Prezioso come il blu

Mike Nelson porta alla galleria Franco Noero di Torino una parte della sua mostra-performance nella sede della banca UBS, con una riflessione su architettura e denaro.

Mike Nelson, “Cloak of rags (Tale of a dismembered bank, rendered in blue)”, Galleria Franco Noero, 2017
La Galleria Franco Noero presenta l’opera di Mike Nelson nella mostra “Cloak of rags (Tale of a dismembered bank, rendered in blue)”, che trova la sua origine all’interno di un altro edificio, la sede della banca UBS, nel cuore del Principato di Monaco. A Torino una nuova serie di sculture si lega direttamente alla conclusione del progetto espositivo, continuandolo: vengono infatti riutilizzati particolari architettonici recuperati dall’edificio prima del loro smaltimento. Per l’artista è una riflessione su un tipo di consunzione, quasi un atto di cannibalismo rispetto alla propria opera.

 

Prima della sua completa ristrutturazione, la sede di UBS – un edificio di nove piani situato nel cuore della città – è stato trasformato da Mike Nelson in un’opera d’arte, una mostra commissionata dal Nouveau Musée National de Monaco, inaugurata nel 2016. L’interno dell’intero edificio e ogni sua singola superficie – componenti architettoniche, arredi, oggetti – furono verniciati di blu, creando uno scenario completamente diverso, chiamato Cloak. Una volta entrati si aveva la sensazione di essere immersi sott’acqua, con un senso della percezione e della realtà piuttosto alterati.  

Mike Nelson, “Cloak of rags (<i>Tale of a dismembered bank, rendered in blue</i>)”, Galleria Franco Noero, 2017
Mike Nelson, “Cloak of rags (Tale of a dismembered bank, rendered in blue)”, Galleria Franco Noero, 2017
Cloak è un’opera concepita in risposta all’edificio stesso, una riflessione sul suo stato e il suo valore. La relazione tra denaro e arte, che si rispecchia nella geografia costantemente mutevole dei poteri e delle economie mondiali, ha spinto Nelson a pensare ai pigmenti, quali colori ma anche come valuta, come merce ricercata di scambio. Andando a ritroso nel corso della storia dell’arte, Nelson ha ricordato l’alto prezzo al quale veniva venduto il più prezioso tra i pigmenti, quello blu, l’oltremare. 
Mike Nelson, immagini dall'installazione site-specific Cloak alla banca UBS bank nel Principato di Monaco
Mike Nelson, immagini dall'installazione site-specific Cloak alla banca UBS bank nel Principato di Monaco
L’etimologia della parola è un riferimento letterale a “oltre il mare”, alla posizione delle miniere situate nel Nord-Est dell’Afghanistan viste dalla prospettiva dei mercanti italiani che per primi portarono il pigmento in Occidente nel XIV e XV secolo. L’oltremare è stato ampiamente utilizzato nella pittura di età rinascimentale e barocca, solitamente riservato alla rappresentazione delle linee fluide e cadenti del manto della Vergine, in Inglese Cloak. Tracce dell’uso di questo pigmento sono tuttavia presenti già in epoche precedenti: ad esempio nelle sepolture del Neolitico, nelle tombe egizie, nelle regioni di Sumer e di Ur in Mesopotamia. Il lapislazzuli, la pietra semi-preziosa da cui il pigmento era ricavato, è stato estratto per millenni dalle miniere nei monti dell’Afghanistan nord-orientale, divenendo in tempi recenti la più grande risorsa per i popoli Talebani dopo l’oppio.
Banca UBS situata su avenue de Grande-Bretagne nel Principato di Monaco
Banca UBS situata su avenue de Grande-Bretagne nel Principato di Monaco

fino al 25 marzo 2017
Mike Nelson. Cloak of rags
(Tale of a dismembered bank, rendered in blue)
Galleria Franco Noero
via Mottalciata, Torino

Ultime News

Altri articoli di Domus

Leggi tutto
China Germany India Mexico, Central America and Caribbean Sri Lanka Korea icon-camera close icon-comments icon-down-sm icon-download icon-facebook icon-heart icon-heart icon-next-sm icon-next icon-pinterest icon-play icon-plus icon-prev-sm icon-prev Search icon-twitter icon-views icon-instagram