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Arte contemporanea per conoscere un luogo?
 

Arte contemporanea per conoscere un luogo?

Invitati a intervenire nel Parco di Forte Marghera, sei artisti hanno creato installazioni, performance e documenti che interagiscono con il paesaggio e gli aspetti naturalistici, ambientali e architettonici del luogo.

 

Arte / Carlo Biasia

È l'arte contemporanea una possibile risposta per la conoscenza di un luogo? Può l'operare in un contesto al limite tra urbanizzazione, memoria storica e natura essere una possibile via di indagine interdisciplinare alla contemporaneità? A queste domande rispondono i sei artisti invitati ad operare nel parco di Forte Marghera (Venezia) con lo specifico obiettivo di sviluppare interventi site-specific che contemplano un dialogo con l'ambiente che le ospita. Installazioni, performance e documenti che interagiscono con il paesaggio attraverso gli aspetti naturalistici, ambientali e architettonici del luogo sono le proposte degli artisti invitati.

Le opere d'arte diventano quindi testimonianza di tracce e i materiali informativi preparati per i visitatori, sotto forma di mappa del forte e risorse on-line, sono gli strumenti per la scoperta del dialogo tra opere e paesaggio. L'inziativa prende il nome di Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012 e già dal nome vuole sottolineare la componente laboratoriale – in progress – delle azioni proposte; Peeta, Matthew Attard, Ryts Monet, Mario Ciaramitaro, Martino Genchi e Andrea Fabbro hanno operato per tutto il mese di luglio e – fino al 2 settembre 2012 – sarà possibile passegiare per questo luogo e vedere gli interventi degli artisti, raccolti anche sulla mappa di Google.

In apertura: Matthew Attard, visione laterale installazione <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i>, filo di ferro, plexiglass e prospettiva. Qui sopra: Ryts Monet, fase di allestimento dell'opera <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i>. Mettere in collegamento l’isola della baia con Forte Marghera attraverso suono e luce. Gli elementi dell’installazione sono alberi, campanelle, vento e luce solare

In apertura: Matthew Attard, visione laterale installazione Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012, filo di ferro, plexiglass e prospettiva. Qui sopra: Ryts Monet, fase di allestimento dell'opera Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012. Mettere in collegamento l’isola della baia con Forte Marghera attraverso suono e luce. Gli elementi dell’installazione sono alberi, campanelle, vento e luce solare

L'iniziativa, a cura di Matteo Efrem Rossi è promossa all'interno del progetto Parco del Contemporaneo, realizzata in partnership con la Regione Veneto con il sostegno e il patrocinio dell'Assessorato all'Ambiente alle Politiche Giovanili e alla Città Sostenibile del Comune di Venezia, Controvento e il coordinamento di Marco Polo System.

È il caso di citare, tra le installazioni in corso di realizzazione, l'intervento di Ryts Monet, visibile nella baia del Forte, che da sabato 21 luglio ha messo in collegamento l'isola della baia con Forte Marghera attraverso suono e luce; gli elementi, essenziali e minimali sono quelli della natura, cioè gli alberi, il vento e la luce, enfatizzati dal suono di 200 campanelle installate sui rami degli alberi. Queste ultime scandiscono il variare del tempo atmosferico, amplificando l'incontro tra uomo e natura grazie al soffiare del vento, generando la curiosità dei passanti, "come lucciole".

Andrea Fabbro, “UR”…mettere a nudo la radice delle cose, <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i>

Andrea Fabbro, “UR”…mettere a nudo la radice delle cose, Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012

Matthew Attard ha realizzato un'installazione su due finestre di una casetta, offrendo diverse prospettive di visione, grazie un'opera/figura che si relaziona allo sfondo aperto preesistente. Allora la finestra, ora coperta di plexiglas, è la superficie ideale per la realizzazione di un segno che si confronta con l'esterno e le sue mutevoli variazioni. Il disegno prende forma sotto le sembianze di filo metallico che collega le due superfici/finestre, relazionando in maniera prospettica due parti differenti di paesaggio.

Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012
A cura di Matteo Efrem Rossi Forte Marghera, Venezia
Gli artisti invitati sono:
Peeta: 7 luglio
Matthew Attard: 14 luglio
Ryts Monet, Andrea Fabbro: 21 luglio
Mario Ciaramitaro, Martino Genchi: 28 luglio

Mario Ciaramitaro, preparativi per l'installazione, <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i> che sarò visibile da sabato 28 luglio nella baia di Forte Marghera

Mario Ciaramitaro, preparativi per l'installazione, Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012 che sarò visibile da sabato 28 luglio nella baia di Forte Marghera

Peeta, installazione, pannelli in legno e pittura spray, <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i>

Peeta, installazione, pannelli in legno e pittura spray, Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012

Martino Genchi, prova di immagine per catalogo, <i>Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012</i>. Intervento visibile a Forte Marghera dal 28 luglio

Martino Genchi, prova di immagine per catalogo, Atelier eve ar:v. IN ESTERNO 2012. Intervento visibile a Forte Marghera dal 28 luglio