No, Jony Ive non c’entra niente con la sveglia di cui parlano tutti
Balmuda presenta The Clock, una sveglia senza schermo né lancette che comunica l'ora attraverso luce e paesaggi sonori. Un oggetto talmente riuscito da aver ispirato una fake news.
Balmuda presenta The Clock, una sveglia senza schermo né lancette che comunica l'ora attraverso luce e paesaggi sonori. Un oggetto talmente riuscito da aver ispirato una fake news.
Con la scomparsa a 86 anni dell’imprenditore che aveva guidato Brionvega negli anni del mito, si chiude una stagione che ha attraversato tutti i significati del design italiano, dalla scala dell’oggetto a quella urbana, passando per architetture di James Stirling e Carlo Scarpa.
Al Noguchi Museum di New York, una grande mostra ricostruisce il rapporto complesso tra lo scultore nippo-americano e la città, tra opere iconiche, progetti mai realizzati e visioni urbane rimaste in sospeso.
Catene, charms e quasi novanta euro di prezzo: i Diesel 60458 Wired Earbuds sembrano più un gioiello punk che un gadget audio. Una provocazione estetica o siamo davvero alla fine del tech invisibile?.
Senza omologazioni, senza ingegneria, senza mercato: nel laboratorio di Gran Turismo il design automobilistico diventa pura costruzione di immaginario.
A Casalgrande, la sede di Ceramiche Keope progettata da Guglielmo Renzi traduce identità aziendale, innovazione tecnologica e cultura del progetto in un edificio discreto, capace di dialogare con il paesaggio produttivo emiliano e con la storia dell’architettura.
Distretti, mostre, installazioni e nuove piattaforme digitali: la guida completa al Fuorisalone 2026, tra conferme, espansioni fuori Milano e nuovi strumenti per orientarsi nella settimana del design più affollata del mondo.
Skidmore, Owings & Merrill svela il progetto del complesso multifunzionale che diventerà il simbolo distintivo della “new town“ di Alatau, combinando marketing territoriale, ingegneria e una estetica prepotentemente cinematografica.
Alla Neue Nationalgalerie, la serie satirica Regular Animals trasforma i protagonisti della Silicon Valley in creature ibride e inquietanti, mettendoli in corto circuito con il tempio modernista di Mies.
Progettata nel 1973 a pochi passi da Piazza dei Miracoli, la villa firmata da Gae Aulenti torna sul mercato per 975mila euro. Organizzata da una sequenza di muri paralleli che non dividono ma connettono, la casa funziona come un sistema di attraversamenti: ogni soglia modifica lo spazio, la luce e il rapporto tra interno ed esterno.
La stazione della metro “Centro Direzionale” firmata da EMBT introduce un paesaggio ligneo e fluido che ridefinisce l’esperienza del “viaggio” urbano e riallaccia un dialogo con il quartiere: è una "passeggiata nel bosco"
Una banca brutalista, una villa ispirata al colore di una maglia e altre architetture poco note da visitare questo weekend durante le Giornate Fai di Primavera.
Inutile aspettarsi schermi touch e metalli astronautici: il pezzo di legno più famoso nel mercato dell’arte è sopravvissuto ai secoli e alla bolla digital, ed è stato ripensato dal celebre designer in un’estetica minimale, monomaterica e profondamente analogica.