotografia Irene Meneghelli

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  • La Palermo di Vincenzo Melluso

    Testo Vincenzo Melluso

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  • Elzeviro: “Le mura di Sana’a”

    Quello che mi stava più a cuore, in questi viaggi, era proprio il tipo di città, la configurazione urbanistica, le strade, i cancelletti, i muriccioli, le piccole casette sorte a difesa dei campicelli di viti, abitate normalmente dalla povera gente...

    Pier Paolo Pasolini

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  • Rassegna: Superfici

    A cura di Centro Studi

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