Le nuove cuffie Sony sono il manifesto del tech che diventa quiet luxury
Materiali tattili, comfort estremo e “lusso discreto”: le nuove Sony 1000X The Collexion mostrano come il design tecnologico stia cambiando linguaggio.
Materiali tattili, comfort estremo e “lusso discreto”: le nuove Sony 1000X The Collexion mostrano come il design tecnologico stia cambiando linguaggio.
In una traiettoria che va da Tashkent e il lago d'Aral a Milano e Venezia, lo stato asiatico sta investendo su modernismo sovietico, craft contemporaneo, giovani creativi e grandi infrastrutture culturali per ridefinire il proprio posto nel mondo.
Nato come denuncia delle violenze contro le popolazioni native americane, Ramona di Helen Hunt Jackson finì per trasformare una California immaginaria in uno dei paesaggi architettonici più riconoscibili degli Stati Uniti.
Sulle colline di Cavoretto, la villa progettata nel 1954 da Enzo Venturelli traduce l’immaginario plastico dello scultore in una architettura fatta di piani inclinati, tagli triangolari e tensione futurista.
Puoi farlo attraverso la funzione di Domus dove caricare i tuoi progetti di architettura, design, interior, grafica, illustrazione, fotografia e arte.
Da Philippe Malouin ad Alberto Meda, passando per i premi storici a Gae Aulenti e Angelo Mangiarotti: la XXIX edizione del premio ADI conferma un’idea di design sempre più ampia, sociale e culturale.
La storica dimora ottocentesca affacciata sul Lago Maggiore ospita “Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi”, una grande antologica che ripercorre la carriera del designer attraverso 130 opere distribuite come ambienti domestici.
Craft x Tech torna con una seconda edizione che coinvolge designer come Philippe Malouin, Bethan Laura Wood e David Caon in un dialogo con le botteghe artigiane del Giappone tra manifattura tradizionale e design contemporaneo.
Per i 3daysofdesign di Copenaghen, Iittala realizzerà insieme a Hydro un padiglione alto sette metri che riproduce il celebre vaso Savoy di Alvar Aalto, trasformandolo in un’architettura attraversabile in alluminio riciclabile.
Sulla copertina di Chic Nisello 2 di Vegas Jones compaiono le Torri Ananas di Cinisello Balsamo, progettate da Riccardo Blumer negli anni Novanta. Ma da Scampia al Rozzol Melara, il rap italiano sta trasformando periferie e architetture dimenticate in nuove icone culturali.
Una storica attrazione illusionistica ottocentesca diventa la chiave per leggere i World Models: gli ambienti sintetici con cui AI e robot imparano a vedere, prevedere e simulare la realtà prima ancora che accada.
Mele proibite, melagrane sacre e uve dionisiache: da Tintoretto a Caravaggio, la frutta nell'arte non è mai stata semplice natura morta ma desiderio, eros, caducità e promessa di eternità.
Progettata da Arii Irie Architects, Villa in Saitama aggira i limiti spaziali di un lotto residuale con una rotazione di 45 gradi che le restituisce visuali libere, luce solare e autonomia visiva dal denso reticolo ortogonale dell’edificato circostante.
A Manila, lungo il Pasig River, il nuovo centro d’arte progettato da Kulapat Yantrasast per Ayala Foundation rinuncia alla collezione permanente e si immagina come una foresta aperta: un’infrastruttura civica fatta di luce, ventilazione naturale e programmi in continua evoluzione.
A Cusano Milanino, Villa Nava progettata negli anni Settanta da Francesco Castiglioni rompe la sequenza liberty dell’area con un sistema di volumi, vetrate e terrazze in cemento. Dopo un recente intervento conservativo, è sul mercato per la prima volta.
Il nuovo spazio di accoglienza del Banff National Park non vuole fare rumore: si inserisce nel contesto naturale per cui è pensato, intrecciando materiali naturali, spazi per la comunità e memorie ancestrali.
Progettato dalla designer Bailey Hikawa e ora distribuito globalmente da Apple, Hikawa Grip & Stand ripensa la forma dello smartphone contemporaneo per persone con diverse esigenze di presa, mobilità e dimensione della mano.
Nel quartiere Nomentano, House with Reflective Furniture scandisce la sequenza ordinata delle stanze attraverso elementi metallici e finiture riflettenti che generano un intrigante gioco di luci.
Kho Liang Ie ha progettato arredi, interni e aeroporti senza mai perdere di vista i bisogni di chi li usa. A cinquant’anni dalla scomparsa, lo Stedelijk Museum Amsterdam lo racconta con una mostra tributo.
Il progetto “RomaContinua”, guidato da It’s insieme a Oma e a un team multidisciplinare, ha vinto il concorso “Vision for Rome” proponendo una capitale policentrica che smette di crescere verso l’esterno e ripensa sé stessa attraverso riuso, infrastrutture, mobilità e riattivazione dei vuoti urbani.
Progettata dagli svizzeri di Bolliger & Mabillard per Six Flags, Tormenta: Rampaging Run sarà la prima “giga dive coaster” al mondo: alta 94 metri, con una caduta a 95 gradi e un loop verticale pensato per trasformare la coaster nell’elemento dominante dello skyline del parco texano.
Due disegni inediti riportano al Santa Tecla, il club sotto il Duomo dove, tra jazz e notti milanesi, nasce il mito di Joe Colombo – un “pre listening bar” degli anni ’50.
Per la prima volta nella storia, la Fundació Joan Miró porta le opere dell’artista dentro un’architettura di Antoni Gaudí, chiamando in causa anche il fotografo Joaquim Gomis: “Gaudí, Miró, Gomis: Deconstructed” trasforma il capolavoro modernista di Barcellona in un viaggio dentro l’immaginario catalano del Novecento.
Sì, ad Amsterdam. Con un esercizio di precisione, il riuso adattivo firmato Plnlstudio trasforma lo spazio residuale di un ex impianto di depurazione in un appartamento contemporaneo funzionale e accogliente.
Il giovane filmmaker Kane Parsons ha trasformato le Backrooms – corridoi infiniti, hotel deserti e uffici illuminati al neon – da fenomeno internet a film prodotto da A24.
Rimasta incompiuta per oltre quarant’anni, la linea M5 di Charleroi rinasce grazie ai fondi europei: sei stazioni da recuperare, due nuove fermate e apertura prevista, finalmente, entro il 2027.
È “Do Architecture” il tema della prossima Biennale di Architettura di Venezia, affidata a Wang Shu e Lu Wenyu: un invito a tornare alla materia, al cantiere e alla coesistenza concreta tra memoria, innovazione e progettazione contemporanea.
Tra ambizioni e costi esorbitanti, Studios Architecture Paris e Selldorf Architects firmeranno “Louvre Nouvelle Renaissance”, il più grande progetto di ristrutturazione dell'iconico museo parigino dai tempi della piramide.
Il nuovo grattacielo targato Trump e progettato da Gensler a Tbilisi diventa il simbolo di una strategia che intreccia branding globale, diplomazia e potere immobiliare nel Caucaso.
La Cittadellarte del maestro dell’Arte Povera apre un hotel pensato per chi vuole visitare con lentezza la fondazione biellese. È l’ultimo tassello del “brand Pistoletto”.
Dal Rolling Bridge di Londra alla facciata mobile della Fondazione Fosun di Shanghai, fino a Little Island a New York: il guest editor di Domus 2026 intervista Thomas Heatherwick su movimento, emozione e umanizzazione dell’architettura.
“In Minor Keys”, la Biennale immaginata da Koyo Kouoh prima della sua scomparsa nel 2025, trasforma performance, rituali e processioni collettive in un’elegia funebre diffusa, facendo della performance il vero epicentro culturale dell’esposizione.
Studio Gang ha progettato il Samuel H. Scripps Theater Center per la compagnia Hudson Valley Shakespeare: un teatro in legno lamellare per le performance all’aperto, in rapporto diretto con la natura.