Unborn Cities - Portfolio - Domus
Kai M. Caemmerer, Unborn Cities, No.02, 2015
 

Unborn Cities

Kai M Caemmerer cattura le nuove città cinesi prima che vengano popolate in massa, quando appaiono come luoghi vuoti, in attesa.

 

Portfolio

Unborn Cities è un corpo di lavoro che esplora le strutture architettoniche e la crescita fisica delle nuove città della Cina continentale.

A differenza di molte città occidentali che iniziano come piccoli sviluppi e crescono in accordo con le industrie locali, il formarsi di comunità e la storia man mano che invecchiano, queste aree sono costruite fino al completamento prima di introdurre le persone.

Per questo, c’è un periodo intermedio tra le fasi finali di sviluppo e l’introduzione in massa della popolazione, durante il quale molti degli edifici rimangono vuoti, in attesa.

Kai M. Caemmerer,

In apertura: Kai M. Caemmerer, Unborn Cities, No.02, 2015. Sopra: Kai M. Caemmerer, Unborn Cities, No.07, 2015


Durante questa fase di sviluppo, i media occidentali sensazionalistici spesso descrivono queste aree come defunte “città fantasma”, etichetta che non riconosce che sono costruite su un modello e una linea temporale urbani, secondo una scala che non ha precedenti nella speculazione e semplicemente non conosce i metodi occidentali di urbanizzazione.

Utilizzando fotografie di grandi dimensioni, che guardano l’architettura e i siti di sviluppo all’interno di queste città e “nuove aree”, Caemmerer sottolinea sia la grande crescita sia la scala fisica di questi spazi, producendo immagini enigmatiche che riflettono il senso di realtà che si prova in una città che deve ancora essere abitata dalla gente per cui è stata costruita; una città senza una città (有 城 ⽆ 市) che, al momento, sembra più simile a un modello architettonico che a un posto per vivere.


Kai M. Caemmerer
(1988) vive e lavora a Chicago, IL. Il suo lavoro attualmente esplora gli aspetti dello spazio urbano e il suo sviluppo continuo. Ha studiato fotografia alla Western Washington University e al Columbia College di Chicago. Recentemente ha ricevuto il riconoscimento e sostegno da parte della Stuart R. Abelson Foundation, la Luminarts Foundation, e la borsa di studio Dave Bown Projects.